logo segugio.it
Chiama gratis 800 999 555

Polizze multiramo, i segreti del successo

La protezione da una parte, la valorizzazione del capitale dall'altra. È il principale punto di forza delle polizze multiramo, che da tempo sono tra le soluzioni più diffuse (circa la metà dei premi vita sottoscritti) tra quelle collocate da compagnie assicurative e canali distributivi.

Pubblicato il 24/01/2022
mani che giocano con cubi di legno
Polizze multiramo

La flessibilità che consente di combinare una strategia di protezione del capitale investito e una che punta a farlo crescere nel tempo. È il principale punto di forza delle polizze multiramo, che da tempo sono tra le soluzioni più diffuse (circa la metà dei premi vita sottoscritti nei primi nove mesi del 2021) tra quelle collocate da compagnie assicurative e canali distributivi.

Cosa sono

Nello specifico si tratta di polizze che consentono al contempo di investire in una tradizionale gestione separata e in fondi assicurativi interni di tipo unit linked (ovvero fondi comuni che investono nei mercati finanziari e quindi sono influenzate dall’andamento di questi ultimi), con una combinazione che varia da prodotto a prodotto. E questo costituisce uno degli elementi da considerare con grande attenzione, dato che sotto lo stesso nome vengono a trovarsi soluzioni anche parecchio diverse tra loro.

Il rapporto tra rischio e rendimento

Ad accomunarli è la stabilità del capitale versato nella gestione separata, il cui valore non è sensibile ai tassi d’interesse, a differenza di altri investimenti solitamente considerati difensivi come le obbligazioni. Un vantaggio non da poco nello scenario attuale, caratterizzato da tassi quasi a zero e inevitabilmente destinati a salire.

Per altro, grazie alla componente in gestione separata che le caratterizza, queste polizze sono impignorabili e insequestrabili e consentono di designare uno o più beneficiari anche al di fuori dell’asse ereditario. Il capitale investito nella gestione separata si consolida annualmente in funzione del rendimento della gestione separata stessa, mentre la parte dei premi che confluisce nei fondi varia continuamente in base all’andamento dei sottostanti.

Un altro vantaggio è dato dall’esenzione dell’imposta di bollo, che ammonta allo 0,2% annuo sull’investito, che in un’era di tassi ai minimi come oggi pesa parecchio.

Il nodo dei costi

A caratterizzare le polizze multiramo è anche il fatto che, se l’allocazione tra opzioni d’investimento cambia perché l’investitore vuole aumentare o ridurre la propensione al rischio, non si generano minusvalenze o plusvalenze. Questo dovrebbe consentire di limitare i costi commissionali, anche se su questo fronte lo scenario di mercato è diversificato.

Per questa ragione l’Ivass (l’autorità di vigilanza sul comparto assicurativo) ha acceso un faro, segnalando che gli indicatori sintetici di costo “sono molto elevati e tali da destare perplessità circa la profittabilità dei prodotti per i clienti che dovessero acquistare queste opzioni”. Si parla di quote che vanno dall’1,5% al 4%, indicate in maniera non sempre chiara sui Kid, i documenti che su base annuale le compagnie devono recapitare agli investitori.

Secondo un’indagine condotta dall’Ivass in collaborazione con l’Università Bicocca e la società di ricerca Doxa, i costi sono citati dagli italiani come la causa principale, insieme alla scarsa comprensibilità, che spinge a non sottoscrivere polizze.

A cura di: Luigi dell'Olio
Confronta le assicurazioni e risparmia Trova la polizza migliore

Articoli correlati