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Polizze: la tecnologia accelera su input del coronavirus

Pubblicato il 18/05/2020

La pandemia da coronavirus ha accelerato tra gli italiani la consapevolezza del mezzo internet ‘per fare le cose’ e, in un Paese ‘arretrato’ in fatto di tecnologia come il nostro, il passo compiuto è stato molto ampio. Le norme di contenimento del contagio adottate dal Governo, costringendo alla quarantena l’intero Paese, hanno fatto scoprire loro molte qualità della rete: dalla convenienza alla duttilità, dal confronto agile dei prodotti e servizi all’informazione più completa e mirata, al risparmio di tempo. Oggi via web si può comprare di tutto: dal cibo alle medicine, dalle case alle auto e, anche, le relative polizze assicurative.

In Italia dematerializzazione polizze solo dal 2015

Ma è solo un adeguamento tardivo: tutto il mondo, infatti, si sta avviando rapidamente a una vita sempre più interconnessa. Tra meno di cinque anni, secondo le stime di McKinsey, sulla terra ci saranno oltre 50 miliardi di dispositivi interconnessi (contro i 12,5 miliardi di appena dieci anni fa). In Italia, invece, solo dall’ottobre 2015 è stata adottata la dematerializzazione delle polizze Rc auto, ovvero non è più necessario tenere nel proprio veicolo copia cartacea in originale del certificato di assicurazione. Al controllo da parte dell’autorità è sufficiente mostrare il certificato in formato digitale o anche in una semplice fotocopia cartacea.

Verso polizze sempre più mirate

È solo il primo passo di un mondo, quello dell’assicurazione, che guarda al futuro. A spingerlo è un ‘motore’ che si chiama insurtech, ovvero la tecnologia che permette di individuare i rischi in modo più preciso e trattarli in modo più rapido ed efficiente. Un passaggio importante reso possibile grazie alla digitalizzazione delle informazioni, che agevola lo scambio dei dati tra vari sistemi. Sono soprattutto due gli obiettivi che muovono tutto. Da un lato la possibilità - da parte dell’industria assicurativa - di creare prodotti sempre più mirati e personalizzati, ricorrendo anche all’intelligenza artificiale. L’emergenza sanitaria è destinata a dare un ulteriore impulso a questa tendenza.

Grazie alla tecnologia si può risparmiare molto 

Dall’altro lato, i clienti beneficeranno di una polizza chiara e un margine di risparmio sempre maggiore perché verranno progressivamente meno i passaggi disintermediazione e accrescerà ulteriormente l’e-commerce. Un esempio, in questo senso, può essere l’adozione della ‘blackbox’: chi la installa nella propria auto ne beneficia in termini economici e di assistenza. Altro modo per risparmiare è sicuramente scegliere un contratto assicurativo comparandolo prima con quello che offre il mercato. Il sistema più rapido è di consultare il sito specializzato Segugio.it, che mette a disposizione pagine per confrontare i migliori preventivi.

Boom dei consumatori online tra gennaio e maggio

In un solo mese, dall’inizio della crisi sanitaria, si è registrato in Italia un salto evolutivo verso il digitale di 10 anni. È quanto emerge dai dati presentati da Netcomm, secondo cui le abitudini di acquisto e i comportamenti dei consumatori italiani si sono spostati a favore dell’e-commerce, che ha garantito continuità di servizio per numerose attività e per i cittadini. Nel complesso, da inizio 2020 a maggio sono 2 milioni i nuovi consumatori online nel Paese (in tutto 29 milioni), 1,3 milioni dei quali, secondo le stime, sono da attribuire all’impatto dell’emergenza sanitaria del Covid-19. Negli stessi mesi dello scorso anno, infatti, si registravano 700mila nuovi consumatori: si tratta della crescita organica che il mercato e-commerce si aspettava anche nei primi 4 mesi del 2020, se non fossero subentrati la crisi del Coronavirus e il lockdown.

A cura di: Fernando Mancini
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