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Polizze: ci assicuriamo di più per infortuni e malattia

Pubblicato il 04/02/2020

Ci assicuriamo molto di più che in passato contro le malattie ma, purtroppo, in Italia la copertura di questo tipo di polizze resta assai modesta. È uno dei punti più salienti che emerge dal Primo Bollettino dell’Ivass sull’attività assicurativa nei rami Infortuni e Malattia (cc.dd “comparto salute”), separamente dagli altri comparti. In particolare, i premi del lavoro diretto nel ramo malattia, raccolti nel 2018 dalle 60 imprese nazionali ed estere (con sede legale in uno Stato extra See, Spazio economico europeo), sono ammontati a 2.763 milioni di euro (+7,3% annuo). In altre parole, pur con un marcato incremento registrato per il quarto anno di seguito, l’incidenza della raccolta premi del ramo sul complesso della spesa sanitaria privata nel 2018 (pari a 39.896 milioni) è ancora limitata (6,9%).  

La costante ascesa della polizza sanitaria

Il positivo trend degli ultimi anni (benché per più del 50% riferibile a polizze collettive) è un fatto positivo e, secondo l’Ivass, “riflette probabilmente la crescente percezione del rischio non sufficientemente coperto dal primo pilastro di welfare (Servizio Sanitario Nazionale e relative risorse pubbliche)”. Nel dettaglio, i premi del ramo 2018 hanno rappresentato l’8,3% del totale dei premi del ramo danni (+3 decimi sul 2017). Tale quota ha registrato una costante ascesa nel 2013- 2018, testimoniando lo sviluppo delle garanzie assicurative private in ambito sanitario. Nel 2018 il premio medio pagato per unità di rischio assicurata, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è stato di 142 euro circa (contro i 148 euro circa del 2017 e i 126 del 2013). 

Nel comparto salute i premi coprono il 18% del ramo danni

Il quadro generale, secondo i dati contenuti nel bollettino, è positivo: segnalano un diffuso aumento delle polizze sia nel comparto infortuni sia in quello della malattia. In dettaglio, a fine 2018, la raccolta premi nel settore salute è di circa 5,8 miliardi di euro, pari al 18% del totale nei rami danni. Nel periodo analizzato, la raccolta “infortuni” è aumentata complessivamente del 4,7% (da 2.958 milioni a 3.096 milioni di euro) e quella “malattia” del 33,5% (da 2.070 milioni a 2.763 milioni di euro). Quest’ultima, precisa la nota, “pur cresciuta molto, ancora rappresenta meno del 7% della spesa sanitaria privata ed è per più del 50% riferibile a polizze collettive”. 

Calano i sinistri nel ramo infortuni

Nei cinque anni presi in esame sono calati significativamente i sinistri nel ramo infortuni, mentre è salito il pagamento medio. Per quanto riguarda il ramo infortuni, stando ai dettagli Ivass, l’utile consolidato nel 2018 è stato pari a 657 milioni di euro, pressoché stabile nel quinquennio preso in considerazione (2013-1018). I sinistri denunciati con seguito sono ammontati a 335 mila, in calo del 25,7% rispetto al 2013. La frequenza dei sinistri è dello 0,66% anch’essa in calo rispetto all’1,08% di cinque anni prima. Il pagamento medio per sinistro è stato di 2.627 euro, in aumento del 21,5% sul 2013 e il premio medio per unità di rischio assicurata di 61 euro (-15,4% rispetto al 2013).

Più polizze nel ramo malattia, più sinistri denunciati

Nel ramo malattia, come detto, ci si assicura di più e – di riflesso – aumentano anche i sinistri denunciati. Relativamente a questo comparto, l’utile nel 2018 è stato pari a 71 milioni di euro, in flessione del 25% rispetto al 2013 mentre il numero di sinistri è ammontato a circa 7,4 milioni, in deciso aumento di ben il 68,2% rispetto al 2013. E comunque, segnalano i dati dell’Autorità, anche rispetto al 2017 è stato registrata una significativa crescita, del 25,4%. Il pagamento medio per sinistro è stato di 223 euro, in calo di un terzo rispetto al 2013, mentre il premio medio per unità di rischio è risultato di 142 euro (gli aderenti ai fondi sanitari pagano premi superiori, 173 euro). 

Stipuliamo più polizze rispetto al passato, ma sono ancora troppo poche se ci paragoniamo ai Paesi più evoluti. In Italia, infatti, manca la cultura dell’assicurazione, del programmare il proprio futuro assicurandolo contro gli imprevisti. Un valido aiuto in questo senso è sicuramente l’informazione, spiegata nella maniera più semplice e comprensibile. Segugio.it è il sito giusto per calcolare un preventivo in modo semplice, personalizzato e gratuitamente. Sulla piattaforma c’è la possibilità di arricchire la copertura con garanzie accessorie.

A cura di: Fernando Mancini
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