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Più reclami alle compagnie assicurative nel 2021

Quando si verifica un problema con un'impresa di assicurazione è consigliabile inviare un reclamo. Nel primo semestre del 2021 il 27,6 per cento dei reclami è stato accolto; l'8,8 per cento si è concluso con una transazione, mentre il 54,6 per cento è stato respinto.

Pubblicato il 18/01/2022
giovane uomo che reclama urlando al telefono
Aumentano i reclami alle compagnie assicurative

Sono 47.966 i reclami ricevuti nei primi sei mesi del 2021 dalle imprese di assicurazioni italiane ed estere operanti in Italia. L'IVASS registra un aumento del 2% rispetto al primo semestre del 2020. In particolare resta stabile il numero di reclami nei confronti delle imprese italiane, mentre presentano il segno più quelli presentati alle imprese estere.

Dall’analisi realizzata dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni emerge che per le imprese italiane i reclami riguardanti l’Rc auto siano andati a diminuire: si è passati, infatti, dal 46,2% del primo semestre 2020 al 40,5% del primo semestre 2021. I reclami riferiti al ramo danni sono andati, invece, ad aumentare: la percentuale è cresciuta dal 34,8% al 41,1%. Sulla lunghezza d’onda opposta i dati relativi alle imprese estere: i reclami per il comparto Rc auto sono aumentati, passando dal 30% al 34%. Stesso discorso per le assicurazioni vita: si è arrivati al 25% dal 19%. In calo, invece, i reclami riguardanti gli altri rami danni.

Secondo quanto risulta dall’indagine dell’Ivass, il 27,6% dei reclami è stato accolto; l’8,8% si è concluso con una transazione, mentre il 54,6% è stato respinto. A fine anno, infine, il 9% dei reclami era ancora in fase di istruttoria.

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Chi può presentare un reclamo?

Quando si verifica un problema con un’impresa di assicurazione, il primo passo da fare è inviare un reclamo. A presentarlo possono essere il contraente, l’assicurato, il beneficiario di un contratto di assicurazione o il danneggiato e le associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori.

Nel caso in cui non si ottenga risposta dall’impresa di assicurazione nei 45 giorni o non si sia comunque soddisfatti della risposta fornita dall’impresa, bisogna rivolgersi all’Ivass. Il reclamo all’Ivass deve presentare una lamentela particolareggiata del comportamento che si definisce irregolare o scorretto dell’impresa di assicurazione. Per la presentazione del reclamo è stato anche predisposto un apposito modulo.

Gli elementi che non devono mai mancare nel reclamo all'IVASS sono:

  • dati anagrafici del reclamante (nome, cognome, indirizzo postale - se disponibile anche indirizzo PEC - eventuale recapito telefonico);
  • indicazione dell’impresa di assicurazione di cui si lamenta l’operato;
  • chiara e sintetica descrizione del motivo di lamentela;
  • copia del reclamo già trasmesso all’impresa e dell'eventuale risposta ricevuta e di eventuali altri documenti utili alla trattazione del caso.

Per presentare un reclamo all’Ivass, si può inviare una Pec alla casella di posta elettronica certificata; un fax o utilizzare la posta ordinaria. Una volta ricevuta la segnalazione, l’Istituto verifica eventuali comportamenti irregolari o scorretti delle imprese di assicurazione e può adottare le necessarie azioni di vigilanza, incluse le sanzioni, nel più generale interesse della tutela dei consumatori nel settore assicurativo.

Il reclamo viene trasmesso anche all’impresa interessata che potrà così fornire chiarimenti e rispondere in modo più esaustivo al reclamante. Se l'impresa accoglie le richieste del reclamante oppure se la risposta è esauriente e circostanziata e non emergono profili di irregolarità, la procedura di reclamo si intende conclusa senza necessità di ulteriori comunicazioni.

Se, invece, la risposta risulta non completa o scorretta, l'Ivass interviene nuovamente nei confronti dell’impresa. A conclusione dell’istruttoria, l’Ivass comunica l'esito della propria attività entro il termine massimo di 90 giorni dall'acquisizione degli elementi di valutazione necessari. In caso di segnalazioni di violazione dell’obbligo a contrarre - si legge nella guida redatta dall’Istituto - i termini di gestione dei reclami da parte di Ivass sono dimezzati. Nel caso in cui vengano riscontrate violazioni delle norme vigenti, l’Ivass avvierà un procedimento sanzionatorio e l’esito verrà riportato nel proprio bollettino e nel sito internet. Nel caso in cui l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni riceva un reclamo che non sia di propria competenza, lo trasmetterà all’Autorità competente, se non già interessata, informando contemporaneamente anche il reclamante.

A cura di: Tiziana Casciaro
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