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Oltre 43 milioni di veicoli assicurati nel 2021

Oggi gli assicurati si ritrovano ad affrontare costi inferiori per l'RC Auto. Il premio medio è infatti più basso di 15 euro rispetto al 2020 e di 70 euro rispetto al 2015. Giù anche la frequenza dei sinistri tra le quattro ruote rispetto agli anni passati.

Pubblicato il 28/11/2022
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Oltre 43 milioni di veicoli assicurati nel 2021 in Italia

Sono oltre 43 milioni i veicoli assicurati nel 2021 in Italia. Di questi, 32.5 milioni sono autovetture. È quanto risulta dai dati raccolti dall’IVASS nel Bollettino dati tecnici relativo allo scorso anno. I numeri mostrano una lieve ripresa rispetto al 2020, anno caratterizzato dalla fase più acuta dell’emergenza coronavirus e dalle conseguenti restrizioni alla circolazione.

Durante lo scorso anno le nuove immatricolazioni sono state 1,4 milioni; 80mila in più rispetto al periodo della pandemia. Al primo posto il settore delle quattro ruote con una rappresentanza del 75,6%. La quota di mercato degli autocarri è stata pari, invece, al 9,2%; quella dei motocicli al 7,8% e quella dei ciclomotori all’1,8%.

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Premi e sinistri

I premi in totale del settore autovetture ammontano a 9.789 euro nel 2021. In particolare il premio medio dell’RC auto è di 301 euro, mentre la copertura assicurativa per un autocarro è in media di 507 euro. Più basso il premio pagato nel 2021 per i motocicli: 208 euro. Sulla stessa lunghezza d’onda il costo medio di un’assicurazione per un ciclomotore; nel 2021 il premio era pari a 153 euro.

Secondo i dati raccolti dall’IVASS, nel settore autovetture, il premio puro è pari a 233 euro e dipende dalla frequenza di sinistri e dal costo medio dell’anno. Nel suo report, inoltre, l’IVASS sottolinea che la quota di sinistri liquidati nell’anno in cui si verificano è di poco sopra il 74% ed è pari al 45,3% degli importi pagati a titolo di risarcimento.

Rispetto al passato gli assicurati si ritrovano ad affrontare costi più bassi. Il premio medio è infatti più basso di 15 euro rispetto al 2020 e di 70 euro rispetto al 2015. Il premio puro, invece, risulta più alto rispetto al 2020 (206 euro) e inferiore del 13,1%, e dunque di 35 euro, rispetto al 2019.

La frequenza dei sinistri tra le quattro ruote è pari al 5,2% nel corso del 2021. Nonostante la circolazione sia ripresa normalmente lo scorso anno dopo le restrizioni imposte dal Governo nel 2020, gli incidenti in strada non hanno più raggiunto gli stessi numeri dei livelli pre-Covid. Il costo medio dei sinistri resta superiore alla media del quinquennio 2015-2019 di 8 anni percentuali e si attesta a 4.516 euro.

Se passiamo al settore motocicli, vedremo che nel 2021 i premi totali sono stati di 700 milioni di euro. Inoltre circa il 60% dei sinistri viene liquidato entro l’anno e risulta pari al 30,3% degli importi pagati a titolo di risarcimento.

L’ultimo bollettino IVASS rivela che nel corso del 2021 i premi lordi contabilizzati per tutti i settori sono pari a 13.164 milioni di euro. Il dato risulta in calo rispetto al passato, soprattutto se si rivolge lo sguardo al 2015: la frenata è evidente rispetto a 8 anni fa (-13,1%).

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Velocità di liquidazione

Nel corso dello scorso anno la velocità di liquidazione è risultata più bassa per i veicoli a quattro ruote e in crescita per i ciclomotori e i motocicli. Le province più lente in termini di velocità sugli importi liquidati sono localizzate nel Centro-Sud Italia e, solo in parte nella macroarea del Nord-Est. Le province sono Chieti, Cosenza e Sud Sardegna (32,8; 35,0; 35,3%).

Rispetto alle quattro ruote, il settore degli autocarri è in media più lento sul fronte della liquidazione dei sinistri. Dai dati raccolti dall’IVASS risulta che solo il 38,6% degli importi liquidati è relativo a sinistri accaduti nell’anno.

Il discorso cambia nel caso dei ciclomotori: il settore, in termini di liquidazione, è il più veloce nella classe delle due ruote. Come, però, nel settore delle autovetture, la velocità di liquidazione risulta più bassa nelle province del Centro-Sud. È il caso del Sud Sardegna e di Matera dove la velocità per importi liquidati è inferiore al 10%.

A cura di: Tiziana Casciaro

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