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Nuovo Codice della Strada: cosa potrebbe cambiare con la prossima riforma?

Il nuovo testo dovrebbe contenere diverse novità, tra cui l’inasprimento delle sanzioni per chi guida utilizzando lo smartphone, gli attraversamenti pedonali rialzati a filo del marciapiede e l’esenzione dal pagamento delle strisce blu per i disabili.

Pubblicato il 30/09/2020

La fine dell’estate porta nuovamente nelle aule del Parlamento il dibattito sulla riforma del Codice della Strada. Il provvedimento, lungo più di cento pagine, ha però subito un nuovo stop, visto che la Camera ha rispedito il testo in Commissione Trasporti per far valutare le ultime modifiche normative.

Questa decisione ha provocato il malcontento degli addetti ai lavori. “Non sono bastati un anno e mezzo di tira e molla”, commenta il presidente dell’ASAPS (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale), Giorgio Biserni, “su questo testo unificato. Si torna al via, come nel gioco dell’oca”.

I punti fermi della riforma

Una delle novità che sarà sicuramente presente nel nuovo testo è quella che disciplina l’uso dei telefonini alla guida. Chi si distrarrà con smartphone, computer portatili o tablet, togliendo le mani dal volante, sarà sanzionato con una multa che va da 422 euro a 1.697 euro e la sospensione della patente da 7 giorni a due mesi – oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. Ancora più pesante l’importo da comminare ai recidivi, che arriverà sino a 2.588 euro, mentre la sospensione della patente varierà da uno a tre mesi.

Possibile inserimento della responsabilità dei guidatori

I motociclisti saranno responsabili non solo di indossare il proprio casco, ma anche se il passeggero lo utilizza o meno: stessa cosa per gli automobilisti con le cinture di sicurezza, con i guidatori che saranno sanzionati per il mancato uso del dispositivo da parte dei passeggeri maggiorenni.

Droga test, nuove strisce pedonali e agevolazioni per i diversamente abili

Per capire se chi è alla guida ha fatto uso di droghe, le forze dell'ordine potranno usare un test del fluido salivare anziché l’attuale verifica tramite campione di mucosa del cavo orale: quest’ultima infatti è meno pratica, perché richiede la presenza di un agente medico durante il posto di blocco.

Gli attraversamenti pedonali potranno essere rialzati all’altezza del marciapiede e colorati, una decisione presa per rendere facilmente individuabile il percorso per i pedoni. In più, i pedoni avranno la precedenza sulle auto quando attraverseranno la strada, una situazione che attualmente è prevista solo se la persona ha già iniziato l’attraversamento.

Per quanto riguarda invece i disabili, ecco l’obbligo per gli enti proprietari delle strade di garantire la gratuità degli stalli, nonché la possibilità per chi possiede una macchinetta motorizzata di circolare sulle piste ciclabili. Inoltre, chi parcheggerà in un’area riservata a loro senza averne diritto sarà punito con una multa sino a 673 euro, oltre a 4 punti di decurtazione dalla patente (attualmente sono 2).

Le altre novità

Si parla dell’introduzione dell’obbligo del casco (conforme alle omologazioni internazionali) per i minori di 12 anni che guidano una bicicletta o qualsiasi altro velocipede; novità anche in tema di revisioni, con le modifiche che riguarderanno le ispezioni per i veicoli pesanti, le macchine agricole e i veicoli d’epoca o di interesse storico e collezionistico.

Previsto anche un divieto sulle strade e sui mezzi di ogni forma di pubblicità se il messaggio è sessista, lede il rispetto delle libertà individuali o è discriminatorio riguardo all’orientamento sessuale e alle abilità fisiche e psichiche.

A cura di: Enrico Campanelli
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