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Novembre: giù il mercato dell'auto, ma bene le ibride

Il mese di novembre registra un calo a doppia cifra delle immatricolazioni di auto a benzina, diesel e metano. A presentare una forte accelerazione sono le vetture ibride, plug-in e le elettriche, che nel complesso raggiungono il 30 per cento del mercato.

Pubblicato il 03/12/2020

È di nuovo in rosso il mercato dell’auto in Italia. Il mese di novembre è stato negativo per questo settore. Terminati gli effetti degli incentivi estivi, le immatricolazioni dei nuovi veicoli sono scese in maniera consistente: 138.045 unità rispetto alle 151.001 dello stesso periodo del 2019. Parliamo di un calo dell’8,3% nonostante novembre quest’anno abbia contato un giorno lavorativo in più.

Da gennaio a novembre le immatricolazioni totali sono state 1.261.802 rispetto alle 1.777.501 del periodo gennaio-novembre 2019. La contrazione è pesante ed è pari al 29%.

Gli appelli

“Le misure di sostegno alla domanda degli scorsi mesi – afferma Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA – oltre ad avere un ruolo determinante per la ripartenza del mercato e per il rinnovo del parco circolante in chiave ecologica, hanno anche sortito effetti positivi sulla produzione di autovetture e componenti nel nostro Paese, a beneficio di una filiera industriale per cui il mercato domestico occupa un posto importante accanto ai mercati internazionali”.

A fare pressing perché ci sia un nuovo intervento per sostenere il mercato auto è anche il presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino. “Il nuovo calo delle vendite pone le nostre aziende nella necessità di riattivare la cassa integrazione che, comunque sia, non sarà sufficiente ad arginare la perdita di fatturato oggi attestata, rispetto al 2019, su un valore medio di -25%. I dati sul ricorso alla cassa integrazione nel periodo gennaio – ottobre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, mostrano un aumento del 6.000%, per un ammontare di ore autorizzate superiore a 60 milioni. Sono dati eclatanti che inducono a riflettere sul costo di un mancato intervento a sostegno dell’auto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Michele Crisci, presidente dell’Unrae, che sottolinea il ruolo fondamentale che hanno avuto gli incentivi durante la stagione estiva, rappresentando una boccata di ossigeno per costruttori e indotto industriale, oltre che avere un indubbio beneficio sull’ambiente.

“Grazie agli incentivi, secondo i dati resi noti da Invitalia, sono state rottamate più di 120 mila vetture delle categorie fino a Euro 4, fortemente inquinanti e poco sicure, risparmiando alle nostre città oltre 155 mila tonnellate di CO2 su base annua – spiega il presidente dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri - . Ambiente ed economia hanno dimostrato di poter convivere bene se le manovre sono ben fatte”. “Auspichiamo – conclude Crisci – ugual misure sul 2021 con un rinnovo degli incentivi allo svecchiamento del parco auto per contrastare le attuali condizioni di recessione e una maggiore detraibilità dell’Iva per vetture aziendali, misura già in atto nei maggiori Paesi europei e la cui assenza penalizza il nostro mercato perché ne riduce la competitività".

L’analisi del mercato di novembre

Il mercato auto è crollato in modo allarmante a novembre. I privati restano l’unico canale di vendita che presenta una crescita di immatricolazioni. In forte accelerazione solo le auto ibride, plug-in ed elettriche. A proposito di questa tipologia di veicoli, consigliamo la lettura della news: "Auto ibride ed elettriche: come cambia l’esenzione dal bollo nelle singole Regioni".

Si registra ancora un forte calo per il noleggio: la contrazione è pari al -19,4%. A perdere è sia il noleggio a breve termine che quello a lungo termine. Il mese di novembre registra una flessione a doppia cifra delle immatricolazioni di auto a benzina (-37,4%), diesel (-28,4%) e metano (-30,8%).

Sul fronte delle alimentazioni cresce il Gpl che mette a segno un +14,3%. Le ibride, plug-in e le elettriche raggiungono in totale il 30% del mercato. Dall’indagine effettuata da Unrae, Federauto e Anfia risulta che nel periodo gennaio-novembre a fronte del calo di quota di benzina, diesel, gpl e stabilità di metano, le vetture ibride crescono al 15,5% del totale, le plug-in all’1,7% e le elettriche al 2%.

I segmenti del mercato sono tutti in calo, tranne le utilitarie del segmento B e dell’alto di gamma. In leggera contrazione le berline e le crossover. Calo più consistente per i fuoristrada. Un leggero incremento interessa solo i coupé.

Dall’analisi di mercato si evince una riduzione a novembre per le zone Nord Ovest, Nord Est e Centro Italia; risultati positivi per il Sud e le isole. A scendere ulteriormente sono le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni che calano del 12,2% a 102,7 g/km rispetto ai 116,9 del novembre 2019.

Sul fronte del mercato dell’usato, i trasferimenti di proprietà di autovetture, al lordo delle minivolture, in novembre perdono il 12,1% con 295.546 passaggi rispetto ai 336.112 del novembre 2019.

A cura di: Tiziana Casciaro
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