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Natale e Capodanno: un terzo degli italiani in vacanza

Pubblicato il 09/01/2020

Tra Natale e Capodanno molti più italiani del solito hanno deciso di andare in vacanza: saranno circa 18,29 milioni, pari al 30,3% della popolazione, in aumento del 9,82% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un’onda che alimenterà anche il giro d’affari, stimato in crescita del 12,5% a oltre 13 miliardi di euro. Sono i principali risultati della tradizionale indagine sulle vacanze dei nostri connazionali, realizzata da Federalberghi in collaborazione con Acs Marketing Solutions. Quest’anno aumenterà anche l’utilizzo della rete per informarsi sulla meta scelta, per prenotare o assicurare il proprio viaggio. Chi non effettuerà nemmeno un pernottamento fuori casa lo farà soprattutto per motivi economici (quota in calo al 42,8% dal 44,3% del 2018) o familiari (25,3%), mentre ben il 23,9% dichiara che andrà in vacanza in un altro periodo, a conferma che gli italiani hanno imparato a far le ferie anche al di fuori dei periodi canonici. 

Internet per informarsi, conoscere, prenotare

Dalla ricerca (che ha raccolto il parere di un campione di 3mila persone) emerge che il 66,1% (contro il 65,2% del 2018) organizza le vacanze basandosi su informazioni pubblicate sui social media o sui siti specializzati. Il web è utilizzato anche per verificare le caratteristiche della struttura scelta (40,7%), per conoscere e comparare i prezzi (37,1%), per ottenere informazioni sulla destinazione (31,4%). La rete, inoltre, permette di garantire la buona riuscita della vacanza attraverso la stipula di un'assicurazione viaggio specifica, che copra da eventuali imprevisti. A questo proposito su Segugio.it c'è la possibilità di risparmiare tramite la comparazione delle assicurazioni viaggio proposte da varie compagnie e di richiedere anche la polizza in base alle proprie esigenze. Nonostante l’aumento di internauti, più della metà dei nostri connazionali (il 57,8% a Capodanno e il 50% a Natale) ha prenotato l’alloggio per queste vacanze contattando direttamente la struttura tramite il sito internet, il telefono o l’e-mail. 

Le occasioni con l’early-booking

Altrettanto significativa (il 60,5% a Capodanno e il 57,1% a Natale) è la quota di coloro che hanno prenotato la struttura alberghiera o extralberghiera con più di due mesi di anticipo. Anche in questo caso, si tratta di un accorgimento molto utile: chi prenota per tempo ha maggiore possibilità di scelta e spesso può accedere alle tariffe più convenienti previste per il cosiddetto “early booking”. Si tratta di segnali positivi che, secondo Bernabò Bocca, presidente degli albergatori italiani, “fanno ben sperare in prospettiva, senza peraltro illuderci che le festività natalizie siano sufficienti a risollevare le sorti di un anno a corrente alternata, durante il quale le imprese turistico ricettive italiane hanno continuato a soffrire in solitudine, a causa del dilagare incontrastato delle attività abusive, delle avversità metereologiche, dei fallimenti dei tour operator e della riapertura di alcuni mercati concorrenti”.

Bocca: più italiani scelgono mete del Belpaese

È comunque un punto di orgoglio, continua Bocca, che il Belpaese “sia di gran lunga la destinazione scelta dagli italiani, con l’89,9% di preferenze a Natale e il 69,4% a Capodanno. E’ un dato che conferma come il nostro sistema continui a esprimere un’offerta di qualità, che viene riconosciuta e premiata”. Vediamo nel dettaglio come gli italiani hanno scelto di passare le festività. A Natale saranno 9,8 milioni che si muoveranno (+9,3% annuo), con l’89,9% che resterà in Italia (87,9%) contro un 10,1% che andrà all’estero. Mediamente dormiranno 6 notti fuori casa per una spesa media (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 771 euro. A Capodanno saranno invece 8,45 milioni gli italiani che partiranno (+10,5%), andando ad aggiungersi ai 4,7 milioni che faranno una vacanza lunga, iniziata a Natale: per 69,4% la metà sarà nazionale (71,9% nel 2018), con un media si 3,9 notti fuori casa e una spesa media pro-capite di 648 euro.

A cura di: Fernando Mancini
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