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Moto: nuove scadenze per effettuare la revisione

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha cambiato le date per la revisione 2020 delle moto. A stabilirle è il decreto Semplificazioni, varato dal Governo lo scorso 10 settembre: ecco le nuove scadenze fino al 2021 per i veicoli non ancora sottoposti a verifica.

Pubblicato il 09/12/2020

L’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 fa slittare i termini per effettuare la revisione (o collaudo) di moto e scooter.

Il decreto Semplificazioni, approvato lo scorso 10 settembre, ha infatti fissato nuove date per le due ruote da collaudare tra agosto e dicembre.

In particolare:

  • le revisioni scadute tra il primo agosto e il 30 settembre sono prorogate al 31 dicembre 2020;
  • le revisioni in scadenza tra il 1° ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020 sono prorogate al 28 febbraio 2021.

E chi doveva eseguire la revisione prima del 31 luglio?

Da notare che il precedente decreto Cura Italia aveva già rinviato le revisioni delle moto da effettuare entro lo scorso 31 luglio, posticipandole al 31 ottobre 2020. I motociclisti che non hanno ancora effettuato il controllo rischiano una sanzione pesante, ossia una multa che varia dai 173 ai 695 euro e la sospensione della circolazione del mezzo fino ad avvenuta revisione.

Qualora il motociclista venga sorpreso a viaggiare con un mezzo già sospeso dalla circolazione, sarà soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra i 1.959 e i 7.837 euro, oltre al fermo amministrativo della moto per 90 giorni.

Ricordiamo che il veicolo non revisionato può creare problemi al motociclista in caso di incidente con un altro veicolo. Il centauro rischia infatti l’azione di rivalsa, vale a dire la possibilità per la compagnia di assicurazione di ottenere dall’assicurato la restituzione delle somme pagate nei confronti degli altri soggetti coinvolti nel sinistro.

In tema di assicurazione, diamo anche un consiglio su come scegliere la polizza giusta: con Segugio.it è possibile individuare il preventivo rc moto più adatto alle proprie esigenze e che consente di risparmiare svariate centinaia di euro.

Ma dove si effettua la revisione?

Esistono due diverse modalità per sostenere il collaudo. Il primo, meno costoso, è di ricorrere alla Motorizzazione Civile, prenotando la prova dopo aver presentato apposita richiesta tramite il modello TT 2100 (reperibile presso gli stessi uffici della Motorizzazione o scaricabile online). A questo si dovrà allegare la ricevuta del versamento di 45 euro sul conto corrente postale 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri.

In alternativa ci si può rivolgere a una delle tante officine autorizzate presenti in tutte le città italiane. In questo caso il costo è di 65,68 euro, corrispondendo il pagamento direttamente al centro di controllo.

Revisione: quali controlli si eseguono per le moto?

Inizialmente viene esaminato lo stato generale del mezzo, che prevede il controllo di specchietti, manubrio, indicatori di direzione, clacson e usura pneumatici. Per quanto riguarda l’orientamento del fascio luminoso del faro anteriore, viene verificato con un apposito macchinario.

Inoltre, viene inserita una sonda nello scarico per effettuare la misurazione delle emissioni di CO (monossido di carbonio) a moto accesa. Tra i controlli c'è anche una prova di frenata, con la due ruote che viene posta su un banco da rulli per verificare la forza che viene applicata alla leva del freno (anteriore) e al pedale (posteriore).

Per le moto che eseguono la revisione in una sede della Motorizzazione, è previsto il test fonometrico allo scarico: un fonometro viene posizionato a 45 gradi rispetto allo scarico (ad un minimo di 20 centimetri da terra e 50 centimetri dalla marmitta), con il motore che viene fatto andare al numero di giri indicato sul libretto di circolazione in fase di omologazione.

A cura di: Enrico Campanelli
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