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Monopattini elettrici: così cambieranno le regole

I monopattini elettrici stanno conoscendo una crescita impetuosa nel nostro Paese, arrivando a circa 35mila mezzi disponibili in sharing. L'altra faccia della medaglia è che questo porta con sé un incremento degli incidenti. Da qui la necessità di innalzare i livelli di sicurezza con nuove regole.

Pubblicato il 06/09/2022
uomo d'affari regge monopattino elettrico
Nuove regole per i monopattini elettrici

C’è ancora qualche settimana di tempo per adeguarsi alle nuove regole sui monopattini elettrici pensate per accrescere la sicurezza delle città senza comprimere lo sviluppo di questi mezzi green.

Boom in atto

Negli ultimi tempi i monopattini elettrici hanno registrato una crescita impetuosa nel nostro Paese, arrivando a circa 35mila mezzi disponibili in sharing, ai quali si aggiungono tutti quelli di proprietà, grazie anche all’acquisto incentivato da fondi pubblici. Le ragioni sono di diverso tipo: incide la crescente sensibilità ambientale dei nostri connazionali, la diffusione di questi mezzi in sharing e anche il caro-carburante, che spinge ad adottare soluzioni alternative.

Secondo una ricerca realizzata da Voi Technology, oltre un terzo (il 37% per la precisione) degli italiani ha ridotto o addirittura rinunciato all’uso della propria automobile per utilizzare i servizi di micromobilità e oltre la metà di chi ha cambiato afferma di utilizzare i monopattini elettrici. Tra questi ultimi, il 55% combina le corse in monopattino con i mezzi pubblici (+47% rispetto al 2021).

Di pari passo crescono gli incidenti: secondo rilevazioni dell’Istat nel 2021 sono stati 2.101 contro i 564 del 2000, mentre i feriti sono passati da 518 a 1.980 – di cui 1.903 conducenti, 77 passeggeri e 127 pedoni investiti. Lo scorso anno sono stati registrati anche dieci decessi, uno dei quali era un pedone. Colpa soprattutto della scarsa disciplina di chi li guida.

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Al via dal 30 settembre

A partire dal prossimo 30 settembre verranno introdotte novità in merito ai freni, alle luci ed al segnalatore acustico. Questo per i nuovi modelli, mentre quelli già in circolazione potranno essere adeguati entro il 1° gennaio 2024.

Le frecce dovranno essere color ambra e lampeggiare con una frequenza compresa tra 1 e 2 hertz e una durata dell’impulso superiore a 0,3 secondi, misurata al 95% dell’intensità luminosa massima. Scatta l’obbligo di installarle sia davanti, sia dietro, in coppie destra-sinistra simmetriche rispetto all’asse longitudinale del monopattino, a un’altezza da terra compresa tra 150 e 1400 millimetri. Si tratta di aspetti tecnici, ma è bene prestarvi attenzione nel momento in cui si acquista un nuovo modello. È prevista un’eccezione: se le frecce vengono montate in modo da essere visibili sia anteriormente, sia posteriormente è sufficiente anche solo una coppia. Le altre caratteristiche delle frecce sono le stesse previste per le bici (dall’articolo 224 del Regolamento di attuazione del Codice della strada, ma con un’intensità della luce emessa non inferiore a 0,3 candele).

Regole di prudenza

Il decreto approvato dal governo stabilisce anche l’obbligo di freni su entrambe le ruote, con la necessità che il dispositivo frenante risulti “indipendente per ciascun asse e debba essere tale da agire in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote”. Inoltre, il suono emesso dal campanello “deve essere di intensità tale da poter essere percepito ad almeno 30 metri di distanza”

La responsabilità

Per i monopattini già circolanti, sia le frecce sia i freni vanno montati in kit “appositamente previsti” per ciascun modello e conformi alla direttiva n. 2006/42/CE a cui i monopattini, la stessa che viene richiesta all’intero veicolo per ottenere la marcatura CE (che è obbligatoria).

Responsabile della scelta di dispositivi in regola e della loro corretta installazione è chi utilizza il monopattino, dato che il proprietario non è individuabile con certezza, non essendo previsti né la targa, né un registro degli esemplari circolanti.

A cura di: Luigi dell'Olio
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