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L'Italia spinge verso il basso il mercato europeo dell'auto

Sono 330mila le auto perse nel primo trimestre 2022 nel mercato europeo delle auto. Di queste, circa 110mila sono state perse nel mercato italiano. Rispetto allo stesso periodo del 2021 il calo di immatricolazioni è ben evidente. L'Italia è ultima su 30 Paesi come performace da gennaio a marzo.

Pubblicato il 22/04/2022
mano di un uomo indica un modello di auto
Mercato auto, nuovo crollo a marzo

Italia fanalino di coda nel mercato auto in Europa. Si piazza all’ultimo posto su 30 Paesi come performance nel primo trimestre 2022 ed è maglia nera fra i cinque grandi mercati per elettriche e plug-in. È quanto risulta dall’ultima analisi effettuata dall’Unrae – Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri – secondo cui sul fronte delle immatricolazioni, il Belpaese occupa inoltre il quarto posto tra i 5 maggiori mercati sia a marzo che nel primo trimestre dell’anno.

Siamo ben lontani, inoltre, dai numeri di Germania, Regno Unito e Francia per quanto riguarda la presenza dei veicoli ‘alla spina’. In questo caso l’Italia scende all’ultimo posto nel mese di marzo. La quota di penetrazione di veicoli elettrici e ibridi plug-in è dell’8,7% nello Stivale, mentre è pari al 25,6% in Germania, al 22,7% nel Regno Unito, al 21,4% in Francia e al 10.7% in Spagna.

E se da un lato l’Unrae plaude al Dpcm con il piano triennale degli incentivi, dall’altro sostiene che le carenze presenti nel provvedimento riducano l’efficacia per la transizione energetica. Sotto la lente dell’associazione vi sono, ad esempio, la diminuzione del limite di prezzo per beneficiare degli incentivi che riguarda le auto elettriche e l’esclusione di aziende e società di noleggio dai destinatari. Da qui, inoltre, anche l’appello affinché venga attuato un vero e proprio piano di sviluppo delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Ma non solo pubbliche. Il sodalizio chiede, infatti, detrazioni fiscali e maggiore celerità burocratica in termini di autorizzazioni anche per i privati affinché singoli consumatori, condomini o imprese possano procedere all’installazione di tali dispositivi.

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Calo a doppia cifra in Francia

Anche se migliori di quelli raggiunti in Italia, ugualmente i risultati in Francia per il mercato auto lasciano un po’ di amaro in bocca. Le vendite di auto nuove hanno presentato una perdita a doppia cifra. Nei primi tre mesi dell’anno si contano 365.360 immatricolazioni con un calo del 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2021. Bene le performance delle auto elettriche e ibride con le HEV che rappresentano un quinto delle vendite. Giù ancora, invece, le alimentazioni tradizionali: sia benzina che diesel perdono punti.

Calo nel primo trimestre anche in Germania

E anche in Germania il calo delle immatricolazioni fa sentire il suo peso. La perdita è evidente sia nel mese di marzo che nell’intero trimestre rispetto al 2021. Si contano, infatti, 625.954 vendite da gennaio a marzo con una flessione del 4,6% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. A presentare il segno più nei primi tre mesi dell’anno sono invece le HEV.

Nel Regno Unito il risultato peggiore di vendite dal 1998

Al Regno Unito tocca un triste primato: il mercato di marzo perde il 14,3% e conta solo 243.479 unità. Si tratta del numero più basso - sul fronte dei volumi di vendita - per questo mese dal 1998. Nei primi tre mesi dell’anno si registrano 417-560 immatricolazioni di auto nuove; il calo è dell’1,9% rispetto al 2021. Sono le BEV a salire intanto sul podio per numero di vendite mensili. A perdere punti sono invece le auto a diesel e a benzina.

Il peggior marzo di sempre in Spagna

Grave caduta in Spagna in termini di vendite di auto nuove. L’incremento dei prezzi dei carburanti, unitamente alla guerra scoppiata in Ucraina, non hanno di certo aiutato il comparto. A marzo è stato ottenuto il risultato peggiore, se si mettono da parte gli anni della pandemia. Si contano, infatti, 59.920 immatricolazioni; rispetto al 2019 il crollo è del 51%. Il primo trimestre 2022 si chiude in Spagna con 164.339 unità. A dare un segnalo positivo sono soltanto i veicoli elettrificati.

A cura di: Tiziana Casciaro
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