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Intesa Sanpaolo: amplia coperture per i casi da Covid-19

Pubblicato il 25/03/2020

La Divisione Assicurativa di Intesa Sanpaolo ha ampliato gratuitamente le tutele sanitarie dei propri assicurati per i casi positivi da Covid-19. In particolare, l’iniziativa equipara la quarantena obbligatoria al ricovero ospedaliero per i lavoratori autonomi, così come la terapia intensiva è assimilata a un intervento chirurgico. Ne ha dato notizia la stessa Divisione Assicurativa che, attraverso la compagnia Intesa Sanpaolo Assicura, ha precisato di avere “messo in campo iniziative concrete in favore dei propri assicurati, estendendo gratuitamente i servizi e le coperture sanitarie, così da agevolare la clientela nei casi in cui debba affrontare cure impreviste”.  

Tutelato anche il periodo d’isolamento domiciliare

La nuova proposta della Divisione Assicurativa è in linea con le numerose iniziative promosse dal Gruppo Intesa Sanpaolo nelle ultime settimane per fronteggiare l'emergenza sanitaria in corso. Una nota ufficiale spiega che gli assicurati – positivi al Covid-19, o che dovessero contrarre il virus – potranno fare ricorso alla diaria da ricovero non soltanto in caso di degenza in ospedale, ma anche durante l’isolamento domiciliare (quarantena), senza applicazione di franchigie e carenze. Tale integrazione si applica ai prodotti salute: Proteggi Salute (garanzie standard), Polizza Salute/Ricovero, Prospettiva Salute/Ricovero per interventi o gravi patologie, Business Gemma. 

Gli indennizzi e i prodotti sottoscritti

Nel dettaglio, i clienti con diagnosi positiva al Coronavirus, ricoverati in terapia intensiva, riceveranno un indennizzo di 2.000 o di 4.000 euro – in base alla soluzione sottoscritta - per i prodotti: XME Protezione modulo Interventi Chirurgici e Polizza Interventi Chirurgici. Inoltre, nell’ambito di questa iniziativa, la Divisione Assicurativa di Intesa Sanpaolo ha previsto apposite integrazioni anche per le garanzie salute dei prodotti a tutela di chi ha sottoscritto un finanziamento, come Proteggi Mutuo, Proteggi Prestito, Business 5, Business Sempre e Proteggi Con Me. 

Opzione valida per le polizze sottoscritte prima del 9 marzo

I lavoratori autonomi assicurati con Intesa Sanpaolo Assicura, in caso d’isolamento domiciliare perché positivi al Covid-19, riceveranno l'indennizzo previsto per inabilità temporanea totale, ovvero il rimborso delle rate di finanziamenti, mutui e prestiti, in scadenza durante il periodo di isolamento, senza applicazione di franchigie e carenze. I clienti pensionati, lavoratori del pubblico impiego, o non lavoratori, nelle stesse condizioni ricoverati in ospedale riceveranno l'indennizzo previsto dal prodotto, che corrisponde al rimborso delle rate del finanziamento in scadenza, senza applicazione di franchigie e carenze. Tali estensioni sono valide per gli assicurati che hanno sottoscritto le polizze indicate entro il 9 marzo 2020. 

Iniziative fuori dall’ordinario sostenute da solidità del gruppo

In questo momento di grande difficoltà per l’Italia, ha affermato Nicola Fioravanti, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Vita e Responsabile della Divisione Assicurativa, “riteniamo che il contributo della nostra Compagnia a sostegno dei clienti assicurati si debba esprimere sia attraverso la conferma di un servizio di assistenza adeguato alle circostanze che stiamo vivendo, sia incrementando le opzioni delle singole polizze. La solidità del nostro Gruppo e la forte relazione costruita nel tempo con i nostri assicurati ci spingono a realizzare iniziative fuori dall’ordinario, indirizzando ogni sforzo per accompagnarli anche attraverso scenari sanitari inimmaginabili al momento della sottoscrizione dei contratti”. 

Cos’è una polizza sanitaria

Ma cos’è una polizza sanitaria? In Italia sono ancora poco diffuse ma sono interessanti da valutare perché coprono voci non previste dalla sanità pubblica: in particolare le spese di ricovero, degenza, cure fisioterapia e riabilitazione, di medicinali (durante il ricovero) e accertamenti diagnostici. Da segnalare che nel momento della stipula bisogna dichiarare la verità sullo stato di salute del contraente (perché le malattie presenti prima del contratto non sono tutelate). Così come le dichiarazioni imprecise possono comportare la perdita del diritto all’indennizzo.

A cura di: Fernando Mancini
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