Auto: meno incidenti, ma ancora tante vittime

27/08/2019

Auto: meno incidenti, ma ancora tante vittimeUna fotografia con luci e ombre. Ecco quanto emerge dai dati Aci-Istat relativi alle diverse tipologie di incidenti stradali avvenuti nel corso del 2018.

Cominciamo dagli aspetti positivi. Rispetto all’anno precedente, il numero di sinistri che hanno comportato lesioni a persone ha fatto registrare un calo dell’1,5% come quello delle persone ferite o decedute entro un mese dagli incidenti (-1,6%).

Le buone notizie, tuttavia, si fermano qui, in primo luogo perché i costi delle conseguenze sociali degli scontri su strade e autostrade pesano sul Pil (Prodotto Interno Lordo) nella misura dell’1%, e poi per il fatto che le categorie cosiddette vulnerabili - per esempio i pedoni - vittime di incidenti sono aumentate nel corso del 2018. Oltre a loro sono cresciuti anche i ciclomotoristi, portando la percentuale degli utenti vulnerabili al 50% della totalità dei decessi.

Un altro aspetto negativo che emerge dalla studio riguarda un importante traguardo ormai difficile da raggiungere per il nostro Paese. In ambito comunitario, infatti, ci si è posti l’obiettivo di dimezzare entro il 2020 il numero delle persone decedute in seguito a sinistri stradali. Ora, se consideriamo che la riduzione media annua delle vittime di incidenti in Italia nel periodo che va dal 2010 al 2018 è stata pari al 2,6%, dunque inferiore a quanto previsto a livello europeo, ne consegue la constatazione del fallimento di questo compito.

Naturalmente questa constatazione non deve tradursi in resa, ma fungere da trampolino di lancio per un rinnovamento delle politiche di sicurezza e la messa a punto di strategie centrate su corsi di aggiornamento, controlli e su tutto quanto può servire a prevenire tragedie e perdita di vite umane.

È soprattutto la prevenzione il nodo più importante - e in quest’ottica una risorsa senza dubbio fondamentale viene dalle nuove tecnologie e, più specificamente, dall’analisi dei “big data“, in grado di fornire informazioni precise e dettagliate sugli stili di guida degli automobilisti italiani.

A dimostrarlo è ancora una volta l’analisi Aci-Istat, che sottolinea da un lato come le fasce più coinvolte negli incidenti siano quelle dei giovani (tra i 20 e i 29 anni), quella delle persone tra i 40 e i 49 anni di età (che rappresentano ben il 21% del totale) e degli anziani (dai 70 ai 74 anni), e dall’altro come la prima causa dei sinistri sia la distrazione (con l’improprio utilizzo del cellulare alla guida nettamente in testa in questa triste classifica) seguita dal mancato rispetto della precedenza e dall’elevata velocità.

Uno sguardo, infine, sui luoghi degli incidenti: per quanto attiene i sinistri, il 2018 fa segnare un calo tanto sulle strade urbane quanto sulle autostrade, in controtendenza, invece, quanto accaduto sulle strade extraurbane.

Discorso diverso sulle vittime, qui, complice anche il terribile crollo del ponte Morandi di Genova dello scorso anno (le cui 43 vittime sono state comprese nel conteggio dei decessi), sono le autostrade far segnare una crescita, mentre la diminuzione riguarda tanto le strade cittadine quanto quelle extraurbane.

Per quanto conerne, infien, le assicurazioni auto, segnaliamo la possibilità di risparmiare sul rinnovo della polizza RC Auto con Segugio.it, grazie alla comparazione delle polizze più convenienti sul mercato.

A cura di: Francesca Papapietro
Come valuti questa notizia?
Auto: meno incidenti, ma ancora tante vittime Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
800 999 555 ASSISTENZA GRATUITA
Confronta i preventivi
PREVENTIVO AUTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO MOTO

Recupera Preventivi

PREVENTIVO AUTOCARRO

Recupera Preventivi

come funziona
Guarda il video e scopri com’è facile risparmiare