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Il mercato dell'auto va contromano: giù le immatricolazioni

Il mercato dell'auto stenta a decollare e, a presentare una perdita a doppia cifra, sono sia il noleggio a lungo termine sia quello a breve termine. Giù, sul fronte delle alimentazioni, anche benzina, Gpl e diesel. Va meglio per le auto elettrificate.

Pubblicato il 04/12/2021
auto viaggia verso l'orizzonte
Crollo di immatricolazioni a novembre

Nessun segnale di ripresa per il mercato dell’auto. Più passano i mesi e più calano le immatricolazioni. Si perdono i veicoli nuovi, mentre continuano a circolare vetture vecchie e inquinanti. È l’allarme lanciato dal Centro Studi e Statistiche Unrae, secondo cui nel mese di novembre sono 104.478 le unità registrate rispetto alle 138.612 del 2020. Il calo è pari al 24,6% rispetto allo scorso anno e al 30,8% rispetto al 2019.

Il 2021 non è stato, dunque, un anno positivo per il comparto delle auto: nei primi 11 mesi dell’anno sono più di 400.000 le unità perse rispetto a due anni fa. Per il sodalizio si deve intervenire con incentivi anche a fronte delle rottamazioni e con un piano ben strutturato che preveda il ricambio del parco circolante, ancora tra i più vecchi e inquinanti d’Europa.

Ancora una volta, inoltre, l’Unrae si appella alle autorità preposte perché le imprese italiane vengano ‘liberate’ dalla penalizzazione nella fiscalità delle auto aziendali, con interventi su detraibilità IVA, costi deducibili e quota ammortizzabile specialmente per le auto a zero o bassissime emissioni. Per l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri è importante, infatti sostenere la diffusione dei veicoli ecologici in modo che non venga vanificata la tendenza positiva, già presente da qualche tempo, grazie all’Ecobonus. Parliamo della misura messa in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico, che propone contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2019 e successive modifiche normative. Un pacchetto che più che di sostegno al mercato dei veicoli, presenta una finalità tutta ambientale, in quanto punta ad adeguarsi alla vigente normativa europea sulla qualità dell’aria e dell’ambiente.

Male per il noleggio a lungo e breve termine

Dall’analisi del mercato automotive di novembre viene fuori una perdita a doppia cifra per il noleggio a lungo termine e un crollo pesante anche per il noleggio a breve termine. Ad andare avanti, sotto il profilo delle alimentazioni, è anche la contrazione di benzina e diesel che scendono rispettivamente al 26,9% e al 19% di quota. In calo anche il Gpl, mentre va meglio per il metano.

Le elettrificate continuano ad andare bene, anche se in leggero calo rispetto ai mesi scorsi. Tanti gli italiani che negli ultimi tempi optano per le ibride: questi veicoli si piazzano al 31,4% di quota nel mese e nel cumulato raggiungono il 28,9% del mercato.

Sul fronte della carrozzeria sono soprattutto le berline a perdere punti insieme alle station wagon. Buona performance, invece, per le crossover e per i fuoristrada. In aumento le immatricolazioni al Sud e nelle isole, mentre si registra un allineamento tra Nord Ovest e Nord Est.

Calano le emissioni di CO2

Segnale positivo sul fronte ambientale: scendono le emissioni medie di anidride carbonica delle nuove immatricolazioni. Secondo l’indagine di Unrae, infatti, nei primi 11 mesi del 2021 le emissioni si posizionano a 120,8 g/Km. Il valore era pari a 134,2 g/Km nello stesso periodo 2020.

A presentare un lievissimo calo, sempre nel mese di novembre, è anche il mercato dell’usato. Nei primi 11 mesi dell’anno, però, sono 3.177.757 i passaggi di proprietà. Un numero maggiore del 15% sul 2020, ma in calo del 17,8% rispetto allo stesso periodo del 2019.

A vivere un momento di sofferenza è infine il mercato dei veicoli destinati al trasporto delle merci e più in particolare quello dei veicoli trainati. Anche in questo caso l’Unrae reclama uno svecchiamento del parco circolante: l’anzianità media dei mezzi è di 17 anni circa. Un dato che compromette sia la sicurezza che l’affidabilità di questo settore. Il sodalizio guarda con attenzione ai nuovi decreti di finanziamento degli investimenti, ma al contempo richiede controlli più ricorrenti e severi in funzione dell’anzianità dei mezzi.

A cura di: Tiziana Casciaro
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