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I veicoli industriali trainano anche la ripresa dei rimorchiati

Per due mesi consecutivi il mercato dei veicoli rimorchiati mette a segno un incremento a doppia cifra. Secondo l'Unrae il dato è da ricondurre all'andamento del mercato dei veicoli industriali che ha sostenuto quella del comparto rimorchi e semirimorchi.

Pubblicato il 25/03/2021
veicoli industriali in ripresa

Crescita a doppia cifra per il mercato dei rimorchi e dei semirimorchi. Nel mese di febbraio l’incremento per tali veicoli, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è stato pari al 31,6%. Parliamo di 1.345 unità immatricolate contro le 1.022 di febbraio 2020. Questa la stima del Centro Studi e Statistiche Unrae sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS).

Dall’indagine risulta che l’incremento è pari al 21,2% nei primi due mesi del 2021 rispetto al periodo gennaio-febbraio 2020: lo scorso anno si contavano 2.083 unità immatricolate contro le 2.525 di gennaio-febbraio 2021.

“Un incremento a doppia cifra per due mesi consecutivi non si vedeva da almeno due anni nel mercato dei veicoli rimorchiati – commenta Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE – e la rilevazione di febbraio, non trovando riscontri diretti nell’andamento dell’economia reale, pone alcuni interrogativi sulle sue origini”.

Secondo l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, infatti, sono i veicoli industriali a trainare la ripresa dei veicoli rimorchiati. Per l’Unrae c’è, invero, un’interdipendenza del settore con l’andamento dei veicoli industriali. “Come è noto, infatti, specie per i clienti flotta, attivi principalmente nel segmento >= 16t, il rapporto dei rimorchiati è di due o addirittura tre unità rispetto al veicolo trainante. Ecco pertanto spiegato come la crescita dei veicoli industriali di febbraio (+21,8% per il segmento >= 16t) abbia sostenuto anche quella del comparto rimorchi e semirimorchi”, continua Starace.

Da qui la richiesta affinché si continui a sostenere il settore, in quanto gli effetti di tali aiuti si estendono anche in ambiti vicini e comunque importanti, come quelli degli allestitori, ricambisti, reti di vendita e assistenza. Il sostegno al settore rappresenta per l’Unrae un beneficio per l’intera filiera.

“I dati di immatricolazione dei veicoli adibiti al trasporto di merci, e in particolare di quelli allestiti prima della definitiva approvazione – ricorda Starace – ancorché confortanti, scontano ancora ritardi rilevanti imputabili a insufficienza di impianti e risorse nella struttura della Motorizzazione, che oggi appaiono ancor più rilevanti perché aggravati dai provvedimenti di chiusura intrapresi per il contenimento dei contagi”.

L’Unrae reclama la liberalizzazione delle revisioni a favore degli operatori professionali affinché si possa dare un ulteriore impulso al settore. “Le reti dei costruttori sono già pronte a raccogliere la sfida - unitamente all’ammodernamento e potenziamento della Motorizzazione, in ottica di digitalizzazione dei servizi. Ciò potrebbe avvenire anche attraverso l’utilizzo dei fondi del PNRR al fine di incrementare la competitività del sistema logistico italiano, sostenendo contestualmente anche la produttività della filiera automotive”, incalza il presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae.

Torna il segno più per i veicoli commerciali

Grazie agli incentivi, nel mese di febbraio è tornato il segno positivo anche per i veicoli commerciali. L’incremento è stato pari al +10%. Il mese scorso sono stati 16.020 i veicoli immatricolati rispetto ai 14.568 di febbraio 2020. Dall’indagine effettuata dal Centro Studi e Statistiche Unrae il bimestre del 2021 si mantiene comunque in linea con quello dello stesso periodo di un anno fa. Si segnala solo un +0,4% con 27.930 veicoli immatricolati.

Sul fronte delle alimentazioni, il 2021 si apre con un recupero di benzina e Gpl. In calo, invece, il diesel, che scende di quasi due punti all’87,7% di rappresentatività. Il metano a gennaio dimezza i volumi immatricolati e si ferma all’1,9% di quota, mentre prosegue la rapida salita dei veicoli ibridi: si passa dal 2,5% di un anno fa al 3,9% attuale. I veicoli BEV a gennaio rappresentano lo 0,6% del totale (+0,2 p.p.).

L’indagine di Unrae rivela poi che a gennaio è calata dello 0,8% la CO2 media ponderata dei veicoli con ptt fino a 3,5t, calcolata con il nuovo ciclo WLTP, con 194,4 g/km rispetto ai 195,9 dello stesso mese 2020.

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A cura di: Tiziana Casciaro
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