Gli italiani e le auto sempre più datate

10/05/2019

Gli italiani e le auto sempre più datate

Il nostro parco circolante non accenna a svecchiarsi, ma resta uno dei più datati d’Europa nonostante il trend crescente delle nuove immatricolazioni dopo il periodo di crisi economica.

La conferma arriva dagli ultimi dati messi a disposizione da Fleet&Mobility, secondo cui lo scorso anno i veicoli con oltre 10 anni di età hanno rappresentato il 43% degli oltre 3 milioni di passaggi di proprietà, una percentuale nettamente superiore rispetto al 29% del 2012. Particolarmente alto anche il numero di macchine immatricolate da più di vent’anni, la cui quota ammonta al 17% delle 39 milioni di vetture totali. In quest’ultimo caso, l’incremento rispetto agli anni precedenti è ancora più marcato: ad esempio, nel 2000 le ultraventennali rappresentavano solo l'8% del totale su strada (circa 2,7 milioni).

I perché dei tanti anni delle nostre auto

Il tema è stato affrontato dagli esperti del settore in occasione di Capitale Automobile, un evento ideato da Agos e curato dalla stessa Fleet&Mobility.

A incidere sul fenomeno c’è sicuramente il fatto che queste vetture hanno una buona qualità costruttiva. Le auto commercializzate negli scorsi anni hanno fatto dei progressi enormi per ciò che riguarda i materiali di assemblaggio e la carrozzeria (più resistente alla ruggine); in più, nella maggior parte dei casi sono equipaggiate con dotazioni che le rendono sicure e confortevoli, come gli airbag, l'ABS (il sistema che evita il bloccaggio degli pneumatici durante la frenata) e il climatizzatore.

Da non trascurare anche il fattore demografico, visto l’aumento del 33% degli over 65 tra il 2000 e il 2018. Solitamente infatti gli anziani sono più restii a cambiare auto rispetto ai giovani adulti, sia perché tendono ad utilizzarla meno, sia perché danno meno importanza all’acquisto del nuovo mezzo.

Svecchiare il parco circolante per aiutare l’ambiente

Le vetture più datate hanno emissioni di CO2 più alte rispetto agli attuali modelli. Da qui, la presa di posizione di molti Comuni del Nord con i blocchi alla circolazione dei mezzi più inquinanti. A Milano ad esempio è già entrato in vigore il provvedimento Area B, con il divieto di circolazione, riguardante quasi tutto il territorio della città, che interessa la classe di emissione Euro 0 per i modelli a benzina e fino alla Euro 3 per quelli a gasolio. Dal primo di ottobre il blocco si estenderà anche ai diesel Euro 4 senza FAP e a quelli Euro 3 e 4 con FAP di serie e con un valore di particolato superiore a 0,0045 grammi per chilometro.

Ricordiamo che chi vorrà sostituire l’auto più inquinante in favore di una più ecologica potrà avvantaggiarsi dell’Ecobonus. L’incentivo, di cui parliamo nella news “Auto nuove: già partito l’Ecobonus varato dal Governo”, è stato fortemente voluto dal Governo per spingere l’acquisto di modelli ibridi ed elettrici. Il contributo è di 6.000 euro per chi rottama la vecchia macchina fino alla classe di emissione Euro 4 e ne immatricola una nella fascia di emissione 0-20 grammi per chilometro (g/km), mentre ammonta a 2.500 euro per i mezzi nuovi i cui valori di CO2 sono compresi tra i 21 e i 70 grammi. Senza la rottamazione, i due importi scendono rispettivamente a 4.000 e 1.500 euro.

Auto datate e assicurazione

È bene ricordare ancora una volta che un parco circolante più vecchio incide sul premio dell’RC Auto, visto che la spesa sostenuta per assicurare un veicolo datato è maggiore rispetto a un mezzo appena immatricolato. La conferma arriva dal portale Segugio.it: qui di seguito, sono riportate due simulazioni con cui gli utenti potranno farsi un’idea della differenza di costo.

Ipotizziamo la richiesta di un cliente-tipo (single 35enne in prima classe di merito e con patente mai sospesa, zero sinistri negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 15.000 chilometri annui) che ha appena acquistato una Ford Focus 1.6i 16V 5 porte Ghia (benzina) immatricolata per la prima volta nel 2002. Al 6 maggio la comparazione indica come miglior prezzo la proposta di Zurich Connect, che offre una copertura per guidatori esperti (con più di 25 anni) al prezzo di 448,63 euro.

Volendo invece assicurare il nuovo modello del 2019 – Ford Focus 1.0 EcoBoost 100CV 5 porte Business – converrà sempre sottoscrivere la polizza di Zurich Connect, ma ad un prezzo questa volta di 234,91 euro. Dunque, la differenza tra i due premi è particolarmente consistente, attestandosi sugli oltre 210 euro.

A cura di: Paola Campanelli

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