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Garanzie finanziarie: i consigli preziosi per ridurre i rischi

Pubblicato il 04/06/2020

Consigli utili per le amministrazioni pubbliche. Sono quelli pubblicati da Ivass, Banca d'Italia, Anac e Agcm, affinché venga scongiurato il pericolo di accettare garanzie finanziarie non valide. È capitato spesso nel mercato italiano che tali garanzie sono state emesse da soggetti non legittimati a farlo o che poi si sono rivelate false.

In alcuni casi le garanzie finanziarie sono state emesse anche da soggetti ufficialmente legittimati ma che, al momento dell’escussione, si sono rivelati insolventi. Non sono mancati episodi in cui è stato difficile o impossibile escutere le garanzie perché il garante ha fatto valere clausole contrattuali ambigue.

Secondo le Autorità è dunque necessario che le pubbliche amministrazioni facciano delle verifiche prima di accettare garanzie, in modo da evitare di incorrere in contenziosi e contestazioni. I suggerimenti pubblicati sono vari e servono ad accertare se la garanzia è rilasciata da un soggetto legittimato e a capire se la garanzia prospettata è falsa. Sotto la lente le verifiche sulla solidità finanziaria del garante, la conformità delle condizioni contrattuali rispetto alla normativa e/o al bando di gara. Consigli che risultano utili pure per i privati che richiedono il rilascio di garanzie a beneficio della pubblica amministrazione o di altri privati.

Cosa sono le garanzie finanziarie

Le garanzie finanziarie possono essere costituite:

  • da una cauzione reale, ossia dal deposito di una somma di denaro;
  • da una fideiussione finanziaria, rilasciata da una banca o altro intermediario autorizzato;
  • da una polizza assicurativa fideiussoria, emessa da una compagnia assicurativa.

La legge prevede in alcuni casi la presentazione di una garanzia finanziaria per l’accesso a un’attività economica o per prender parte ad una procedura ad evidenza pubblica. I destinatari di queste garanzie sono le pubbliche amministrazioni che vengono coperte, in questi casi, dal rischio di inottemperanza dell’operatore economico che fa richiesta dell’autorizzazione o partecipa alla gara.

Attenti alle garanzie contraffatte

La piaga dell’abusivismo nel rilascio delle garanzie è da tempo un tema trattato dalla Banca d’Italia e dall’Ivass, in collaborazione con associazioni, istituzioni e altre autorità. Non è sempre semplice riconoscere garanzie contraffatte.

I consigli da seguire per capire se la garanzia prospettate è falsa sono:

  • Bisogna fare attenzione all’eventuale presenza nella polizza di denominazioni sociali che ripropongono, magari con lievi modifiche, quelle di compagnie assicurative italiane o estere molto conosciute;
  • Bisogna fare attenzione agli estremi di identificazione della compagnia o intermediario riportati sul contratto. Questi estremi identificativi devono essere perfettamente identici a quelli riportati negli Albi e negli elenchi di iscrizione tenuti da Banca d’Italia e Ivass;
  • Bisogna prestare attenzione al marchio e alla denominazione sociale delle imprese di assicurazione. Potrebbero essere contraffatti, ovvero riferiti a compagnie regolarmente autorizzate/abilitate nel ramo Cauzione, ma di fatto non operative nel medesimo.

È fondamentale, inoltre, ai fini di verificare la genuinità della polizza assicurativa fideiussoria, verificare l’iscrizione dell’intermediario assicurativo nel Registro Unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (Rui). È importante anche interpellare direttamente la compagnia di assicurazione che emette la polizza, usando - fanno sapere le Autorità nel vademecum pubblicato - oltre ai recapiti indicati nell’Albo delle compagnie italiane tenuto dall’Ivass e negli Elenchi annessi relativi alle compagnie di altri Stati UE, anche quelli indicati nei Registri nazionali tenuti dalle Autorità di vigilanza degli Stati membri di origine e accessibili dai siti internet di tali Autorità.

Non è consigliato chiedere la conferma della validità della polizza ai recapiti indicati nel documento contrattuale, perché, in caso di polizza falsa, potrebbe trattarsi di recapiti di comodo, che quindi darebbero una conferma del tutto inattendibile.

Le stesse raccomandazioni valgono per le garanzie emesse da banche, intermediari finanziari e confidi: è necessario accertarsi anche che i documenti non appaiano contraffatti e che l’emittente, oltre che iscritto negli albi della Banca d’Italia, non risulti censito nelle liste sulle segnalazioni di anomalia.

A cura di: Tiziana Casciaro
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