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Furti d’auto dimezzati in 10 anni, ma l’Italia resta maglia nera in Europa

l’Italia risulta essere il primo Paese europeo per furti di veicoli: il dato negativo è pesantemente influenzato da Campania, Puglia, Lazio e Sicilia. Proprio in queste Regioni ad alto rischio furto i consumatori faticano ad assicurarsi contro il furto, a causa dei costi assicurativi elevati.

Pubblicato il 29/04/2022
ladro che tenta di forzare la portiera di un'auto
Andamenti furti d'auto in Italia

Drastico calo dei furti d’auto in Italia fra il 2010 e il 2020: si è passati dai circa 124 mila del 2010 ai 66 mila del 2020. Il calo è stato continuo e ripetuto negli anni, anche se tra il 2019 e il 2020 vi è stata una diminuzione maggiore legata alle restrizioni della pandemia.

Nonostante questa riduzione, secondo Eurostat l’Italia risulta essere il primo Paese nell’area Europea per furti di veicoli terrestri motorizzati. Nel 2019 si sono infatti registrati 219 furti ogni 100 mila abitanti in Italia, seguita da Francia (205) e Grecia (201).

I furti d’auto sono estremamente diversificati sul territorio

L’indagine analizza l’incidenza dei furti nel 2020 ogni mille auto circolanti: la classifica regionale vede al primo posto la Campania, con un valore di 5,01, seguita da Puglia, 4,63, dal Lazio, 3,09, e dalla Sicilia, 2,32, a fronte di una media nazionale di 1,67. Dall’altra parte troviamo invece Regioni dove i furti sono quasi nulli, come la Valle d’Aosta (0,07) e il Trentino-Alto Adige (0,08).

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Garanzia furto e incendio: al Sud costa di più

L’indagine evidenzia che il premio della garanzia accessoria (che tutela in caso di furti o di danni dovuti ad incendi ed esplosioni) è prevalentemente legato all’incidenza dei furti d’auto. Ad esempio, in Campania e Puglia, le due Regioni con l’incidenza di furti più alta, si registra un premio nel 2020 rispettivamente di 250,8 euro e 232,5 euro contro i 89,5 euro e 92,1 euro di Trentino-Alto Adige e Valle D’Aosta.

Ciò determina l’effetto paradosso per il quale proprio nelle Regioni in cui i consumatori dovrebbero maggiormente proteggersi dal rischio furto, non possono farlo a causa degli elevati costi assicurativi determinati dai furti stessi. Come si può notare, Campania, Puglia e Sicilia presentano infatti una penetrazione della garanzia furto e incendio molto inferiore della media nazionale. Nel Lazio, a fronte di furti superiori rispetto alla media, la penetrazione è sostanzialmente in linea con la media nazionale: rispetto a Campania, Puglia e Sicilia i minori costi dell’RC e il maggior PIL pro-capite consentono ai cittadini laziali di proteggersi maggiormente contro il furto.

Ma come funziona l'assicurazione furto e incendio?

In caso di furto, il veicolo è garantito non solo in caso di sottrazione totale o di ogni singola parte, ma anche da tutti i tentativi di scasso non riusciti. Il risarcimento che l'assicurazione pagherebbe nel caso di furto totale viene calcolato in base al valore di mercato del veicolo nel momento in cui questo è assicurato: tale valore deve essere rinegoziato di anno in anno, ad ogni rinnovo della polizza, e non può che scendere.

Un esempio di RC Auto con furto e incendio

Ricordiamo che per scegliere una assicurazione auto economica basta utilizzare il comparatore Segugio.it.

Un esempio? La richiesta di un 32enne (coniugato, prima classe di merito, patente mai sospesa, nessun sinistro negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 20 chilometri annui) residente a Pisogne (provincia di Brescia), che vuole assicurare una Ford Kuga (benzina, immatricolata nel 2021), vede come offerta più conveniente quella di Zurich Connect, 189,75 euro. Zurich risulta essere la compagnia più economica anche aggiungendo alla polizza di base l’Incendio e Furto, con un incremento di prezzo fino a 388,12 euro.

A cura di: Enrico Campanelli
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