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Emergenza coronavirus: come cambiano le richieste della RC Auto e Moto?

Pubblicato il 26/03/2020

Aggiornato il 23/04/2020

L’emergenza nazionale in seguito al diffondersi del Covid-19 sta cambiando le esigenze assicurative degli italiani.

La conferma arriva da Segugio.it, il portale leader della comparazione in Italia, che ha condotto un’analisi sulle richieste di polizze auto e moto relative alla seconda settimana di marzo, confrontandole con quelle dello stesso periodo del 2019. 

In particolare, la domanda di prime assicurazioni per auto nuove è scesa al 2,79%, contro il 5,76% della stessa settimana del 2019, mentre per le prime polizze di vetture usate si parla rispettivamente di 12,33% e 21,88%. Stesso trend per le richieste di assicurazioni moto, con le prime polizze per le nuove immatricolazioni che scendono al 6,24% (era il 9,15% un anno prima) e quelle per veicoli usati che si fermano al 21,83% (contro il precedente 30,98%).

I cali registrati vengono recuperati dai contratti assicurativi richiesti per veicoli già posseduti, con i motocicli che salgono nell’undicesima settimana del 2020 al 71,93% (erano al 59,87%) e le autovetture che fanno segnare l’84,88% (72,36%).

Perché cambiano le esigenze assicurative?

La tendenza riflette quanto sta accadendo sul mercato dell'auto e delle moto. L'inchiesta del Centro Studi Promoter evidenzia che già a fine febbraio il 79% dei concessionari ha registrato un calo di affluenze nei saloni e il 75% ha rilevato un basso livello di ordini.

Le aspettative per il mese in corso sono di una ulteriore contrazione, viste le nuove disposizioni del decreto dell’11 marzo scorso che ha interrotto l’attività commerciale dei rivenditori di due e quattro ruote, una decisione che ha portato il blocco totale delle vendite. Tutto questo rischia di tradursi in un danno in termini di nuove immatricolazioni e mercato dell’usato: ad esempio, le previsioni di UNRAE (l’Associazione delle case automobilistiche straniere) per le vendite di auto parlano di un crollo per il mese di marzo a circa 30-35mila unità, quando le vendite di marzo 2019 erano state di 194 mila unità.

Per quanto riguarda le moto, si prospetta alla fine del primo trimestre un pesantissimo -58,3% sullo stesso periodo dello scorso anno. Il dato, che arriva da Motorcycle Data, peggiora quando lo scenario considera l'intero primo semestre, in cui si stima un -60%.

A marzo meno moto sulle strade

I dati mettono in evidenza una riduzione della richiesta di polizze moto in percentuale sul totale. La ragione è forse da ricondursi al maggior pericolo percepito della moto rispetto all’auto, e della volontà di non correre rischi in questo periodo in cui le strutture ospedaliere sono particolarmente impegnate ad affrontare l'emergenza.

Lo conferma anche il Focus 2R, l’osservatorio sulla mobilità di Confindustria ANCMA (l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo ed Accessori), che grazie alla black box di moto.app – il dispositivo satellitare installato su oltre 100 mila mezzi – ha verificato una sensibile diminuzione dell’uso e delle distanze percorse dalle moto.

I dati hanno stabilito che i motocicli circolanti durante il 24 febbraio erano il 34,18% del campione, mentre il 12 marzo si è scesi al 18,06%, un calo di oltre il 16%. Dalla percentuale si deduce quindi molta prudenza da parte dei possessori di due ruote, che hanno dimostrato di rispettare i provvedimenti restrittivi in termini di circolazione stabiliti dall'esecutivo.

Per saperne di più e restare sempre aggiornati sui nuovi decreti varati dal Governo per il sostegno a famiglie e imprese, ti consigliamo di leggere la guida al Coronavirus disponibile su Segugio.it.

A cura di: Enrico Campanelli
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