Chiama gratis 800 999 555

Ecotassa ed Ecobonus: i primi effetti sul mercato dell’auto

Pubblicato il 17/07/2019

Le novità Ecotassa ed Ecobonus sull’acquisto delle quattroruote sono oramai in vigore da qualche mese, un periodo di tempo sufficiente per capire quanto entrambe abbiano influito sulle scelte degli automobilisti.

Ne abbiamo parlato negli articoli “Ecotassa sull’auto? Si, ma solo dopo il primo di marzo” e “Parte in ritardo l’Ecobonus su elettriche e ibride”, in cui specifichiamo che la Legge di Bilancio le ha rese operative a partire dal primo di marzo di quest’anno.

L’Ecotassa è un’imposta da sommare al prezzo di listino delle vetture nuove che hanno emissioni di anidride carbonica (CO2) superiori a determinati valori e ha il compito di finanziare l’Ecobonus, un contributo per agevolare i mezzi che inquinano meno.

Cosa è successo con l’Ecotassa

La tassa sulle auto inquinanti prevede quattro scaglioni di imposta.

1. Per emissioni di CO2 da 160 a 175 g/km c’è un sovrapprezzo da applicare all’acquisto di 1.100 euro;

2. nella fascia 176-200 g/km l’importo da sommare al costo dell’auto è di 1.600 euro;

3. per 201-250 g/km il sovrapprezzo è di 2.000 euro;

4. per le emissioni di anidride carbonica oltre i 250 grammi per chilometro (che interessano le auto più sportive) l’accisa è di 2.500 euro.

La ratio della norma è dunque quella di scoraggiare l’acquisto di veicoli più inquinanti, ma il mercato per questi modelli non ha subito alcuna contrazione rispetto al 2018, anzi secondo i dati UNRAE è cresciuto in quasi tutti i mesi compresi tra marzo e giugno.

Ad esempio, ad aprile i mezzi appartenenti alla prima fascia di CO2 (161-175 g/km) hanno fatto segnare +137,4%. Segno più anche per le altre tre fasce di emissione, +30,7% per 176-200 g/km, +113% per 201-250 g/km e +12,2% oltre i 250 g/km.

Stessa tendenza anche a maggio, mentre a giugno c’è da registrare la crescita delle prime tre categorie di emissione e il calo di vendite per le vetture più performanti con valori di anidride carbonica maggiori di 250 g/km (- 26,4%).

Le ragioni del trend crescente

C’è da dire che molte transazioni di modelli interessati dall’Ecotassa sono state concluse a ridosso del 28 febbraio, ultima data utile per non pagare la maggiorazione sul prezzo di listino. Ma il tempo tecnico tra la chiusura del contratto di acquisto e l’effettiva immatricolazione del mezzo eseguita alla Motorizzazione ha fatto sì che molte delle vendite di febbraio si siano completate nei mesi successivi. In più, vanno tenute in considerazione le promozioni delle Case e dei concessionari, che hanno tamponato le maggiorazioni dell’imposta con sconti di pari valore.

Apprezzato l’Ecobonus

Il contributo statale ammonta a 6.000 euro per chi rottama la vecchia auto fino alla classe di emissione Euro 4 e ne immatricola una nuova elettrica che emette fino a 20 grammi di CO2 per chilometro, mentre è di 2.500 euro se le emissioni sono comprese tra i 21 e i 70 grammi (solo le ibride plug-in). Senza la rottamazione, i due importi scendono rispettivamente a 4.000 e 1.500 euro.

A causa di problemi di ordine burocratico, aprile è stato il primo mese in cui l’agevolazione è stata operativa. Lo testimoniano anche i numeri, visto il +355,9% di vendite per le elettriche e +151,9% per le plug-in. A maggio le variazioni sono state ancora positive, rispettivamente +91,6% e +34,6%, mentre a giugno sono salite vertiginosamente solo le auto elettriche, +224,7%, con le plug-in che hanno subìto una pesante battuta d’arresto, -50,6%.

A parte quest’ultimo dato, l’Ecobonus ha portato benefici al mercato di entrambi i modelli. Per i prossimi mesi le vendite dovrebbero crescere ulteriormente, anche se c’è l’incognita di come reagirà il mercato qualora i fondi dell’agevolazione dovessero finire prima dei 12 mesi. L’ammontare complessivo dell’Ecobonus è infatti limitato a 60 milioni di euro per il 2019 (dal 15 luglio al 31 dicembre erano ancora disponibili circa 38 milioni di euro) e 70 milioni di euro sia per il 2020 che per il 2021.

Vantaggi sull’RC Auto per i veicoli verdi

Ne abbiamo parlato anche nella news “Auto elettriche: perché sono più convenienti delle tradizionali”, dove riportiamo che il premio assicurativo è in media più basso rispetto a quello di un veicolo tradizionale. Sulle ibride il risparmio sulla polizza è tra il 5 e il 10%, per le elettriche si arriva a pagare il 20-30% in meno. Per verificarlo basta fare una simulazione su Segugio.itil comparatore che confronta le migliori polizze RC Auto sul mercato.

Per ottenere preventivi adatti al proprio profilo di guidatore basterà inserire nel form di simulazione i dati anagrafici, i dati relativi al veicolo e i dettagli della storia assicurativa. Segugio.it analizzerà in modo preciso e veloce tutte le informazioni, consentendo all’utente anche di scegliere le migliori garanzie accessorie.

A cura di: Paola Campanelli
Confronta le assicurazioni e risparmia Trova la polizza migliore

Articoli correlati