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Ecobonus, riaprono le prenotazioni per ciclomotori e motocicli

A partire dal 13 gennaio la piattaforma Ecobonus è tornata accessibile ai concessionari che intendano prenotare gli incentivi destinati all'acquisto di ciclomotori e motocicli. Le agevolazioni sono indirizzate a coloro che comprano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica.

Pubblicato il 17/01/2022
moto elettrica con colonnina di ricarica
Ecobonus, via alle prenotazioni per motocicli e ciclomotori

Buone notizie per gli amanti dei motori e dell’ambiente. Anche nel 2022 è possibile prenotare gli incentivi per la mobilità sostenibile previsti dall’Ecobonus, misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per garantire l’acquisto di veicoli a emissioni ridotte. Questa volta tocca ai ciclomotori e ai motocicli: la piattaforma del Mise, infatti, riapre per i concessionari che potranno così prenotare le agevolazioni.

La legge di Bilancio 2021 ha introdotto uno stanziamento totale di 150 milioni di euro, così ripartiti: 20 milioni per ogni anno dal 2021 al 2023 e 30 milioni per ogni anno dal 2024 al 2026. La misura è destinata a tutti coloro che comprano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7. Non ci sono limiti di potenza fissati per i ciclomotori e i motocicli. Il contributo viene calcolato - fa sapere il Mise - sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione e 40% per gli acquisti con rottamazione.

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Requisiti per la rottamazione

Secondo quanto previsto dalla misura, il veicolo da rottamare deve rispettare determinati requisiti:

  • essere di categoria L;
  • essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi;
  • essere omologato alle classi Euro 0,1,2 o 3 ovvero oggetto di ritargatura ai sensi del Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 febbraio 2011 n.76, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 2 aprile 2011.

Inoltre le diverse categorie di veicoli L risultano fungibili ai fini della rottamazione. Nell’atto di acquisto del veicolo nuovo deve essere indicato il veicolo da rottamare e il contributo statale Ecobonus.

Acquisto senza rottamazione

In caso di acquisto o di locazione finanziaria senza rottamazione, invece, è necessario indicare nell’atto di acquisto del veicolo nuovo il contributo statale Ecobonus. La misura dell’Ecobonus, gestita dall’Agenzia per lo sviluppo, punta a incentivare l’acquisto di veicoli sostenibili in modo da rispettare la vigente normativa europea sulla qualità dell’aria e dell’ambiente. L’incentivo è rivolto anche a tutti coloro che comprano veicoli in locazione finanziaria e immatricolano in Italia.

I contributi vengono corrisposti dal venditore all’acquirente tramite compensazione con il prezzo di acquisto. Sono poi le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo a rimborsare al venditore l’ammontare del contributo. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo ricevono dal venditore la documentazione necessaria e poi recuperano l’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta.

Restando sempre nell’ambito dei mezzi a due ruote, ricordiamo che con Segugio.it è possibile richiedere un preventivo di assicurazione ciclomotore e risparmiare sulla polizza. Il servizio è remunerato dalle imprese partner senza costi aggiuntivi per l’utente. Inoltre molte compagnie assicurative propongono anche la possibilità di sospendere la polizza RC ciclomotore per risparmiare sul costo della copertura assicurativa durante l’anno qualora si avesse la necessità di fermare il mezzo e congelare l’assicurazione. Tale opzione viene attuata spesso durante la stagione più fredda dell’anno.

Ad essere sospese possono essere, però, soltanto le polizze annuali. Nessuno stop per quelle temporanee e chilometriche. È necessario, infatti, che la polizza per cui viene richiesta la sospensione presenti una durata residua di almeno 3 mesi e che il cliente sia naturalmente in regola con il pagamento del premio assicurativo.

Quando poi si desidera nuovamente tornare in sella, la polizza può essere riattivata. Bisogna interfacciarsi sempre con la compagnia assicurativa. Una volta effettuata la richiesta, bisogna aspettare il nuovo certificato di assicurazione.

La questione è anche oggetto di un emendamento del Parlamento Europeo che prevede che tutti i veicoli siano assicurati, anche se non vengono utilizzati dai possessori e sono fermi in un’area privata. La nuova regola non è ancora obbligatoria in quanto occorre la conferma del Consiglio UE e l’adeguamento di ogni singolo Stato.

In caso di sinistro con ciclomotore è possibile optare per due modalità di risarcimento: diretto e ordinario. Nel primo caso l’assicurato non responsabile dell’incidente stradale può rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa in modo da snellire e velocizzare la procedura; con il risarcimento ordinario, invece, il danneggiato coinvolto nel sinistro può richiedere l’indennizzo alla compagnia assicurativa del responsabile dell’incidente.

A cura di: Tiziana Casciaro
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