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Decreto Cura Italia: arriva la sospensione per l’RC Auto

Pubblicato il 16/04/2020

Aggiornato il 28/07/2020

Le restrizioni alla circolazione imposte dal Governo, per evitare il diffondersi del Coronavirus, hanno portato molti guidatori a non poter utilizzare il proprio veicolo.

Il fermo del mezzo procura un danno agli automobilisti, che pagano le polizze anche se non possono circolare liberamente. Per andare incontro agli assicurati è stato inserito un emendamento al decreto Cura Italia – per ora approvato solo al Senato – che prevede l’obbligo per le imprese assicurative di concedere la sospensione dell’RC Auto in corso di validità fino al prossimo 31 luglio. La sospensione consente infatti di “congelare” il premio e allungare la validità del contratto, visto che i mesi di interruzione non vengono considerati nella durata della polizza: per esempio, un’assicurazione con scadenza il 14 agosto 2020 e sospesa per due mesi, vedrà slittare il termine al 14 di ottobre.

Niente sospensione per chi parcheggia il veicolo in strada

Il provvedimento, attualmente al vaglio della Camera, chiarisce che “il veicolo per cui l’assicurato ha chiesto la sospensione non può in alcun caso né circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica”.

Potranno quindi fare richiesta di sospensione solo coloro che hanno la possibilità di parcheggiare il mezzo in una proprietà privata, quali un box o un’area recintata. I veicoli con l’assicurazione sospesa e in sosta su una strada pubblica saranno soggetti alle stesse sanzioni previste per chi circola senza RC Auto, ossia una multa fino a 3.396 euro e il sequestro del mezzo (articolo 193 del Codice della Strada). Inoltre, la compagnia potrebbe rivalersi sul proprietario se il veicolo parcheggiato causasse un danno a terzi.

L’emendamento non specifica ancora il numero minimo di giorni di interruzione e le procedure con cui fare richiesta di sospensione alla compagnia.

Per poter usufruire dell’interruzione restano validi i seguenti requisiti:

  • essere in regola con le rate assicurative (o aver pagato per intero il premio annuale);
  • aver sottoscritto una polizza RC Auto annuale (e non temporanea)

Attenzione ai possibili costi di sospensione

Le imprese assicuratrici non potranno applicare penali o oneri a coloro che richiedono l'interruzione della polizza. Tuttavia, la compagnia potrebbe far valere l’opzione del costo se questo è già previsto dal contratto: dunque, l’assicurato dovrà verificare con attenzione quali sono le condizioni applicate dalla propria agenzia.

E per le garanzie accessorie?

La norma prevede la possibilità di sospendere la sola assicurazione della responsabilità civile, l’unica obbligatoria per legge, mentre non considera le polizze accessorie (o facoltative). L’eventuale interruzione di quest’ultime dipende quindi dalla sola impresa assicuratrice.

È bene però ricordare che se si sospende una polizza accessoria, come ad esempio il furto e incendio, ci sarà anche il mancato indennizzo nel caso in cui si verifichi l’evento negativo coperto da quella determinata garanzia.

Come si sospende attualmente l’RC Auto?

La polizza può essere sospesa informando la compagnia tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Per le assicurazioni online – ad esempio quelle confrontate su Segugio.it, che propone preventivi precisi e adatti a ogni profilo di guidatore – può essere sufficiente compilare un modulo scaricabile da internet, con il quale si comunica alla società la data di inizio della pausa assicurativa. L’utente dovrà attendere la risposta positiva della compagnia: terminato il periodo di sospensione, si potrà riattivare la polizza con la stessa procedura utilizzata per interromperla.

A cura di: Enrico Campanelli
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