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Cresce la platea del risarcimento diretto, ma con la comparazione si risparmia

Il comparatore anti-inflazione. Dal prossimo 1° gennaio potrebbe esservi una crescita delle polizze riguardanti le compagnie straniere, ma la possibilità di confrontare le diverse offerte di mercato offre una risposta al caro-vita. Quando si dice che il tempo nella conoscenza è un investimento.

Pubblicato il 13/12/2022
perito controlla un'auto incidentata
Come cambierà la procedura in caso di sinistro

Investire del tempo alla ricerca della copertura migliore per le proprie esigenze ripaga. Non solo in termini di risparmio economico, ma anche di sicurezza per il guidatore e il veicolo. Alla vigilia della riforma del risarcimento diretto per la RC auto cresce l’apprensione per i rialzi in arrivo e proprio questo dovrebbe suggerire un supplemento di attenzione nel confronto tra le diverse tariffe presenti sul mercato.

Cosa cambia

Dal 1° gennaio entrerà in vigore la norma prevista dalla legge sulla Concorrenza che obbliga le imprese con sede legale in altri Stati membri, ma operanti in Italia, ad adottare la procedura di risarcimento diretto, come già avviene per le società italiane dal 2007. In concreto questo comporta che la persona che ha subito l’incidente, riceve il rimborso direttamente dalla propria compagnia assicurativa.

Quest’ultima riceverà successivamente un rimborso forfettario dall’assicurazione del conducente che ha causato l’incidente. Una misura pensata per favorire gli assicurati, garantendo loro un ristoro rapido, ma contestata dalle associazioni dei consumatori, secondo le quali la conseguenza sarà un’impennata dei costi delle polizze per quasi due milioni di italiani, per la maggior parte residenti nel Mezzogiorno e nei grandi centri urbani. Da qui la proposta di congelare la riforma, anche se manca davvero poco alla sua entrata in vigore, sulla base di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, che a più riprese ha sottolineato come la procedura debba essere “facoltativa per tutte le assicurazioni e per tutti gli assicurati”.

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L’origine dei problemi

Le preoccupazioni riguardano soprattutto i motociclisti. Come rilevato da uno studio commissionato da Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo) alla Luiss, questo sistema genera effetti distorsivi sulle polizze di settore perché la rigidità del meccanismo di rimborso a forfait non si adatta agli incidenti sulle due ruote, che presentano, tra l’altro, anche un elevato tasso di danni alla persona.

Ma come nascono le distorsioni? Prima del risarcimento diretto, la richiesta veniva avanzata alla compagnia del driver colpevole e questa aveva tutto l’interesse a verificare che la somma richiesta fosse congrua, tanto che spesso mandava un perito per verificare i fatti e il danno. Con la procedura diretta, il danneggiato viene risarcito in tempi brevi e si interfaccia con la sua compagnia, che stabilisce la somma da corrispondere con un calcolo a forfait (sulla base di tabelle fisse, a seconda del danno e della rischiosità della provincia). Periodicamente le compagnie regolano i conti tra di loro nella stanza di compensazione gestita da Consap e alimentata da tutte le compagnie. Così salgono i costi per il sistema assicurativo, che tendenzialmente li riversa sugli assicurati da quel momento in avanti.

Come risparmiare

Se questo è il rischio, vi è anche una certezza. Utilizzando un comparatore di offerte, è possibile confrontare le varie opzioni presenti sul mercato in modo poi da scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Il che consente non solo di ottenere un risparmio consistente in termini di costi, ma anche di sottoscrivere le coperture necessarie alle proprie esigenze, nella consapevolezza che la rilevanza delle stesse cambia da una persona all’altra. Così si evitano contratti standard e si ottengono proprio le coperture che servono a viaggiare tranquilli.

Stop all’adeguamento delle multe

Intanto una notizia positiva per i conducenti. Il governo ha deciso di bloccare l’automatismo previsto dal Codice della strada che dal 1° gennaio prossimo farebbe scattare (come ogni biennio) l’aggiornamento al rialzo degli importi relativi alle multe stradali, legato all’inflazione.

Considerato che tra il 2020 e il 2021 il carovita è salito di circa l’11%, la multa per il divieto di sosta salirebbe da un minimo di 41 a 46 euro, quella per l’uso del cellulare alla guida da 165 a 183 euro e in caso di accesso vietato alle zone a traffico limitato si passerebbe da 83 a 92 euro.

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A cura di: Luigi dell'Olio

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