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Cresce il peso delle assicurazioni vita in Italia

Le assicurazioni vita rappresentano sia un valido strumento di risparmio per le famiglie che "un ombrello" con cui proteggersi da eventi avversi e improvvisi, come la scomparsa prematura di un componente della famiglia. Molteplici i prodotti presenti sul mercato.

Pubblicato il 16/09/2022
assicurazione vita
Cresce il peso delle assicurazioni vita

La loro è una missione doppia. Le assicurazioni sulla vita hanno, infatti, due importanti funzioni: sono uno strumento di risparmio per le famiglie che riescono così ad accumulare capitale e rappresentano una sorta di tutela in caso di eventi avversi, come la scomparsa prematura di un componente della famiglia. Di prodotti ve ne sono tanti sul mercato, a seconda anche delle esigenze del contraente e della fase che si trova ad affrontare. Un giovane all’inizio della carriera lavorativa ha sicuramente necessità diverse rispetto a un pensionato.

L’Ania, nell’edizione 2022 di “Allontaniamo i rischi, rimaniamo protetti”, sottolinea il ruolo importante assunto dall’assicurazione vita in Italia, risaltando in particolare il maggiore peso degli ultimi tempi. Nel 2021 le compagnie di assicurazione attive nel comparto vita gestivano infatti un risparmio di oltre 850 miliardi di euro. Un dato corrispondente al 16,9 per cento delle attività finanziarie delle famiglie. Dall’indagine dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative emerge anche che in rapporto al Pil l’incidenza è del 48% nel nostro Paese. Nella media dei Paesi dell’Unione Europea analizzati il risparmio gestito dalle compagnie di assicurazione vita rappresentava nel 2021 il 15,7% delle attività finanziarie delle famiglie e in rapporto al Pil si registrava il 55,5% nella media europea.

Dai numeri presenti nel dossier viene fuori come l’incidenza del risparmio gestito dalle assicurazioni vita sulla totalità delle attività finanziarie delle famiglie italiane sia aumentato nel corso del tempo; la percentuale era pari al 7,1% nel 2001 per poi passare al 9,9% nel 2005 e al 10,9% nel 2009. Nel 2013 il dato era pari al 12,2% e nel 2017 al 15,8%. Nel 2021 si è passati quasi al 17%. A crescere, come già rilevato, anche l’incidenza del risparmio delle famiglie gestito dalle assicurazioni vita sul prodotto interno lordo. Se oggi si registra un’incidenza di quasi il 50% rispetto al Pil, nel 2001 si raggiungeva appena il 15,1% e nel 2005 il 23,6%, Nel 2009 si è passati al 24%, nel 2012 al 28,1% e nel 2017 al 39,4%.

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I prodotti assicurativi vita

Sul mercato sono tanti i prodotti assicurativi vita che rispondono a esigenze di risparmio e sicurezza differenti. L’Ania effettua un’analisi più approfondita delle molteplici coperture:

  • Polizze per la copertura temporanea del rischio morte: i premi sono detraibili al 19 per cento e nel limite massimo di 530 euro. In caso di decesso dell’assicurato, le prestazioni erogate sono esenti dalla tassa di successione. Non c’è possibilità di risoluzione anticipata del contratto. Il risparmio gestito dalle polizze con copertura temporanea rischio morte è di 5 miliardi.
  • Polizze per prestazioni assistenziali in caso di malattia (Long term care): i premi sono detraibili al 19% nel limite massimo di 1.291 euro. Le prestazioni erogate non costituiscono reddito imponibile. Il rendimento è garantito. Il risparmio gestito da queste polizze è di 354 milioni di euro.
  • Forme individuali e collettive di previdenza complementari: i premi versati riducono il reddito imponibile nel limite di 5.164 euro. Le prestazioni concesse sono tassate con un’aliquota agevolata del 15%. È possibile la risoluzione anticipata del contratto ma solo in alcuni casi, come la disoccupazione, l’invalidità permanente. Può essere previsto un rendimento garantito. Il risparmio gestito con queste soluzioni è di 101 miliardi.
  • Polizze unit-linked: in caso di decesso dell’assicurato, le prestazioni erogate sono esenti dalla tassa di successione. C’è la possibilità di risoluzione anticipata del contratto, mentre il rendimento non è garantito. Il risparmio gestito con le polizze unit-linked è di 188 miliardi di euro.
  • Polizze rivalutabili: in caso di decesso dell’assicurato, le prestazioni erogate sono esenti dalla tassa di successione. Il rendimento è generalmente previsto e può essere riconosciuto di anno in anno o a scadenza. Il risparmio gestito con le polizze rivalutabili è di 557 miliardi di euro.
A cura di: Tiziana Casciaro
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