Chiama gratis 800 999 555

Coronavirus, prosegue la caduta del mercato auto europeo

Pubblicato il 18/06/2020

Una vera e propria débâcle. Anche nel mese di maggio è stato registrato un crollo del mercato auto europeo. Una caduta causata dagli effetti dell’emergenza coronavirus e che si è concretizzata in un calo del 57%. Coinvolti tutti i Paesi europei.

Nel mese di maggio le immatricolazioni di autovetture nuove nell’area EU+EFTA+UK sono state pari a 623.812 unità, contro le 1.444.173 di maggio 2019. Riscontrata una perdita di oltre 820.000 unità; la fotografia è stata scattata dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori Europei.

Nei primi cinque mesi dell’anno si registra una caduta del 43%: sono 3.969.714 le unità vendute contro le 6.936.184 dello stesso periodo dell’anno scorso. Tutti i mercati europei mostrano un segno negativo: si va dal -29% di Cipro al -89% del Regno Unito.

Maglia nera per il Regno Unito

Ad indossare la maglia nera tra i 5 major markets è il Regno Unito. A piazzarsi nelle posizioni successive ci sono la Spagna (-73%), l’Italia (-50%), la Francia (-50%) e la Germania (-49%). “Come previsto - commenta Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - i dati di ACEA certificano il proseguimento della caduta del mercato Europeo per il COVID-19, nonostante la ripartenza nel mese di maggio delle attività economiche in tutti i Paesi. Purtroppo la mera riapertura delle concessionarie non basta a far ripartire la domanda: il potere di acquisto dei consumatori, già falcidiato dal lockdown per i lavoratori non garantiti, rimane depresso per tutti a causa dell’incertezza sul futuro e del regime ridotto (quasi nullo, in alcuni ambiti) al quale viaggiano ancora interi settori dell’economia. E la propensione delle aziende agli investimenti, in questa situazione, è quasi azzerata”.

Unrae: in Italia nessuna misura di sostegno alla domanda

La grave crisi dell’industria automotive accomuna tutta l’Europa, ma secondo l’Unrae l’Italia si distingue dagli altri principali mercati “per l’assenza di misure statali di sostegno alla domanda, nonostante l’insostituibile contributo della filiera automotive in termini di PIL, di occupazione e di gettito fiscale”.

“Nelle ultime settimane massicci piani di aiuto alla filiera automotive sono stati approvati in Francia (per 8 miliardi di euro) e Germania (per 4,5 miliardi di euro ). L’altro ieri il Governo spagnolo ha presentato un ambizioso piano da € 3,75 miliardi. Nel frattempo anche il Governo britannico discute i dettagli di un proprio programma. UNRAE - prosegue Cardinali - ribadisce l’assoluta necessità di un improcrastinabile intervento “verticale” da parte del Governo italiano, con provvedimenti specifici per il settore automotive che ne rilancino la domanda, anche per il ruolo ancora più centrale nella mobilità che l’auto avrà nell’era del distanziamento sociale”.

L’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri chiede incentivi di natura transitoria e un regime fiscale sull’auto simile a quello degli altri Paesi europei, come la detrazione dell’IVA sulle auto aziendali al 100%.

Mercato ancora debole in Germania

Anche la Germania fa i conti con la crisi causata dal Covid-19. Il mercato auto resta, infatti, molto debole a maggio, nonostante la riapertura a fine aprile dei concessionari. Registrato un -49,5% delle vendite rispetto a maggio 2019. Nei primi 5 mesi del 2020 le immatricolazioni sono state 990.300. Segno meno pure per gli ordini, che perdono il 46% a maggio e il 34% nel periodo gennaio-maggio.

Nei primi 5 mesi – fa sapere l’Unrae -  le vendite di autovetture diesel sono state il 32% del mercato, i benzina il 51%, le ibride il 13% e le elettriche il 3,7%.

Dimezzate le vendite di auto nuove in Francia

Rispetto al mese di maggio dello scorso anno, la Francia conta la metà delle autovetture immatricolate. Sono 96.310 le immatricolazioni di auto nuove rispetto alle 193.948 di maggio del 2019. Segno meno anche per le vendite nei primi cinque mesi dell’anno: registrato un -48,5%. A fare qualche passo in avanti sono le auto ibride, che passano dal 5,0% al 10,9%, così come le elettriche che guadagnano quasi 4 punti percentuali passando dall’1,8% al 6,5%.

In Spagna vendite in calo nonostante le aperture

Anche se in Spagna i concessionari hanno riaperto i battenti dall’11 maggio, è stato comunque registrato un altro notevole calo nel mercato auto: parliamo del -72,7%. Si contano 34.337 vetture immatricolate. A subire le peggiori conseguenze è stato il settore del noleggio (-93,2%) dal momento che il Paese non ha accolto turisti durante il periodo del lockdown. Nei primi cinque mesi del 2020 le immatricolazioni totali sono state 257.202.

Auto e polizze

E se il mercato auto procede ancora a rilento, almeno durante il periodo di emergenza sono molte le compagnie assicurative ad aver teso la mano ai rispettivi clienti. Si è passati anche dai 15 giorni canonici ai 30 per rinnovare le polizze.

Le macchine, infatti, vanno assicurate anche se ferme in strada. In caso contrario si rischiano sanzioni e sequestro. L’esonero dall’assicurazione, così come spiegato nell’articolo “Rc auto: l’auto parcheggiata in strada va assicurata?”, avviene solo se l’auto è ferma in un box privato.

Con Segugio.it puoi risparmiare centinaia di euro ogni anno sulla tua polizza Rca. Inoltre, gli utenti possono consultare l’Osservatorio assicurazioni e conoscere i costi medi di una Rc auto o moto nella propria provincia.

A cura di: Tiziana Casciaro
Confronta le assicurazioni e risparmia Trova la polizza migliore

Articoli correlati