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Coronavirus e auto: spese ridotte nel 2020

Nello scorso anno le spese di acquisto e di esercizio per gli autoveicoli in Italia sono diminuite del 20,5 pct: il loro peso rispetto al Pil è di riflesso diminuito al 9,7 pct. Tutte le voci sono ribassate, compresa la polizza Rc auto, con l’unica eccezione delle tasse.

Pubblicato il 02/04/2021
Spese degli italiani per manutenzione auto

La crisi scatenata dalla pandemia da coronavirus ha impattato pesantemente anche nella gestione quotidiana delle nostre auto, con le restrizioni di movimento che hanno contenuto i consumi di carburante, ridotto la necessità di fare la manutenzione o anche spinto gli automobilisti a riprogrammare la copertura assicurativa del veicolo. Nel 2020, per esempio, le famiglie e le imprese italiane hanno speso appena 157,4 miliardi di euro per l’acquisto e l’esercizio di veicoli (vetture, autobus, veicoli commerciali, industriali), con un calo del 20,5% sull’anno precedente. Una flessione che è superiore a quello del Pil, nella cui composizione il settore auto, rende noto uno studio di Autopromotec, vede scendere la propria incidenza al 9,7% dall’11,1% del 2019.

La spesa per i carburanti crolla del 26%

Il calo della spesa è dovuto essenzialmente agli effetti dell’emergenza sanitaria, che ha messo in ginocchio l’intero settore automotive. Tra il 2019 e il 2020 tutte le voci di spesa sono in calo con l’eccezione di quelle relative alle tasse automobilistiche che fanno registrare una lieve crescita. Nel dettaglio, venendo alle singole voci ordinate per volume di spesa, la graduatoria è guidata dall’esborso per i carburanti che nel 2020 sono costati agli italiani 44,9 miliardi di euro. Rispetto al 2019 c’è stato un calo del 26% dovuto a minori consumi, ma anche a un calo importante dei prezzi. La quota sborsata per i carburanti è pari al 28,4% delle spese affrontate dall’intero comparto, anche superiore al 24,9% dei costi affrontati per l’acquisto di auto.

L’impatto del crollo delle immatricolazioni

La seconda voce di spesa per importanza è quella relativa agli acquisti di autoveicoli a cui sono stati destinati 39,4 miliardi di euro, contro i 51,8 miliardi del 2019. Come si vede, vi è stato un drastico calo (-23,9%) dovuto al crollo delle immatricolazioni, ma inferiore al -27,93% accusato nello stesso periodo dalle vendite di nuove auto. Questo significa che la domanda degli italiani si è indirizzata verso auto meno costose. Terza voce per importanza è quella per la manutenzione e le riparazioni di autoveicoli che nel 2020 hanno assorbito 32,9 miliardi, contro i 40,5 del 2019. Il calo è stato del 18,7%, dovuto principalmente a un forte rallentamento delle attività di autoriparazione a causa delle stringenti restrizioni alla circolazione.

Cala il costo delle RC auto

Al quarto posto nella graduatoria della spesa troviamo l’esborso per i premi di assicurazione RC auto, incendio e furto. Nel 2020, secondo l’Osservatorio Autopromotec, le famiglie e le imprese italiane hanno pagato per l’auto alle compagnie di assicurazione 18,2 miliardi, che rappresenta una quota dell’11,5% delle spese affrontate nell’ambito del settore. È una cifra di poco inferiore rispetto ai 18,4 miliardi spesi nel 2019 e trova giustificazione nel fatto che sono calati, anche se di poco (-0,8%), i prezzi per l’assicurazione auto, come risulta dagli indici Istat dei prezzi al consumo per l’intera collettività. Quinta voce per importanza è quella relativa ai ricoveri e ai parcheggi (che hanno assorbito 8,8 miliardi, -2,8%) che ha segnato una riduzione delle tariffe. E a proposito di gestione dell’auto e di polizze, ricordiamo che l’automobilista ha comunque l’obbligo di assicurare l'auto in strada anche se non la usa.

E comunque l’Erario incassa di più

L’unica voce che segna un aumento rispetto all’anno pre-Covid e la componente relativa alle tasse automobilistiche, che ha dato al sistema un gettito di 6,78 miliardi di euro, in lievissimo rialzo (+0,6%) rispetto ai 6,74 miliardi del 2019 perché, nonostante la pandemia, il parco circolante secondo le stime dell’Osservatorio Autopromotec è cresciuto nel suo complesso. La quota assorbita dall’Erario è pari al 4,3% delle spese. Le misure di movimento hanno impattato significativamente sui pedaggi autostradali (a cui sono andati 4,9 miliardi di euro, -40,9% sul 2019, a causa di un’importante contrazione dei volumi di traffico) e sulla spesa affrontata dagli italiani per i pneumatici (a cui sono stati destinati 2,1 miliardi, -14,4% a causa del calo delle vendite).

A cura di: Fernando Mancini
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