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Come funziona la Certificazione verde COVID-19 in Italia e all'Estero

Dal 6 agosto serve la Certificazione verde per mangiare all'interno di un ristorante o per assistere a spettacoli, eventi e competizioni sportive. Tale certificazione viene richiesta poi per accedere a musei, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni, parchi tematici ed eccetera.

Pubblicato il 10/08/2021
Come funziona la Certificazione verde Covid-19 in Italia e all'Estero

In Italia si riparte in sicurezza e si mettono alle spalle i mesi più duri legati all’emergenza coronavirus. Con la Certificazione verde Covid-19 è possibile, infatti, accedere ad eventi, strutture e luoghi pubblici, nonché raggiungere l’Europa senza difficoltà. Questo documento, in formato digitale e stampabile, viene emesso dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute e contiene un QR code che serve a verificarne l’autenticità.

La Certificazione verde Covid-19, finora richiesta per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione", serve - a partire dal 6 agosto scorso - anche per mangiare in un ristorante al chiuso o per prendere parte a spettacoli, eventi e competizioni sportive.

Non solo. Tale certificazione viene richiesta per accedere a musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici.

La Certificazione verde Covid-19 è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell'Unione europea e dell’area Schengen. È gratis e si può avere in italiano e inglese, più francese o tedesco.

Cosa attesta il green pass

Con la Certificazione ognuno di noi attesta di:

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale);
  • essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore;
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Le novità del green pass in Italia

A partire dal primo settembre sia il personale scolastico e universitario che gli studenti universitari dovranno esibire la Certificazione verde Covid-19. Una data, quella del primo settembre, da cerchiare in rosso anche per l’accesso e l’utilizzo dei seguenti mezzi di trasporto:

  • aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
  • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

Chi è esente dal green pass?

Ci sono anche delle esenzioni. Non sono obbligati a esibire la Certificazione verde Covid-19:

  • i bambini sotto i 12 anni;
  • i soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica;
  • i cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar.

I viaggi in Europa

Dal Governo centrale fanno sapere che per viaggiare in Europa ed entrare in Italia, la Certificazione verde Covid-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni;
  • oppure esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo);
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

Prima di partire, è sempre consigliabile sottoscrivere un’assicurazione viaggio in modo da tutelarsi da qualsiasi tipo di inconveniente. Segugio.it si affida a AIG Europe S.A. – Rappresentanza Generale per l’Italia. E chi opta per questa compagnia, riceve uno sconto del 20% sulla polizza.

Come ottenere la certificazione verde

È possibile ottenere la certificazione verde Covid-19 tramite sito del Governo, dopo essersi autenticati con le credenziali Spid o Cie o anche con la tessera sanitaria, senza utilizzare l’identità digitale. Si può, inoltre, acquisire la Certificazione verde Covid-19 utilizzando l’App Immuni attraverso l’apposita sezione “EU digital Covid certificate” visibile nella schermata iniziale dell’app o mediante l’App IO, che invierà direttamente un messaggio ogni volta che la Piattaforma nazionale rilascerà un certificato intestato.

I cittadini possono chiedere aiuto anche ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e alle farmacie che, accedendo con le proprie credenziali al Sistema Tessera Sanitaria, potranno recuperare la Certificazione verde. Serviranno il codice fiscale e i dati della tessera sanitaria dell’utente. La Certificazione verde sarà consegnata in formato cartaceo o digitale.

A cura di: Tiziana Casciaro
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