Come comportarsi quando si prende una multa all’estero?

10/06/2019

Come comportarsi quando si prende una multa all’estero?

Sono sempre di più gli italiani che vanno in vacanza in Europa facendo uso della propria auto o della propria due ruote. Può succedere allora che una volta rientrati in Italia, ci si accorga di aver ricevuto una multa dalle autorità estere a seguito di una violazione al Codice della Strada.

Secondo l’attuale normativa, la riscossione delle contravvenzioni comminate da uno Stato membro non trova alcun ostacolo in Italia e il guidatore dovrà pagarla come una qualsiasi multa ricevuta all’interno dei confini nazionali.

Il motivo di questo regolamento è da attribuire all’entrata in vigore nel marzo 2016 del decreto legislativo numero 37, che ha recepito la direttiva europea sul reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie. Secondo il nuovo regolamento le Forze di Polizia estere possono comunicare direttamente al trasgressore gli estremi del verbale, che riporterà tutti i dettagli dell’infrazione in lingua italiana. La contravvenzione non potrà essere ignorata, perché il mancato versamento può portare all’avvio della procedura esecutiva di riscossione.

Per quanto riguarda il pagamento, la somma può essere corrisposta tramite bonifico o carta di credito, oppure utilizzando lo smartphone.

Multate solo alcune violazioni

Ricordiamo che la disciplina sul riconoscimento delle sanzioni consente all’autorità estera di contestare solo alcune tipologie di infrazioni: l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo della cintura di sicurezza, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, il mancato utilizzo del casco (per le moto), la circolazione su corsia vietata, l’uso del cellulare durante la guida e il mancato rispetto del semaforo rosso. Non possono invece essere applicate le sanzioni accessorie, come la decurtazione dei punti o la sospensione della patente.

La contestazione del verbale

In ogni caso, resta la facoltà per l’automobilista di impugnare la multa allorché ritenga che la violazione sia ingiusta. Il ricorso può essere inviato all’Autorità competente dello Stato in cui è stata commessa la violazione sia tramite raccomandata che online. 

Viaggi all’estero e assicurazione

Ricordiamo che l’RC Auto stipulata in Italia consente al suo titolare di essere tutelato in qualsiasi Paese dell’Unione Europea, dunque non sarà necessario per il viaggiatore sottoscrivere alcuna polizza aggiuntiva.

Per trovare la migliore polizza basta cercarla su Segugio.it, il portale di comparazione che confronta le migliori tariffe RC Auto proposte dalle compagnie partner. Ad esempio, per un impiegato 35enne di Matera in prima classe di merito da più di due anni (zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, percorrenza media di 20.000 chilometri all’anno) che vuole assicurare una Renault Clio dCi 8V 90CV 5 porte Energy Zen (immatricolata nel 2018), sarà conveniente stipulare al 29 di maggio la polizza di Zurich Connect. La compagnia offre una copertura per guidatori con più di 25 anni a 252,20 euro, con massimali di 10 milioni di euro sia per danni alle cose che per quelli alle persone.

A cura di: Paola Campanelli

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