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Brexit: le nuove regole per imprese assicurative e clienti

A partire dal primo gennaio, a seguito della Brexit, le imprese di assicurazione con sede legale nel Regno Unito, che sino al 31 dicembre scorso erano abilitate ad esercitare l’attività assicurativa in Italia, sono state cancellate dagli elenchi dell’Ivass.

Pubblicato il 19/01/2021

Si è ormai completato il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Nel 2016 i cittadini britannici sono stati chiamati a decidere se lasciare o restare nell’UE e la maggioranza dei votanti si è espressa a favore della Brexit. A partire dal primo gennaio 2021 le imprese assicurative britanniche sono così soggette alla disciplina prevista per gli operatori di Stato terzo.

Il Governo italiano, con il decreto legge numero 183/2020, noto come “Milleproroghe”, ha introdotto delle misure transitorie nei confronti degli intermediari bancari e finanziari e delle imprese di assicurazione con sede legale nel Regno Unito.

Le imprese con sede nel Regno Unito

Cos’è successo alle imprese di assicurazione con sede legale nel Regno Unito che sino al 31 dicembre scorso erano abilitate ad esercitare l’attività assicurativa in Italia? Dal primo gennaio sono state cancellate dagli elenchi dell’Ivass. A renderlo noto è proprio l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, che fa sapere che tali imprese portano avanti l’attività nei limiti della gestione delle coperture in corso senza assumere nuovi contratti, né rinnovare quelli esistenti, fino alla relativa scadenza o ad altro termine evidenziato dall'impresa in uno specifico piano da presentare all’Ivass.

L’Ivass fa sapere che le imprese assicurative, con sede legale nel Regno Unito, sono tenute all’indomani della Brexit a:

  • informare contraenti, assicurati ed altri aventi diritto a prestazioni assicurative del regime di operatività a esse applicabile, entro quindici giorni dalla fine del periodo di transizione, anche mediante comunicazione sul proprio sito istituzionale;
  • presentare all’IVASS, entro novanta giorni dalla fine del periodo di transizione, un Piano contenente le misure che consentono di dare spedita e corretta esecuzione dei contratti e delle coperture in corso a tale data, inclusi i pagamenti dei sinistri;
  • presentare all’IVASS, con cadenza annuale, una relazione contenente lo stato di attuazione del Piano.

Le novità per i contraenti e gli assicurati

Novità anche per i consumatori. I contraenti, gli assicurati e tutti gli altri aventi diritto a prestazioni assicurative devono, infatti, ricevere dall’impresa con sede legale in UK un’informativa sulle modalità attraverso le quali l’impresa continuerà ad operare. L’informativa potrà anche essere pubblicata solo sul sito dell’impresa.

A partire già dal primo gennaio i consumatori possono recedere senza oneri aggiuntivi dai contratti che abbiano durata superiore all'anno, dandone comunicazione scritta all'impresa. Gli assicurati possono inoltre esercitare altre forme di scioglimento dal vincolo contrattuale. Il recesso – fa sapere l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni - ha effetto dalla scadenza della prima annualità successiva alla data di esercizio del recesso stesso.

I consumatori non possono avvalersi delle clausole di tacito rinnovo dei contratti e possono inviare i reclami direttamente all’impresa, secondo le modalità previste dal Regolamento ISVAP 24/2008 e, in caso di mancata risoluzione, all’IVASS.

I sottoscrittori italiani perdono i propri diritti?

Cosa accade a un contratto di assicurazione con un’impresa UK dopo la Brexit? I sottoscrittori italiani perdono i propri diritti e pretese nei confronti dell’impresa? L’Ivass risponde ai tanti dubbi dei consumatori e sottolinea che i cambiamenti legati alla Brexit non limitano, né condizionano le coperture assicurative esistenti, né l’importo dei premi

A cambiare, all’indomani della fuoriuscita dall’Unione Europea, è sicuramente la capacità delle imprese UK di fornire i propri servizi assicurativi tra il Regno Unito e gli altri Stati membri dell’UE. Se le polizze vengono trasferite ad altra compagnia di un altro Paese UE, la controparte contrattuale cambia, ma i diritti e i doveri contrattuali del cliente restano gli stessi, salvo il diritto di recesso del cliente entro 60 giorni.

Per ricevere ulteriori informazioni sul fronte assicurativo, i cittadini possono anche contattare l’impresa di assicurazione UK con la quale hanno stipulato la polizza, oppure l’intermediario attraverso il quale l’hanno acquistata e consultare il loro sito.

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A cura di: Tiziana Casciaro
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