Bollo auto: nuova procedura di pagamento e altre novità

14/01/2020

Bollo auto: nuova procedura di pagamento e altre novità

Già annunciate alla fine dello scorso anno, le novità sul pagamento del bollo auto diventano legge e si aggiungono alla serie di misure in atto per rendere tracciabili i pagamenti e contrastare l’evasione fiscale.

Quella della corresponsione telematica del bollo auto non è l’unica novità, perché con il nuovo anno si definiscono anche tutte le misure in termini di esenzioni dalla tassa. Ma vediamo nel dettaglio termini, scadenze e modalità di pagamento del bollo.

Come pagare il bollo auto

Dallo scorso primo gennaio l’unica modalità per versare la tassa sui veicoli a motore è la procedura elettronica PagoPA, un sistema standardizzato realizzato per semplificare e aumentare la qualità e la quantità dei servizi di pagamento offerti da ogni Pubblica Amministrazione, ed effettuarli nella massima sicurezza.

Nessun cambiamento per l’utente, che potrà usare per il pagamento i soliti canali fisici e online, ad esempio gli sportelli ATM abilitati delle banche, i punti vendita di SISAL e Lottomatica, gli Uffici Postali, la delegazione ACI e ogni altro ufficio abilitato. Il versamento dovrà invece essere fatto servendosi dell’Identificativo Univoco di Versamento (Iuv), il codice attraverso il quale l’Ente (in questo caso l’Agenzia delle Entrate) associa il singolo versamento effettuato dall’utente alla richiesta di pagamento, oppure alla posizione debitoria.

Le scadenze da rispettare

Il pagamento del bollo auto deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. Dalla scadenza, il proprietario del veicolo ha un mese per definire il pagamento: ad esempio se il termine scade il 31 dicembre 2019, si ha tempo fino al 31 gennaio 2020.

Solo in Lombardia e in Piemonte i termini per il pagamento del bollo sono il 31 maggio 2020 per il bollo auto con scadenza ad aprile, il 30 settembre 2020 per il bollo auto con scadenza ad agosto e il 20 gennaio 2021 per il bollo auto con scadenza a dicembre.

Come si calcola?

Attualmente il calcolo del bollo avviene in base alla potenza del motore e alla classe ambientale, quindi le emissioni inquinanti effettive, un sistema che risale al 2007 e che vede per le vetture più prestanti la corresponsione di un superbollo, una sovrattassa di 20 euro per ogni kW da applicare ai mezzi con potenza superiore ai 185 kiloWatt. Per le quattroruote più recenti, classe Euro 4, Euro 5 ed Euro 6, il Fisco chiede 2,58 euro a kW fino a 100 kW e 3,87 euro per ogni kiloWatt eccedente. Più alto invece l’importo per le vetture più datate, con le Euro 3 che fanno pagare rispettivamente 2,70 e 4,05 euro, le Euro 2 2,80 e 4,20 euro, le Euro 1, 2,90 e 4,35 euro e le Euro 0, 3 e 4,5 euro.

Per calcolare facilmente l’importo da corrispondere, basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e inserire la targa nella pagina dedicata, oppure sul sito dell’ACI, che richiede invece la tipologia di veicolo, la regione di residenza e specifiche nel caso ad esempio che si tratti di prima immatricolazione o di targa prova.

Le agevolazioni previste

Riguardano principalmente tre soggetti: i cittadini residenti nella regione Lombardia, i possessori di vetture storiche e chi acquista un’auto ibrida o elettrica.

Sconti in Lombardia

Il Consiglio Regionale ha approvato un emendamento che prevede una riduzione del 15% sull’importo del bollo per i soggetti che scelgono la domiciliazione bancaria. Un risparmio per gli automobilisti lombardi di circa 5 milioni di euro.

Auto o moto storiche o di interesse collezionistico

Per i veicoli più datati ma di interesse storico, con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni (a partire dalla data della prima immatricolazione), c’è uno sconto del 50% sulla tassa.

Auto ibride o elettriche

In questo caso c’è l’esenzione per un periodo di tempo che va, a seconda delle regioni, dai 3 e i 5 anni, al fine di incentivare l’acquisto di auto con minori o zero emissioni.

Non dimenticare l’RC Auto

Il bollo non è l’unica scadenza da rispettare quando si possiede un veicolo. Un’altra spesa da sostenere è quella per l’assicurazione auto, che esiste in ogni caso e non è soggetta mai a esenzione. Le compagnie assicurative quantificano il premio in base ad una serie di parametri: la cilindrata, l'alimentazione, l’anno di immatricolazione, la classe di merito, l’età del conducente e l’anzianità della patente.

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A cura di: Paola Campanelli

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