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Autocarri: a luglio vendite in ripresa, ma il bilancio del 2020 è ancora in rosso

Crescita a doppia cifra per il mercato degli autocarri, che a luglio fa registrare oltre 2.200 immatricolazioni. Ma il periodo gennaio-luglio si chiude in pesante flessione: l’area geografica che fa segnare il calo di vendite più importante è il nord Italia.

Pubblicato il 17/09/2020

Il mercato degli autocarri mostra segnali di recupero durante lo scorso mese di luglio, registrando un +33,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. I dati sono stati diffusi da ANFIA, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica: in particolare, si tratta della prima variazione positiva dopo quella dello scorso febbraio, un mese in cui la percentuale di vendite registrate era stata del +9,4%. Diverso il discorso per i veicoli trainanti, che dopo un giugno positivo (+6,2%) fanno segnare una contrazione del 2,3%.
Per entrambi i comparti, il periodo gennaio-luglio di quest’anno si chiude con un -32,5%.

Tutti i numeri sulle immatricolazioni

A luglio 2020 sono stati rilasciati 2.242 libretti di circolazione per autocarri e 1.081 per nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con portata superiore a 3,5 tonnellate (-2,3% rispetto a luglio 2019) – 139 rimorchi e 942 semirimorchi.

Guardando invece i numeri del periodo gennaio-luglio, si contano 11.470 immatricolazioni di autocarri (il 26,6% in meno rispetto al periodo gennaio-luglio 2019): di questi, il 94,4% è alimentato a gasolio, mentre il 5,6% ad alimentazione alternativa, una percentuale quest’ultima che risulta in calo dell’1,6% sullo stesso periodo dello scorso anno. Per quanto riguarda i rimorchi e semirimorchi pesanti, le immatricolazioni sono state 6.609, il 32,5% in meno.

Guardando invece i dati per area geografica, si nota che tra gennaio e luglio il mercato autocarri ha fatto segnare un -32% nel Nord Ovest, -32,9% nel Nord Est, -21,5% nel Sud e isole e -12,6% nel Centro.

Assicurare un autocarro: cosa sapere?

Non tutti sanno che la polizza per autocarri ha alcuni elementi che la distinguono rispetto alla più comune RC Auto/Moto. In primis, la formazione della tariffa, che sui veicoli commerciali dipende dalla portata del veicolo e non dalla cilindrata: dunque, maggiore è la massa trasportabile del mezzo e maggiori sono i potenziali danni che esso potrebbe causare in caso di sinistro.

Un esempio di assicurazione autocarro

Accedendo al portale Segugio.it, è possibile confrontare i migliori preventivi delle assicurazioni autocarro messi a disposizione dalle compagnie partner. Ricordiamo che il form per effettuare la simulazione tiene conto di ulteriori informazioni rispetto alle autovetture, quali l’utilizzo del veicolo (conto proprio o conto terzi) e il settore di attività.

Ipotizzando al 17 di settembre la richiesta di un commerciante al dettaglio milanese che assicura un Mercedes Sprinter F32/30 CDI FWD TN Furgone (prima classe di merito da almeno due anni, percorrenza annua di 30 mila chilometri, zero sinistri negli ultimi 5 anni, utilizzo del mezzo per trasporto merci comuni, uso del veicolo conto proprio), risulta quale offerta più economica Zurich Connect al prezzo di 399,63 euro. La formula di guida è libera (è ammesso qualsiasi conducente), metre il massimale è di 6,07 milioni di euro per i danni alle persone e 1,22 milioni di euro per quelli alle cose. Nel caso in cui il guidatore del veicolo assicurato sia in stato di ebbrezza al momento del sinistro, Zurich limiterà la rivalsa a un massimo di 2.500 euro. Tra i vantaggi offerti, troviamo la copertura degli eventuali danni causati a terzi sia dal traino di eventuali rimorchi che dalla circolazione in aree private: in più è prevista la garanzia ricorso dei terzi in caso di incendio, esplosione o scoppio del veicolo, per fatto non inerente alla circolazione stradale ed entro il limite di massimale di 150.000 euro per incidente.

A cura di: Enrico Campanelli
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