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Auto: slancio delle vendite di elettriche nell’Ue

Il coronavirus ha penalizzato le vetture diesel e benzina, le cui vendite nel secondo trimestre sono più che dimezzate. Nello stesso periodo c’è stato invece il boom delle auto elettriche, che sono balzate al 7,2%. Crollano in Italia le vendite di quelle a gas.

Pubblicato il 05/09/2020

In Europa la svolta ‘green’ dell’auto è iniziata: nel secondo trimestre di quest’anno la quota di mercato dei veicoli a ricarica elettrica è balzata al 7,2% dal 2,4% segnato nello stesso periodo dello scorso anno. Anche se la maggior parte delle nuove immatricolazioni sono ancora riconducibili alle auto a benzina (nel periodo considerato hanno coperto una quota del 51,9%) e a quelle diesel (29,4%), lo spunto segnato dalle vetture più rispettose dell’ambiente è ritenuto dagli esperti molto significativo. I bonus messi in cantiere dai vari Governi Ue e dall’Ue permettono di credere che il trend sia destinato a crescere.

Acea, il coronavirus ha penalizzato diesel e benzina

I dati sono stati resi noti dall’Acea, l’Associazione dei produttori automobilistici europei, la quale ha spiegato che “il calo complessivo delle vendite di autovetture a seguito della pandemia COVID-19 ha colpito in particolare i segmenti diesel e benzina, sebbene insieme rappresentino ancora oltre l'80% delle vendite di auto”. Ma lo sviluppo del segmento delle auto elettriche si scontra con i problemi infrastrutturali accusati da molti Paesi: la mancanza di sufficienti stazioni di ricarica. Per citare un dato, la stessa Commissione Ue ritiene che in Europa entro il prossimo decennio ci sia bisogno di quasi 2,8 milioni di stazioni ‘green’, 15 volte di più di quelle oggi in servizio.

La quota delle vetture a gasolio scende al 29,4%

Tornando al rapporto Acea, durante il secondo trimestre le autovetture con motori a combustione interna convenzionali – ovvero a diesel e a benzina - hanno subito il maggior colpo dalla crisi del coronavirus, con vendite in calo di oltre la metà in tutta l'UE da aprile a giugno 2020. Tuttavia, benché il numero di auto diesel immatricolate nell'Unione nel secondo trimestre dell'anno sia sceso del 53,4% a 526.645 unità, la loro quota di mercato rimane elevata: copre il 29,4% (anche se in calo dal 31,3% registrato nello stesso periodo del 2019).

Più che dimezzate le vendite delle benzina

Le vendite di vetture a benzina hanno accusato un calo del 55%, passando da oltre 2 milioni di unità lo scorso anno a 929.309 nel secondo trimestre di quest’anno. Tutti i mercati dell'UE hanno registrato flessioni a due cifre. Guardando i quattro principali mercati, tuttavia, le differenze risultano significative. Per esempio, le vendite di auto a benzina durante il periodo considerato sono calate del 72,9% in Spagna e del 48,8% in Francia.

Cresce la voglia dei veicoli a propulsione alternativa

Da aprile a giugno, per contro, le immatricolazioni di veicoli a ricarica elettrica (ECV) sono aumentate nell’Ue del 53,3% a 129.344 unità. Ciò ha portato la quota di mercato complessiva dei veicoli ECV dal 2,4% nel 2019 al 7,2% nel secondo trimestre del 2020. Le vendite di ibridi plug-in (PHEV) hanno contribuito a questa crescita (+133,9%) con 66.128 nuove auto. Più contenuto (+ 12,7% a 63.216 unità) l'incremento delle vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV). Nonostante un leggero calo durante il secondo trimestre (-7,1%), i veicoli elettrici ibridi (HEV) sono rimasti il tipo di veicolo ad alimentazione alternativa più venduto nell'Unione, con 171.906 unità immatricolate in totale e che oggi rappresentano il 9,6% del mercato automobilistico Ue.

Crolla in Italia la domanda di vetture a gas

Le vendite di autovetture alimentate con combustibili alternativi etanolo (E85), gas di petrolio liquefatto (GPL) e gas naturale (NGV) si sono dimezzate da aprile a giugno (-50,5%), soprattutto a causa della forte contrazione accusata dal mercato italiano, che è il più grande per questi tipi di carburante. Con 34.656 unità vendute nel periodo, i combustibili alternativi hanno detenuto una quota di mercato dell'1,9% durante il secondo trimestre. Tutti i veicoli a propulsione alternativa (APV) combinati rappresentavano il 18,7% del mercato automobilistico UE: da aprile a giugno le vendite sono calate dell'1,1% a 335.906 unità. Tra i 4 mercati principali, Francia e Germania hanno registrato risultati positivi (rispettivamente +51,1% e +20,6%), trainata dalle vendite di ibridi plug-in. Sia la Spagna (-46,2%) sia l'Italia (-30,2%) hanno invece registrato nel secondo trimestre forti flessioni, a causa della performance negativa rispettivamente dei segmenti ibrido e GPL.

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A cura di: Fernando Mancini
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