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Auto: sistemi ADAS obbligatori dal 2022

Tutti i nuovi veicoli omologati dovranno avere di serie i più importanti sistemi ADAS: si tratta della frenata automatica di emergenza (AEB), dell'assistente al mantenimento della corsia, del monitoraggio della stanchezza del conducente e del sistema per il controllo della velocità.

Pubblicato il 03/06/2021
Sistemi ADAS obbligatori dal 2022

La maggiore sicurezza delle auto è uno dei temi a cui l’Unione Europea presta particolare attenzione.

Una decisione importante è stata presa dal Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti, che ha annunciato per le quattroruote l’obbligatorietà dei principali ADAS (Advance Driver Assistance System), i sistemi tecnologici di assistenza attiva e passiva alla guida.

Tra i dispositivi che diventeranno obbligatori troviamo:

  • il sistema di allerta in caso colpo di sonno o distrazione (monitoraggio della stanchezza);
  • la frenata automatica di emergenza (AEB);
  • il sistema per il mantenimento della corsia di marcia;
  • il sistema per il controllo della velocità.

I congegni dovranno equipaggiare tutte le vetture di nuova omologazione dal gennaio del prossimo anno, mentre per le altre auto saranno obbligatori a partire dal 2024.

Ricordiamo che questi dispositivi sono al momento di serie solo sulle vetture di segmento medio-alto. In particolare, il sistema di allarme per il mantenimento della corsia di marcia monitora la posizione del veicolo, avvisando il guidatore dell'involontario superamento della propria corsia e correggendo autonomamente la traiettoria del veicolo.

Ad oggi l’obbligo riguarda l’ESP e l’ABS

L'ABS, acronimo di Anti-Lock Braking System (o sistema anti-bloccaggio in frenata), è un sistema che evita il bloccaggio delle ruote e riduce gli effetti di una frenata improvvisa su tutti i fondi con scarsa aderenza. I vantaggi sono notevoli, perché consente una maggiore aderenza degli pneumatici e dunque un miglior controllo della vettura.

Per quanto riguarda il controllo elettronico della stabilità (ESP, Elektronisches StabilitätsProgramm), questo è obbligatorio sulle auto dal primo novembre del 2014. La sua presenza è fondamentale perché permette di migliorare la stabilità del veicolo: il dispositivo agisce in fase di sbandata regolando la potenza della vettura, che potrà essere controllata più facilmente dal guidatore. Il sistema interviene, ad esempio, quando il conducente trova un ostacolo improvviso, che lo costringe ad un veloce cambio di traiettoria per evitarlo, oppure su fondi stradali scivolosi, che fanno perdere all’auto aderenza.

Sistemi di sicurezza: aiutano a risparmiare sull’RC Auto

Le auto dotate di sistemi avanzati sono considerate dalle compagnie meno rischiose da assicurare. Tutto ciò, si traduce in un premio assicurativo più conveniente: a tal proposito, ricordiamo che si può risparmiare ulteriormente sulla tariffa con Segugio.it, il portale che individua le assicurazioni auto più economiche sul mercato.

Un esempio? Ipotizziamo la richiesta di una polizza da parte di una guidatrice 45enne di Bologna (operaia, single, prima classe di merito da più anni, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, patente mai sospesa, percorrenza media di 15.000 chilometri ogni 12 mesi) che vuole assicurare una Volkswagen T-Cross 1.0 TSI 115 CV DSG Style. L'assicurata potrà avvantaggiarsi del preventivo Verti, che al 3 di giugno prevede una spesa di 225,63 euro: la compagnia garantisce una copertura con formula di guida esperta (ammette solo conducenti con età superiore ai 23 anni) e un massimale di 7 milioni di euro per i danni alle persone e 2,5 milioni di euro per quelli alle cose.

A cura di: Enrico Campanelli
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