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Auto: manutenzione e assicurazione obbligatoria anche se l’auto è ferma

La manutenzione delle auto, anche nel caso in cui rimangano ferme per lungo tempo, è importante per la sicurezza della circolazione, per ridurre i consumi e il livello di emissioni. Gli automobilisti, in particolare, dovrebbero verificare lo stato delle gomme e della batteria.

Pubblicato il 09/03/2021

Avere l’auto in efficienza è imprescindibile non solo per la sicurezza personale, ma anche per il rispetto delle norme che regolano la circolazione. Senza dimenticare l’importanza di avere sempre la copertura assicurativa del veicolo, anche se questo non è utilizzato ma è parcheggiato in strada, in quanto obbligatoria per legge.

Anche se costrette per lungo tempo a rimanere inutilizzate per le restrizioni alla mobilità, la corretta e regolare manutenzione delle vetture è fondamentale, soprattutto per quanto riguarda gli pneumatici, in una realtà dove il ricorso al mezzo privato è aumentato ai fini della maggiore sicurezza personale rispetto all’utilizzo del trasporto pubblico. I dati, tuttavia, rivelano un quadro tutto diverso: il 54% degli automobilisti oggi non sa quando è il momento di eseguire un controllo e la manutenzione del veicolo.

Solo il 32% ritiene sufficiente il controllo ordinario

Inoltre, con le auto che rischiano di restare ferme a lungo a causa delle restrizioni alla circolazione per prevenire la diffusione del virus, quasi un terzo degli automobilisti (il 32%) ritiene sufficiente eseguire ‘solo ogni tanto o addirittura mai’ la manutenzione ordinaria del proprio veicolo (es. verifica della pressione degli pneumatici, del livello dell’olio o dello stato delle batterie).

È quanto emerge da una recente indagine di Highways England (ente governativo d’Oltremanica che gestisce le autostrade), indagine che è stata condotta nel Regno Unito durante il terzo lockdown nazionale imposto dal Governo a seguito di un aumento esponenziale dei casi di coronavirus.

I vantaggi di una corretta manutenzione

A dare evidenza allo studio è l’Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici (Federpneus), sottolineando come l’indagine ponga l’accento sull’importanza di eseguire una corretta e regolare manutenzione del proprio veicolo, anche quando questo si trovi in condizioni di lunga inattività per motivi legati ad emergenze, appunto, come quella che stiamo vivendo.

Infatti, spiegano gli esperti, una lunga permanenza delle vetture in condizioni di inattività porta a vantaggi, come il risparmio del carburante o dell’usura di alcune parti, ma anche a conseguenze negative come il danneggiamento della batteria o degli pneumatici o, ancora, può causare il mancato avvio del motore.

Fondamentale il checkup degli pneumatici

Avere la propria auto ‘pronta’ quando ci si potrà spostare più liberamente o anche per eventuali emergenze dovrebbe quindi essere l’obiettivo primario di un accorto automobilista. A tal proposito Federpneus ricorda che una particolare attenzione meritano gli pneumatici, la cui manutenzione (specie dopo un lungo periodo di fermo) è di fondamentale importanza per la sicurezza della circolazione, per ridurre i consumi e, di riflesso, il livello di emissioni nell’atmosfera.

In particolare, bisognerebbe controllare lo stato di usura, le condizioni esterne (per rilevare che non siano presenti tagli, abrasioni o altre anomalie) e, soprattutto, la pressione di gonfiaggio (verificare il rischio gomme ovalizzate).

Recarsi dal gommista è permesso dal DPCM

Federpneus ricorda che gli automobilisti possono andare dal gommista per la manutenzione o l’acquisto degli pneumatici (secondo il DPCM del 2 marzo 2021): ciò vale per tutto il territorio nazionale, sia che si tratti di zona gialla, arancione o rossa. D’altra parte, recarsi dal gommista è consentito per ragioni di sicurezza stradale e per adempiere a specifici obblighi di legge, come ad esempio il cambio stagionale degli pneumatici.

Allo stesso modo l’automobilista è tenuto a verificare la copertura assicurativa dell’auto che, pur non utilizzata ma parcheggiata in strada, è comunque obbligatoria. Oggi, per altro, può sfruttare due elementi a suo favore: la possibilità di ricorrere al canale digitale per un preventivo di assicurazione auto e il fatto che i premi delle polizze stanno di nuovo scendendo (hanno raggiunto i minimi registrati durante la prima ondata della pandemia).

+32,5% in dieci anni le officine autorizzate alle revisioni

Gli automobilisti italiani non hanno più scuse: oggi nel nostro Paese possono infatti usufruire di una rete di officine sempre più capillare. Per esempio, in dieci anni (dal 2011 al 2020), il numero dei centri autorizzati ad effettuare le revisioni periodiche degli autoveicoli è aumentato del 32,5% a 9.143 unità.

Si tratta di un dato rilevante per il settore delle revisioni auto, comparto chiave all’interno del più ampio panorama dell’aftermarket automobilistico e a cui spetta un compito fondamentale: quello di garantire la corretta manutenzione del parco circolante e di conseguenza di tutelare la sicurezza stradale.

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A cura di: Fernando Mancini
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