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Auto e standard di emissioni: quando arriveranno le vetture Euro 7?

Il nuovo standard di omologazione Euro 7 per le auto dovrebbe entrare in vigore fra cinque anni. Il protocollo prevede limiti di emissioni ancora più stringenti di quelle attuali: in più, i valori dovranno essere rispettati per tutta la vita del veicolo e a tutte le temperature e altitudini.

Pubblicato il 17/02/2021

Il settore delle quattro ruote è sempre in evoluzione e si prepara a novità importanti in tema di classe ambientale.

A partire dal 2026 tutte le automobili immatricolate nell’Unione Europea dovranno rispettare la normativa Euro 7, un protocollo che inizia già da adesso a delinearsi. La nuova regolamentazione sarà formulata dalla Commissione Europea, che dovrà tenere conto anche dei pareri dell’ACEA, l’associazione di categoria che raggruppa i 16 marchi automobilistici attivi in Europa. Una volta definita, sostituirà l’attuale classe 6d-Final, entrata in vigore a gennaio di quest’anno.

Cosa prevede la normativa Euro 7?

Non c’è ancora certezza circa i limiti di emissioni proposti: l’ipotesi è che possano essere talmente stringenti da essere impossibili da rispettare per i motori a carburante tradizionale. Per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto (Nox) si parla di 30 milligrammi per chilometro (mg/km): per fare un paragone, le attuali norme Euro 6d fissano limiti molto superiori, visto che si attestano a 80 mg/km per le diesel e a 60 mg/km per le auto a benzina.

I valori dovranno essere rispettati ad intervalli di temperature esterne tra i -10 e i +40 gradi centigradi e fino a quote di almeno 1.000 metri sul livello del mare.

È importante specificare che cambieranno anche le rilevazioni delle emissioni. Attualmente avvengono solo al momento del lancio sul mercato, mentre con l’Euro 7 il controllo sarà costante per tutta la vita del veicolo, grazie al monitoraggio del sistema diagnostico di bordo.

Qualche dato sul mercato dell’auto

I dati ufficiali relativi al 2020 appena trascorso parlano di un calo delle vendite del 28%. E il 2021 inizia ancora con un pesante segno negativo, visto che le immatricolazioni del mese di gennaio hanno fatto segnare una flessione del 14% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Risultato negativo a cui hanno contribuito diversi fattori: due giorni lavorativi in meno a causa delle festività, le restrizioni in vigore fino al 6 gennaio per il diffondersi del virus e l'apertura tardiva del portale per poter richiedere gli incentivi. Quest’ultimi non riguardano solo le auto elettriche e ibride, ma anche quelle a carburante tradizionale con limiti di emissioni fino a 135 grammi per chilometro.

Auto nuova e assicurazione

Ricordiamo che le vetture immatricolate recentemente pagano tariffe più basse rispetto a quelle più datate: gli utenti possono farsi un’idea della differenza di premio effettuando una simulazione su Segugio.it, il portale che confronta i migliori preventivi RC Auto delle varie compagnie online.

Ipotizziamo la richiesta di un guidatore di Roma (sposato, prima classe di merito, patente mai sospesa, zero sinistri negli ultimi 5 anni, ricovero notturno del veicolo in box, percorrenza media di 15.000 chilometri annui) che ha appena acquistato una Audi A4 Avant 2.0 TDI 120 CV (diesel) immatricolata per la prima volta nel 2010. Al 17 di febbraio, la comparazione indica come miglior prezzo la proposta di ConTe.it, che offre una copertura per guidatori esperti (con più di 25 anni) al prezzo di 282,01 euro.

Supponendo che lo stesso guidatore abbia lo stesso modello di vettura, ma del 2021 – Audi A4 Avant 30 TDI/136 CV S Tronic – converrà sottoscrivere la polizza di Linear, ma a un prezzo questa volta di 215,10 euro. La differenza tra i due premi è quindi particolarmente consistente, in quanto si attesta poco sotto le 65 euro annui.

A cura di: Enrico Campanelli
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