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Assicurazioni, l'Ivass segnala 22 siti internet irregolari

Chi propone una polizza assicurativa deve essere iscritto nel Registro Unico degli intermediari assicurativi. I soggetti di altri Paesi Ue, invece, devono essere presenti nell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea. Sono alcune delle raccomandazioni dell'Ivass per far fronte alle truffe.

Pubblicato il 15/07/2021
Come difendersi dalle truffe assicurative

I pagamenti dei premi assicurativi non vanno mai fatti a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate. È il monito che l’Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, rivolge ai consumatori. Queste transazioni sono, infatti, irregolari, così come quelle effettuate a persone o società non iscritte negli appositi elenchi. Purtroppo, negli ultimi anni, non sono pochi i casi di operatori abusivi che si fanno promotori di polizze contraffatte o si presentano ai clienti, utilizzando il nome e il logo di imprese regolarmente autorizzate.

Pochi giorni fa, ad esempio, è partita una nuova segnalazione da parte dell’Ivass: sono stati scoperti 22 siti internet illegali. Tutte le polizze ricevute mediante questi portali sono false e i veicoli non risultano affatto assicurati. Una ‘tegola’ di non poco conto per chi ha sottoscritto tramite questi siti una polizza assicurativa, per poi scoprire di essere stato ingannato. Da qui le costanti raccomandazioni affinché si valutino sempre con attenzione le offerte assicurative promosse tramite telefono e internet. Molto spesso viene usato come canale anche WhatsApp.

Come proteggerti dalle frodi assicurative

Il primo passo per sottoscrivere una polizza assicurativa, senza cadere in possibili trappole, è verificare che i contratti e i preventivi vengano fatti da imprese e intermediari regolarmente autorizzati. Tale operazione di controllo va effettuata prima del pagamento del premio.

I consumatori - avvisa l’Ivass - devono consultare gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per RC Auto e RC natanti). 

Chi propone la polizza deve essere iscritto nel Registro Unico degli intermediari assicurativi (Rui) e, se si tratta di soggetti di altri Paesi Ue, devono essere presenti nell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea. Per stare più tranquilli l’Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni chiede ai consumatori di controllare che le informazioni fornite da tali soggetti corrispondano a quelle presenti negli albi Ivass.

In un vademecum l’Ivass ricorda ai consumatori che, nel momento in cui ci si ritrova a consultare siti internet o profili social di intermediari italiani che svolgono attività online, va fatto caso che siano presenti:

  • i dati identificativi dell’intermediario;
  • l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata; 
  • il numero, la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi e l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

Quando queste informazioni sono assenti, allora significa che questi siti o profili social non si attengono alla normativa prevista nell’ambito dell’intermediazione assicurativa. E ciò si traduce in un rischio più alto di cadere nella trappola di qualche ‘furbetto’ pronto a far stipulare alle vittime polizze false. Gli intermediari dello Spazio Economico Europeo, autorizzati ad operare nel nostro Paese, devono presentare sul loro sito internet, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

È fondamentale, dunque, tenere sempre gli occhi aperti per non finire vittime di truffe e ritrovarsi con polizze assicurative contraffatte e il portafogli più leggero. Segugio.it, ad esempio, è leader nella comparazione di assicurazioni online dal 2012: sul sito si possono confrontare diversi tipi di polizza e si può ricevere un preventivo gratuito e personalizzato in pochi istanti.

I clienti possono avvalersi anche della Rc Familiare, introdotta dal Decreto fiscale 2020 e che amplia quanto già previsto dal Decreto Bersani a tutti i mezzi di trasporto posseduti dalla stessa famiglia. Si tratta di una misura molto importante, che consente alle famiglie di pagare premi assicurativi di prezzo inferiore. L’estensione della classe non è valida per i mezzi a noleggio e per quelli aziendali. I consumatori possono segnalare gli operatori abusivi al Contact Center Consumatori dell’Ivass.

A cura di: Tiziana Casciaro
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