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Assicurazioni: in aumento polizze danni nel primo trimestre

La produzione assicurativa con finalità previdenziali è cresciuta del 5,3 per cento, grazie soprattutto al contributo PIP. Nonostante questo, nei primi tre mesi la raccolta complessiva vita e danni è calata del 5,5 per cento a 37,5 miliardi. Nella distribuzione segno negativo per tutti i canali.

Pubblicato il 30/08/2022
Figura di un ombrello a protezione di una famiglia, di una casa e di un'auto
Rapporto Ivass su raccolta premi vita e danni

Primo trimestre in chiaroscuro per il mercato assicurativo italiano, che porta ancora i segni lasciati dalla pandemia nei programmi di spesa delle famiglie. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’IVASS relativo ai premi lordi contabilizzati (vita e danni) e di nuova produzione. Dal bollettino statistico spicca, infatti, una generale diminuzione della raccolta, con l’unica eccezione del comparto danni, in particolare per le coperture del segmento salute e del ramo RC generale. In questo capitolo, tuttavia, è da rilevare l’unica eccezione del comparto auto, che ha continuato a risentire della contrazione dell’RC auto (e anche di un mercato automobilistico in costante difficoltà) che prosegue – sottolinea il report - da quasi un decennio.

Il primo trimestre in numeri

Nei primi tre mesi di quest’anno la raccolta complessiva vita e danni è risultata di 37,5 miliardi di euro, in calo del 5,5% tendenziale. Le imprese vigilate IVASS hanno raccolto premi (vita e danni) per 34,7 miliardi (pari al 92,5% del totale), in calo del -6,3%. Nel caso delle rappresentanze SEE la raccolta totale è stata di 2,8 miliardi (7,5% del totale), in aumento del +5,2%. La raccolta del settore vita, ammontata a 27,3 miliardi di euro, in calo dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2021. La contrazione ha interessato i comparti di maggiore dimensione, ovvero il ramo I e il ramo III, rispettivamente per 1,7 miliardi e per un miliardo circa.

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Il successo dei PIP

La produzione assicurativa con finalità previdenziali è comunque cresciuta del 5,3% a 1,7 miliardi, grazie in particolare al contributo dei Piani Individuali Pensionistici di tipo assicurativo (PIP) di ramo III e ramo VI relativo ai Fondi pensione. Per scendere nei dettagli, i PIP di ramo I, prevalenti nell’offerta previdenziale, sono calati del 2,8%. La nuova produzione del settore vita – pari a 19,1 miliardi di euro – è complessivamente diminuita di 1,8 miliardi (-8,6%) su base annua a causa della contrazione delle polizze tradizionali (legate alla durata della vita umana, ramo I) e delle polizze unit e index linked (da ricordare che questi sono prodotti il cui rischio finanziario è a carico degli assicurati, ramo III).

Nella distribuzione segno negativo per tutti i canali

Per quanto riguarda la distribuzione dei prodotti vita, nel primo trimestre la diminuzione della raccolta ha riguardato tutti i principali canali di distribuzione, in particolare quella presso gli sportelli bancari (-1,5 miliardi di euro) e postali. Quella intermediata dai consulenti finanziari è calata di 770 milioni di euro. Nella distribuzione delle coperture danni è stata registrato invece un incremento in tutti i canali, ad eccezione delle altre forme di vendita diretta. In particolare, gli sportelli bancari e postali sono cresciuti di 131 milioni, i brokers di 129 milioni e le agenzie con mandato di 238 milioni. Queste ultime rappresentano il 66,2% del totale (84,7% nelle polizze RC auto).

Ancora in calo la raccolta nel comparto auto

La raccolta nel ramo danni nel primo trimestre è aumentata del 4,6% a 10,2 miliardi di euro. La crescita, riporta il bollettino IVASS, è stata trainata dal comparto non-auto che ha segnato un incremento dell’8,6%. Il comparto auto, invece, ha accusato un calo dello 0,9%, in particolare è diminuita la raccolta della RC auto (a 3,1 miliardi), mentre è cresciuta quella collegata alle garanzie accessorie (CVT). Oltre il 66% della raccolta danni è stata realizzata tramite le agenzie con mandato (84,7% per le polizze RC auto).

A cura di: Fernando Mancini
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