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Assicurazioni, come proteggersi dalle frodi

Sia l'attività assicurativa che quella di intermediazione assicurativa possono essere esercitate solo da imprese e intermediari iscritti negli albi tenuti da Ivass. Effettuare questa verifica significa compiere il primo passo per scongiurare casi di frodi.

Pubblicato il 23/09/2022
computer con una messaggio di allerta frode
I 5 consigli di IVASS per evitare frodi assicurative

Tutelare i consumatori è una delle più importanti "mission" dell’IVASS, che opera affinché le imprese di assicurazione e gli intermediari lavorino in modo corretto e trasparente. L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni si occupa di controllare che gli indennizzi vengano corrisposti correttamente e puntualmente; gestisce i reclami di assicurati e danneggiati nei confronti delle imprese; assiste i consumatori; verifica che i prodotti assicurativi siano in linea con quanto previsto dalla norma e promuove la cultura assicurativa.

Ma se da un lato è fondamentale che l’IVASS adotti tutte le misure a tutela degli assicurati, dall’altro è anche necessario che i consumatori si sappiano difendere dalle frodi. Non sono poche, infatti, le denunce relative a falsi operatori che propongono polizze contraffatte o a coloro che si presentano con il nome di imprese che sono regolarmente autorizzate. Da qui l’idea di realizzare un vademecum con 5 consigli da seguire per imparare a proteggersi dalle truffe.

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Difenders dalle truffe assicurative in 5 punti

  1. Verificare che l’impresa sia iscritta negli albi IVASS: sia l’attività assicurativa che quella di intermediazione assicurativa possono essere esercitate solo da imprese e intermediari iscritti negli albi tenuti da IVASS. Ci sono anche gli elenchi annessi, in appendice all’Albo, delle imprese con sede legale in un altro Stato dello Spazio Economico Europeo (SEE) che possono operare in Italia. In quest’ultimo caso la vigilanza di tali imprese non spetta all’Ivass, ma all’Autorità di vigilanza dello Stato in cui hanno sede. Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve presentare: i dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.
  2. Verificare che l’intermediario assicurativo sia iscritto nel registro IVASS: bisogna sempre controllare che anche chi propone la polizza sia iscritto nel Registro Unico degli Intermediari (RUI) tenuto dall’IVASS. Se si tratta di una persona di un altro Paese dell’Unione Europea, va consultato l’elenco degli Intermediari dell’UE ammessi a operare nel nostro Paese.
  3. Fare verifiche aggiuntive: è sempre bene dare peso anche ai dettagli. Bisogna controllare che le informazioni coincidano con quelle presenti negli albi Ivass e che i dati riportati nella polizza siano corretti. Bisogna fare attenzione perché in alcune circostanze potrebbero verificarsi casi di contraffazione. L’IVASS chiede ai consumatori di controllare anche le intestazioni, i piè di pagina o errori materiali.
  4. Consultare gli avvisi su operatori abusivi e casi di contraffazione: nei 5 consigli diffusi dall’IVASS c’è quello di tenere sempre d’occhio gli elenchi con gli avvisi di casi di contraffazione o di imprese non autorizzate o non abilitate. L’IVASS di volta in volta segnala anche siti internet irregolari che si fingono intermediari, ma che in realtà non sono affatto autorizzati ad operare. L’ultimo elenco è stato pubblicato lo scorso 14 settembre e presenta i nominativi di 12 siti internet irregolari. Le polizze ricevute dai clienti sono tutte false e i relativi veicoli non sono affatto assicurati.
  5. Chiamare in caso di dubbi: chi ha perplessità, chi intende segnalare possibili operatori abusivi o chi desidera semplicemente ricevere maggiori informazioni o può rivolgersi all’IVASS, chiamando il numero verde gratuito 800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:30.

Un’altra raccomandazione fatta dall’IVASS riguarda le offerte assicurative che spesso arrivano tramite telefono (via WhatsApp), in particolare quando si tratta di polizze di durata temporanea. Inoltre, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ribadisce che non vanno mai effettuati pagamenti su carte di credito ricaricabili o prepagate. In questo caso le transazioni non sono regolari, così come i pagamenti effettuati a persone o società che non figurano negli elenchi indicati dall’IVASS.

A cura di: Tiziana Casciaro
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