Addio alle forature con i pneumatici senza aria

12/06/2019

Addio alle forature con i pneumatici senza aria

L’innovazione nel settore dell’automotive è da sempre fondamentale per migliorare la sicurezza dei veicoli, che negli ultimi anni hanno fatto enormi passi avanti nella protezione di guidatori e passeggeri.

L’ultima novità arriva dalla presentazione di una nuova generazione di pneumatici senza aria chiamati UPTIS (Unique Puncture Proof Tire System), progettati da Michelin e General Motors.

Queste coperture, realizzate grazie alla tecnologia della stampante 3D, sono all’avanguardia sia in tema di architettura che di materiali utilizzati, oltre a poter supportare meglio il peso e la velocità dell'automobile. Grazie alla sua specifica composizione “airless”, la gomma può tranquillamente scorrere sulle superfici più irregolari e poco praticabili, mentre gli automobilisti potranno tranquillamente viaggiare senza paura di forare o che possa eventualmente scoppiare uno pneumatico.

Quando potranno essere acquistati

I nuovi pneumatici dovrebbero arrivare sul mercato nel 2024, ma dal 2020 equipaggeranno alcune auto Chevrolet Bolt EV per essere testati sulle strade americane del Michigan, dove ha sede la GM.

I benefici saranno sia per i consumatori che risparmieranno sul cambio gomme, che per l'ambiente, visto che in fase di produzione ci sarà una riduzione delle materie prime rispetto alla realizzazione di uno pneumatico tradizionale.

Gli italiani e gli pneumatici

Il nuovo UPITIS dovrebbe risolvere definitivamente il problema della manutenzione delle gomme, che viene trascurata soprattutto dagli automobilisti italiani. Nella news “Oltre la metà delle auto circola con pneumatici sgonfi” abbiamo riportato che circa 52 mila vetture delle 100 mila controllate negli ultimi anni sul territorio nazionale circolano con pneumatici sgonfi.

Il dato è stato diffuso da Assogomme e Polstrada, che evidenziano come questo comportamento metta a repentaglio la sicurezza del singolo guidatore e degli altri utenti della strada. Le gomme che hanno una pressione non sufficiente si usurano in maniera anomala, in più si surriscaldano e conseguentemente possono scoppiare. In quest’ultimo caso, il guidatore potrebbe causare un incidente, con ripercussioni anche sui costi del premio assicurativo.

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Occhio alla pressione degli pneumatici

La pressione delle coperture va controllata almeno una volta al mese. La verifica va fatta quando gli pneumatici sono “freddi”, un termine che si utilizza per indicare che la ruota non deve aver percorso più di 2-3 chilometri nelle ultime due ore.

La pressione, che cambia in base alla tipologia di veicolo, è riportata sul libretto uso e manutenzione e su un’etichetta posta all’interno dello sportellino del serbatoio carburante. Ricordiamo che uno pneumatico non a norma produce effetti anche sul consumo di carburante, dal momento che una pressione bassa produce una maggiore resistenza al rotolamento e un conseguente aumento della quantità di benzina o gasolio richiesta dal mezzo.

A cura di: Paola Campanelli

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