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Ancora alto il numero di vittime della strada in Italia

Pubblicato il 18/04/2019

Aggiornato il 19/04/2019

Preoccupano i dati italiani sulle vittime della strada pubblicati dalla Commissione Europea, che mettono in guardia sulla sicurezza delle strade della Penisola. Le rilevazioni dicono che i morti nel 2018 sono stati 55 per ogni milione di abitanti, un numero superiore rispetto ai 49 della media europea.

Il dato registrato in Italia è nettamente più alto di quello calcolato per i Paesi giudicati dall’indagine più sicuri, visto che le vittime di Regno Unito, Danimarca, Irlanda, Svezia e Spagna sono state rispettivamente 28, 30, 31, 32 e 39. Fanno peggio dell’Italia 11 dei 28 Paesi europei, con la maglia nera che va alla Romania (96 decessi per milione di abitanti) e alla Bulgaria (88).

Pene più severe per chi causa un sinistro

Da quasi tre anni è entrato in vigore in Italia il reato di omicidio stradale, che prevede fino a 15 anni di reclusione per i guidatori che provocano il ferimento o la morte di una o più persone. Il provvedimento mira a colpire soprattutto chi guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, mentre per chi fugge dopo il sinistro gli anni di carcere possono salire fino a 18. A seguito di omicidio la patente viene revocata per un periodo minimo di 15 anni (30 anni se il colpevole si è dato alla fuga), che si riduce a 5 anni se il colpevole al volante del mezzo è accusato di lesioni.

Incidenti e smartphone

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la distrazione al volante causa più di un milione di morti l'anno. Il cellulare alla guida resta uno dei comportamenti più pericolosi e dannosi per la sicurezza sulle strade, tanto che l’attuale Governo sta pensando di inasprire ulteriormente le sanzioni attraverso una modifica all’articolo 173 del Codice della Strada, già presentata nel 2017. Il provvedimento al vaglio prevede il ritiro immediato della patente fino a tre mesi già la prima volta che si viene sorpresi alla guida con lo smartphone, oltre a una multa compresa tra i 322 e i 1.294 euro.

A oggi chi usa impropriamente il cellulare rischia una multa che va dai 160 ai 646 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente; la sospensione della patente viene applicata solo in casi di recidiva, a chi trasgredisce due volte durante un biennio.

Cellulare alla guida e RC Auto

L’utilizzo del telefono potrebbe infatti rientrare tra le clausole di rivalsa della polizza assicurativa. In caso di sinistro, l’assicurato dovrà ripagare alla compagnia la somma che questa ha già versato a chi è stato danneggiato, un importo che potrebbe essere anche molto elevato. Non dimentichiamo anche quanto detto nella news “Smartphone alla guida: richiesta la sospensione immediata della patente”: la distrazione alla guida può costare cara in termini di tariffe, visto che l’assicurato perderà due posizioni all’interno della classe di merito per via dell’applicazione del malus (dovendo così versare un premio più alto al momento del rinnovo annuale della polizza).

Parlando di assicurazione non possiamo non menzionare i vantaggi del portale Segugio.it, con cui ogni utente trova la migliore polizza auto e moto direttamente online, senza stress e perdite di tempo. Segugio.it mette anche a disposizione l’Osservatorio assicurazioni, un servizio di analisi completo del mercato assicurativo italiano il cui scopo principale è la diffusione di informazioni utili sul comparto.

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A cura di: Paola Campanelli
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