Ecotassa sull’auto? Si, ma solo dopo il primo di marzo

29/01/2019

Ecotassa sull’auto? Si, ma solo dopo il primo di marzo

L’approvazione della nuova legge di bilancio 2019 ha portato all’introduzione della cosiddetta ecotassa, che ha il fine di penalizzare le quattroruote con emissioni di anidride carbonica (CO2) superiori a determinati valori.

Si tratta di un’imposta da sommare al prezzo di listino delle sole automobili nuove, che dovrà essere corrisposta una sola volta all’atto della prima immatricolazione del mezzo.

La norma, di cui abbiamo già parlato nella news “Il settore dell’auto tra incentivi ed ecotassa”, sarà applicata anche ai veicoli esteri che dovranno essere nuovamente targati in Italia, mentre non riguarderà le nuove auto acquistate dai portatori di handicap.

Come contrastare gli aumenti

L’ecotassa entrerà in vigore a partire dal primo marzo 2019: chi vorrà evitarla, dovrà comprare il nuovo veicolo entro questa data.

Sono previsti quattro scaglioni di imposta: per emissioni di CO2 da 160 a 175 g/km ci sarà un sovrapprezzo da applicare all’acquisto di 1.100 euro, mentre nella fascia 176-200 e 201-250 g/km gli importi da sommare saranno rispettivamente di 1.600 e 2.000 euro. L’ultima accisa è invece di 2.500 euro e riguarda le emissioni di anidride carbonica oltre i 250 grammi per chilometro.

Qualche esempio di tassa sulle auto più vendute

I modelli colpiti più pesantemente dall’ecotassa sono le grosse SUV e le auto di lusso, anche se non mancano vetture più compatte e diffuse. 

Ad esempio, la Jeep Renegade nella sua versione diesel da duemila centimetri cubici di cilindrata e 140 cavalli di potenza, ha emissioni di 166 g/km e il suo prezzo di listino lieviterà dal 1° marzo da 33.400 a 34.500 euro. Stessa maggiorazione di 1.100 euro verrà applicata alle versioni benzina riguardanti la Alfa Romeo Giulietta, la Opel Mokka X (solo 140 cavalli con cambio automatico) e la Ford Kuga, che vede salire la maggiorazione a 1.600 euro per la variante a gasolio da 180 cavalli.

L’ecotassa finanzierà gli incentivi per i mezzi che inquinano meno

L’agevolazione scatta invece per le auto le cui soglie di anidride carbonica si attestano sotto i 71 grammi per chilometro. Il contributo sarà di 6.000 euro per chi rottama la vecchia macchina (fino alla classe Euro 4) e ne acquista una nuova elettrica nella fascia di emissioni 0-20 grammi per chilometro, mentre scenderà a 2.500 euro per i mezzi ibridi i cui valori di CO2 sono compresi tra i 21 e i 70 grammi. Senza rottamazione, l’incentivo si attesta rispettivamente a 4.000 e 1.500 euro. 

Novità anche per l’RC Auto

La commissione Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato ha approvato un emendamento al Decreto Semplificazioni che introduce gli sconti per tutti gli assicurati che monteranno sulla propria vettura la scatola nera, il dispositivo in grado di registrare informazioni sul comportamento di guida al fine di ricostruire la dinamica di un incidente. Gli sconti dovrebbero trovare applicazione a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione dello stesso Decreto.

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A cura di: Paola Campanelli

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