Immatricolazioni: un 2018 in ribasso ma crescono le ibride

17/01/2019

Immatricolazioni: un 2018 in ribasso ma crescono le ibrideUn mercato auto che rallenta mentre nuove tasse si profilano all’orizzonte. Il settore ha infatti registrato un calo del 3,1% a fine 2018 con 1.910.025 immatricolazioni contro le 1.971.345 dell’anno precedente.

A gravare di più sarebbero stati gli ultimi 6 mesi che hanno mostrato un andamento a fasi alterne con un buon agosto, in vista delle norme sull’omologazione dei veicoli Wltp, e una flessione da record a settembre di addirittura 25 punti percentuali. A un ottobre e un novembre non eccezionali, dicembre ha risposto con un aumento del 2% delle immatricolazioni. Certo non abbastanza per chiudere l’anno con un sorriso. 

In generale il 2018 passerà alla storia come l’anno del crollo del diesel che proprio a dicembre ha visto un calo del 19% mentre nell’intero anno la contrazione è stata del 12,3%. A giovare della perdita di terreno del gasolio è stata, di conseguenza, soprattutto la benzina (che a dicembre ha fatto rilevare un aumento del 40,4%), più del Gpl che invece ha mostrato una leggera flessione. In crescita tra tutte però sono le vetture ibride che forse per la prima volta hanno iniziato a guadagnare una reale fetta di mercato. L’aumento di dicembre del 13,6% fa da traino al rialzo del 30% del 2018 che ha fatto in modo che il segmento guadagnasse il 4,5% del mercato. Bene le elettriche che però sono ancora in quota risibile sebbene siano sempre più gettonate nell’ambito del noleggio, quasi a voler fare una sorta di test su strada.

A conti fatti però l’alimentazione sembra essere la chiave di volta del mercato. E così dovrebbe essere nel 2019, complice l’applicazione di un “malus” che oscilla tra i 1100 e i 2500 euro, per chi compra un’auto con emissioni superiori ai 160 g/km di CO2. Un’occasione per approfittare anche di bonus ad hoc per le auto green di cui abbiamo parlato ampiamente nella news "Il settore dell’auto tra incentivi ed ecotassa" su Segugio.it.

“Nell’anno appena concluso – ha spiegato Michele Crisci, presidente dell’Unrae in una nota dell’associazione case automobilistiche estere - per gli italiani erano state ventilate ipotesi di riduzione del carico fiscale, incidendo ad esempio sulle accise dei carburanti, e di rassicurazione sulla mancata introduzione di nuove tasse. Il 2019, invece, si apre con un’imposizione aggiuntiva per gli acquirenti di nuove autovetture che andrà a colpire non soltanto quelle di lusso o di grossa cilindrata, peraltro già assoggettate al superbollo, ma alcune versioni di modelli diffusi sul mercato, in particolare, presenti nella prima fascia soggetta al malus”.

Per quanto riguarda i canali di vendita l’anno si chiude con uno sprint dei privati che fanno segnare un +8,6% solo nell’ultimo mese (contro il -2.4% dell’intero 2018). Cresce il noleggio (+0,4% rispetto al 2017) che è arrivato a coprire il 22,6% del mercato.

In definitiva con l’inizio dell’anno nuovo tra bonus e malus è ipotizzabile che il mercato auto si allontanerà sempre di più dal diesel puntando a una svolta ecologica. E mentre si sceglie se acquistare un'auto ibrida o meno ci si può fare un'idea sul costo dell’Rc auto approfittando del comodo strumento di comparazione su Segugio.it che permette di conoscere le opzioni più convenienti.

Ad esempio al 7 gennaio 2019 se un quarantenne di Roma intenzionato all’acquisto di un’auto ibrida volesse stipulare un contratto per una Toyota Prius 4° serie e una percorrenza media di 10mila chilometri tra le opzioni più vantaggiose troverà quella di ConTe.it Satellitare che prevede una formula guida esperta, che include anche l’assistenza stradale al costo di 468,49 euro l’anno.

A cura di: Paola Cacace

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