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Anche i neopatentati possono risparmiare sull’RC Auto

Pubblicato il 29/10/2018

Le polizze auto hanno fatto segnare tra il 2012 e il 2017 un deciso calo delle tariffe, che hanno agevolato ogni profilo di assicurato.

Il trend ha favorito in parte anche i giovani neopatentati, che le compagnie considerano una delle categorie di guidatori più a rischio. Non è un mistero infatti che le assicurazioni applicano un sovrapprezzo sul costo finale dell’RC auto agli assicurati con età inferiore ai 25 anni, in quanto questi provocano statisticamente più incidenti rispetto agli altri.

Si ricorre spesso alla Legge Bersani

Un aiuto fondamentale per tenere più basso il premio della polizza arriva dal noto Decreto Bersani, in vigore dal 2007, che permette agli automobilisti freschi di licenza di usufruire della stessa classe di merito di uno dei familiari conviventi (in genere genitori o fratelli/sorelle).

Ereditare la categoria di un altro soggetto non vuol dire tuttavia avere il suo stesso trattamento per il calcolo del premio, perché il neopatentato non può contare sullo storico assicurativo ma dovrà comunque versare una tariffa maggiore rispetto all’assicurato da cui viene prelevata la classe.

È importante anche sottolineare che è possibile acquisire la classe CU solo da un veicolo circolante e assicurato, e solo se il mezzo acquistato non è stato mai assicurato dal nuovo proprietario.

Un’alternativa da valutare

Se la tariffa è ancora poco sostenibile si può valutare di intestare l'auto del neopatentato a un familiare che ha già una storia assicurativa, ma richiedendo alla compagnia l’opzione di guida libera, la formula che concede più libertà di utilizzo consigliata proprio per chi non vuole restrizioni sui conducenti, sia per quanto riguarda l'età che per l'esperienza.

Le leggi in vigore per chi è appena patentato

Chi ha appena conseguito la licenza è soggetto a specifiche limitazioni imposte dal Codice della Strada. L’articolo 117 vieta infatti di mettersi al volante degli autoveicoli con Potenza Specifica (PS) superiore ai 55 kilowatt, vale a dire con rapporto peso-potenza che supera i 75 cavalli per tonnellata. Il CdS stabilisce che la condizione venga rispettata per un anno e preclude comunque di condurre veicoli di categoria M1 con più di 95 cavalli (70 kilowatt). Nessun vincolo riguarda invece la cilindrata del mezzo. Un modo semplice per capire se la quattroruote può essere utilizzata dal giovane, è quello di collegarsi al Portale dell’Automobilista: come già accennato nella news “Freschi di patente? Occhio alle auto consentite”, basterà selezionare il servizio online “Neopatentati” e indicare la targa del mezzo che si vuole controllare.

Per quanto riguarda le restrizioni generali alla guida, è previsto un limite massimo di velocità (per i primi tre anni dal conseguimento della licenza) di 90 chilometri/orari per le strade extraurbane principali e di 100 sulle autostrade, indipendentemente dalla cilindrata o potenza del veicolo. I neo-automobilisti che non rispettano i limiti di velocità o che guidano una vettura con potenza maggiore di quella consentita, rischiano una sanzione compresa tra i 160 e i 641 euro, oltre alla pena accessoria che sospende la patente da 2 a 8 mesi.

L’assicurazione più economica per i giovani è su Segugio.it

Il portale individua la miglior tariffa grazie al confronto delle polizze delle diverse compagnie partner. Ad esempio, ipotizzando al 17 di ottobre di voler attivare un contratto per una Mini 1.5 One 75 CV 5 porte (appena immatricolata da un 18enne di Milano, prima classe di merito ereditata tramite Legge Bersani, percorrenza media annua di 10.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo è praticato da Genialloyd. L’agenzia propone una copertura con formula di guida libera (qualsiasi conducente) a 586 euro. I massimali si attestano sia per i danni alle cose che per quelli alle persone a 6,1 milioni di euro. Nel caso in cui il veicolo assicurato sia guidato da persona in stato di ebbrezza, Genialloyd limiterà la rivalsa, solo per il primo sinistro, a un massimo di 2.500 euro; la compagnia rinuncerà invece ad esercitare il proprio diritto di rivalsa se alla guida del mezzo ci sarà un conducente con patente scaduta, a condizione che la licenza sia rinnovata entro sei mesi dalla data del sinistro.

A cura di: Paola Campanelli
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