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Bolli non pagati: interviene il condono del Governo

Pubblicato il 25/10/2018

Buone notizie per gli automobilisti italiani che per qualche motivo non hanno versato negli anni scorsi la tassa di proprietà sul veicolo. La cosiddetta Pace Fiscale voluta dal Governo, che prevede lo stralcio totale di tutte le cartelle esattoriali inferiori ai mille euro, potrebbe contenere anche la sanatoria per il bollo auto e quindi la cancellazione dell’imposta affidata alla riscossione nel periodo di tempo compreso tra il 2000 e il 2010. Per annullare le mini-cartelle i contribuenti non dovranno fare nulla, in quanto saranno gli agenti di riscossione a cancellare le pendenze.

Ad oggi la misura dell’esecutivo sul bollo è solo un’ipotesi, mentre per la certezza bisognerà aspettare l’approvazione del decreto fiscale.

Al momento si può contare solo sulla prescrizione

Non tutti sanno che gli enti pubblici hanno solo tre anni di tempo per contestare il mancato versamento del bollo da parte del contribuente. Il periodo parte dall’anno successivo alla scadenza della tassa e se l’automobilista si vede recapitare una cartella esattoriale, non avendo ricevuto alcun sollecito nell’arco dei 36 mesi, avrà il diritto di inoltrare allo stesso ente un’istanza di sospensione.

Bollo auto: quando versarlo

La scadenza cade nei mesi di aprile, agosto e dicembre, mentre il pagamento deve essere effettuato entro il mese successivo. Se ad esempio il termine ultimo è il 31 dicembre, il limite per versarlo sarà il 3 gennaio del prossimo anno. Questo iter si applica in 18 delle 20 Regioni italiane, visto che in Piemonte e in Lombardia il bollo deve essere rinnovato l’anno successivo all’immatricolazione dell’auto (ma sempre l’ultimo giorno del mese seguente alla scadenza).

Il calcolo dell’imposta può essere effettuato direttamente online sul sito dell'Agenzia delle Entrate, inserendo i dati che indicano la tipologia del veicolo e il numero di targa. Per quanto riguarda le modalità di erogazione, il bollo può essere versato tramite bollettino presso lo sportello delle Poste Italiane, nei tabacchi convenzionati e nelle delegazioni dell’Automobil Club Italia (o Agenzie di pratiche auto abilitate), nonché direttamente online con il servizio BolloNet ACI.

E se si ritarda il pagamento?

Si va incontro a una sanzione variabile in base ai giorni di ritardo, che si aggiunge all’importo originario. Effettuando il pagamento entro i 15 giorni successivi alla scadenza, il guidatore verserà una sanzione pari allo 0,1% della tassa (per ogni giorno di ritardo). L’importo dell’ammenda sale all’1,67% per un ritardo compreso fra i 30 e i 90 giorni, oltre agli interessi di mora, mentre dopo i tre mesi ed entro un anno dalla scadenza ammonterà al 3,75% dell’imposta originaria. Per periodi di tempo superiori all’anno scatterà una multa pari al 30% del tributo. Ricordiamo che il mancato versamento del bollo può portare al fermo amministrativo del mezzo e alla radiazione dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Quando il bollo non va versato

Esistono dei casi di esenzione, che includono i proprietari di auto adibite al trasporto dei disabili (di cui si può approfondire nella news “Bollo auto e Legge 104: chi usufruisce delle esenzioni?”), i possessori di autoveicoli d'epoca ultratrentennali e le vetture elettriche, ma solo per i primi 5 anni dall’immatricolazione. Per quanto riguarda i veicoli ibridi, Gpl o a metano, l’eventuale esenzione dipende dalla Regione in cui il mezzo è stato registrato.

Un caso particolare è quello del furto del mezzo. Se la sottrazione avviene dopo il pagamento, non si avrà diritto ad alcun rimborso, ma si potrà non pagare la tassa se l’auto viene rubata entro il mese di scadenza del tributo. È bene anche tenere a mente cosa accade in questo caso riguardo all’assicurazione, perché l’utente potrà farsi restituire la parte di premio non goduta.

A proposito di polizze auto, ricordiamo che per trovare quella più conveniente sul mercato basta cercarla su Segugio.it, il portale di comparazione che permette di individuare l’RC Auto più economica che meglio si adatta alle esigenze dell’assicurato. Nella sezione riservata ai preventivi basta inserire la targa del veicolo da assicurare e i propri dati di base per ottenere le tariffe più economiche della rete.

A cura di: Paola Campanelli
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