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Manutenzione dell’auto: la spesa cresce anche nel 2018

Pubblicato il 01/10/2018

Tenere l’auto comporta una spesa che si rivela sempre più cara. Dopo il +1,3% registrato nel 2017, riportato nella news “Mantenere l’auto adesso costa di più”, i costi fanno segnare un ulteriore rincaro dell’1,2%, un dato che arriva dall'Osservatorio Autopromotec. L’indagine ha rilevato anche un aumento dei prezzi al consumo di singole voci, come gli pneumatici (+0,8%), i lubrificanti (+0,8%), i ricambi (+0,6%) e i prezzi dell’assistenza delle officine (+1,1%).

Un parco circolante ancora vecchio

I maggiori costi di manutenzione sono da attribuire sicuramente all’età delle vetture in circolazione, che non accenna a diminuire. Una recente indagine dell’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) ha stabilito che il 45% delle quattroruote circolanti sulle strade italiane ha fino a 10 anni di età, mentre il 25% ha dagli 11 ai 15 anni ed il 31% ha, addirittura, più di 15 anni. Le percentuali sono aggiornate al 31 dicembre 2017: le auto a benzina (incluse bifuel a gas e ibride) sono più vecchie rispetto a tutte le altre motorizzazioni, visto che il 62% ha più di 10 anni, contro il 47% delle auto a gasolio.

Qualche dato sulle auto usate

La crescita del mercato dell’usato, +5,3% quest’anno, ha in parte influito sull’età avanzata del parco circolante. Gli italiani hanno comprato più auto di seconda mano a causa del calo dei prezzi medi d’acquisto, -3,1%, un dato che va nella direzione opposta rispetto a quanto fatto segnare dagli importi delle auto nuove.

Non dimentichiamo che la manutenzione è importante

Piccoli interventi di cura dell’auto possono infatti evitare al guidatore di dare fondo alle proprie finanze in futuro. Importante è il cambio dell’olio, che se eseguito a intervalli chilometrici o di tempo prestabiliti mantiene in piena efficienza il motore e allunga notevolmente la vita del mezzo. Un intervento da tenere a mente è quello del controllo della cinghia di distribuzione, che equipaggia soprattutto auto di media e bassa cilindrata. La cinghia potrebbe rompersi se non si rispetta l’intervallo di sostituzione indicato nelle specifiche del costruttore (in media ogni 80-100 mila km), provocando danni importanti al motore.

Non solo costi di manutenzione

L’Italia è in cima alla classifica delle spese di gestione complessive delle quattroruote con un esborso per veicolo di 761 euro al mese, contro i 616 euro della media europea. L’importo finale è stato calcolato prendendo in considerazione, oltre alla manutenzione, il carburante, le imposte, l’ammortamento e l’assicurazione. Lo Stato meno caro risulta essere la Polonia, con 448 euro, seguito da Ungheria e Romania, entrambi sotto i 500 euro.

La spesa dell’RC Auto

È una delle spese a cui gli italiani fanno maggiore attenzione. L’Osservatorio di Segugio.it ha calcolato che il miglior prezzo medio – ottenuto dalla media delle migliori offerte trovate sul portale – si è attestato alla fine del primo semestre sui 440 euro.

Segugio.it consente anche di effettuare un confronto delle tariffe, individuando quella più conveniente sul mercato in modo semplice e veloce.

Ricordiamo che un parco circolante più vecchio incide anche sul costo dell’RC Auto, in quanto nella maggior parte dei casi l’esborso assicurativo per un veicolo datato è più alto rispetto a un mezzo recente.

Ad esempio, la polizza più economica per assicurare una nuova Lancia Ypsilon 1.2 69 CV elefantino (appena acquistata da un 40enne di Lucca in prima classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media di 15.000 chilometri annui) è quella di Verti, che offre una copertura per guidatori esperti (con più di 26 anni) al prezzo di 294,67 euro. La compagnia prevede massimali di 2,5 milioni di euro per i danni alle cose e di 7 milioni di euro per quelli alle persone.

Ipotizzando lo stesso utente che assicura un modello simile ma del 2002 – Lancia Y 1.2 Unica – si prospetta una situazione molto diversa. Il preventivo più basso è quello di Italiana Assicurazioni (sempre con formula di guida esperta) al prezzo questa volta di 500,02 euro: dunque, la differenza su un anno è superiore ai 200 euro. In questo caso i massimali sono di 1,22 milioni di euro per i danni alle cose e 6,070 milioni di euro per quelli alle persone.

A cura di: Paola Campanelli
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