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Seggiolini antiabbandono: le ultime novità sulla sicurezza dei più piccoli

Pubblicato il 19/09/2018

Novità per i seggiolini antiabbandono, sotto i riflettori dopo una serie di tragici eventi che hanno riguardato il decesso di bambini dimenticati dai genitori nelle auto. Il Parlamento ha infatti approvato alla Camera durante lo scorso mese di agosto il disegno di legge che impone la presenza dei congegni salva bebè, il cui iter finale per l’obbligatorietà prevede che il testo riceva nei prossimi giorni il via libera anche da parte del Senato.  

La norma riguarda i conducenti dei veicoli della categoria M1, N1, N2 e N3 immatricolati in Italia, o immatricolati all’estero e condotti da residenti in Italia, che trasportano bambini fino a 4 anni di età. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche del dispositivo, saranno stabilite con successivo decreto del Ministero dei Trasporti entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Quello che si conosce della nuova disposizione di legge è che i dispositivi saranno dotati di un segnale acustico e uno visivo per avvertire gli adulti della presenza del bimbo quando si spegne l’auto, una notizia che abbiamo anticipato nella news “Bimbi in auto: presto obbligatori i seggiolini antiabbandono”. 

Non si esclude che il provvedimento finale preveda degli incentivi per l’acquisto dei nuovi seggiolini, una somma di cui si potrà usufruire solo per un certo periodo di tempo. Nelle prossime settimane il Ministero dei Trasporti lavorerà a stretto contatto con il Ministero dell’Economia per trovare le adeguate coperture finanziarie.

Soddisfazione da parte del Codacons

L’Associazione accoglie con entusiasmo la decisione del Governo. “Negli ultimi 10 anni”, spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons, “ben 8 bambini sono deceduti in Italia perché dimenticati in auto, e in tal senso misure per salvaguardare la salute dei minori sono assolutamente positive. Tuttavia, quando si introduce un obbligo si devono prevedere anche tutele per le famiglie: per questo chiediamo che i seggiolini siano totalmente gratuiti per i genitori, anche allo scopo di evitare ignobili speculazioni sull’esigenza di tutelare i bambini”. Lo stesso Rienzi pone anche un’alternativa più completa per il futuro, vale a dire la previsione di sistemi di allarme installati direttamente sulle auto di nuova produzione oppure l’attivazione automatica dei sistemi di climatizzazione

Dal 2017 nuove norme sulla sicurezza per i seggiolini

Dallo scorso anno sono entrate in vigore le normative R44/04 e R129 (i-size) che prendono in considerazione i parametri per la scelta del modello di seduta più adatto, in base al peso e all’altezza del bambino. La modifica della prima direttiva prevede che i bimbi al di sotto dei 125 centimetri di altezza non possono più viaggiare in auto senza un rialzo con schienale, che assicura una protezione maggiore in caso di sinistro.

La variazione per la normativa R129 è partita invece in un secondo momento (la scorsa estate) e ha riguardato i ragazzini di statura non oltre i 150 centimetri. La nuova regola ha previsto l’abolizione della vendita dei seggiolini senza schienale, inoltre è caduto l'obbligo del sistema ISOFIX previsto per gli adolescenti tra i 100 e i 150 centimetri di altezza, lasciando la scelta del dispositivo più adatto ai genitori.

Ricordiamo che chi non utilizza cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini è soggetto a una sanzione amministrativa che va da un minimo di 80 euro a un massimo di 323 euro. Il conducente dell’auto che prende due multe (in un tempo di due anni) per la violazione dell’obbligo di dotarsi di seggiolino auto, sarà sottoposto alla sospensione della patente per un periodo che va dai 15 giorni ai 2 mesi. 

Cinque diverse tipologie di seggiolini

Per chi non è pratico di seggiolini auto, è bene ricordare la gamma di sediolini che si trovano in commercio. Si parte dal Gruppo 0 – o navicelle – per bambini di peso inferiore ai 10 chilogrammi, in seguito troviamo i seggiolini del Gruppo 0+ (dalla nascita fino a 13 chili di peso del bimbo), Gruppo 1 (da 9 a 18 chili), Gruppo 2/3 (da 15 a 36 chili) e seggiolini auto Gruppo 3 (i classici rialzini da utilizzare per i piccoli da 22 a 36 chilogrammi di peso o da 125 a 150 centimetri di altezza).

Attenzione a come montarli

Da non trascurare il posizionamento del seggiolino nell'auto. Quelli dei bambini più piccoli (Gruppo 0+) vanno posti in senso contrario a quello di marcia, meglio se sul sedile anteriore e con l'airbag lato passeggero disinserito. Per i seggiolini dei gruppi 1, 2 e 3, la posizione consigliata è quella posteriore centrale, che mette al riparo il bambino da eventuali urti laterali: tuttavia, si può decidere anche di far viaggiare il bambino davanti, ma fronte marcia, con il sedile passeggero arretrato a fine corsa e l’airbag inserito.

A cura di: Paola Campanelli
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