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Smartphone alla guida: le novità per l’esodo estivo

Pubblicato il 19/08/2018

L’utilizzo dello smartphone alla guida resta una delle distrazioni più diffuse causa di incidenti stradali. Nel tentativo di contrastare questo fenomeno, il Parlamento si mobilita a proporre nuove norme per aggiornare il Codice della Strada con l’obiettivo di approvare l’emendamento visto lo scorso anno (e poi ritirato) che prevedeva la sospensione della patente per i  guidatori sorpresi già la prima volta dagli agenti a usare lo smartphone, argomento di cui ci siamo già occupati nella news “Niente ritiro immediato della patente per chi usa il cellulare alla guida”.

Attualmente invece restano solo alcuni provvedimenti regionali, che tuttavia in questo periodo di vacanza possono essere di particolare aiuto alla sicurezza delle strade.

Più controlli in Romagna

La Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni della Romagna estiva ha dato il via libera alla campagna "Fai un Pit Stop per salvarti la vita", che ha lo scopo di combattere i fenomeni di guida in stato di ebrezza e cellulare al volante. I controlli avverranno sulle principali arterie del territorio romagnolo, sia di giorno che di notte, grazie alla maggiore presenza delle pattuglie e all’infoltimento del numero di agenti e con otto nuove assunzioni a tempo determinato. L'iniziativa terminerà a settembre, con la fine dell’esodo estivo. Il provvedimento sembra stia ricevendo apprezzamenti e il Procuratore di Pordenone avrebbe già richiesto un parere alla Cassazione per estenderlo a livello nazionale.

In Friuli-Venezia Giulia si passa al sequestro dello smartphone

In questa Regione sta invece avvenendo qualcosa di più concreto. Si tratta dell'introduzione della prova-cellulare per reperire informazioni che potrebbero essere fondamentali alle indagini per incidenti gravi. Il provvedimento, emanato dalla Procura di Pordenone grazie alla direttiva numero 4414 del 26 giugno 2018, consentirà agli agenti di chiedere il telefonino al guidatore, che in caso di rifiuto sarà sottoposto a perquisizione.

Al momento del controllo, l’automobilista o il centauro saranno autorizzati a far intervenire un avvocato, purché il professionista sia prontamente reperibile. Le Forze di Polizia dovranno verificare se l’orario relativo alle telefonate e ai messaggi su una chat sono compatibili con il momento in cui è avvenuto l’incidente: in caso di controllo negativo dovranno riconsegnare lo smartphone al proprietario, altrimenti si procederà al sequestro dell’apparecchio.

Le attuali sanzioni in Italia

Chi usa impropriamente lo smartphone rischia una multa di almeno 161 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente, sia in caso di telefonate che di messaggi, mentre per chi viene sorpreso a trasgredire due volte in un biennio è prevista anche la sospensione della patente fino a tre mesi.

Ricordiamo che le sanzioni non scattano solo se si sta conversando o se si sta chattando, ma per il semplice fatto di avere lo smartphone in mano. Tutto ciò perché il solo maneggiarlo distoglie l’attenzione del conducente dalla strada e impedisce ad entrambe le mani il pieno controllo del volante. 

Le distrazioni da smartphone si ripercuotono anche sul premio assicurativo

Il sinistro causato a seguito dell’uso del cellulare porta naturalmente conseguenze anche nell’ambito dell’RC Auto. La responsabilità dello scontro da parte dell’assicurato sarà infatti segnalata sul proprio attestato di rischio, il documento che certifica la storia assicurativa dell’intestatario della polizza, influendo negativamente sull’importo del premio da versare al rinnovo della polizza. L’assicurato perderà infatti due posizioni all’interno della classe di merito per via dell’applicazione del malus, con la tariffa che aumenterà indipendentemente dai danni provocati.

Risparmia con l’assicurazione migliore

I guidatori possono effettuare una simulazione su Segugio.it, il portale che individua le migliori tariffe del mercato assicurativo grazie al confronto delle principali compagnie. Ipotizzando di voler assicurare una Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 120 CV GPL (acquistata da un 42enne di Taranto, prima classe di merito, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo al 30 di luglio è quello praticato da ConTe.it che propone una copertura con formula di guida esclusiva (solo per l’assicurato) a 442,11 euro, con massimali che ammontano a 10 milioni di euro per i danni alle persone e 1,22 milioni di euro per quelli alle cose. Il contratto prevede la rinuncia a esercitare il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente guida con patente scaduta (purché la licenza venga rinnovata entro 3 mesi dalla data dell’evento negativo).

A cura di: Paola Campanelli
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