Nel 2017 meno sinistri sulle strade italiane

16/08/2018

Nel 2017 meno sinistri sulle strade italiane

Arrivano dall’Istat gli ultimi numeri rilevati in tema di incidenti stradali, una statistica che fa comprendere ai cittadini quanto sia fondamentale prestare attenzione sulle vie di comunicazione italiane.

La buona notizia è che nel 2017 si è verificato un calo dei sinistri rispetto all’anno precedente, 174.933 episodi, anche se la cifra resta allarmante.

Il numero dei decessi è tornato a crescere rispetto al 2016 (+2,9%), anno in cui invece si era registrata una netta flessione: sono in aumento i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%) mentre risultano pressoché stabili gli automobilisti (1.464, -0,4%). Sull’aumento del numero di morti in Italia incide soprattutto il dato registrato per le autostrade e le strade extraurbane, rispettivamente +8,0% e +4,5% sull’anno precedente.

Secondo l’ASAPS, il trend sfavorevole è da attribuire a una serie di fattori, come la diminuzione costante delle pattuglie sulle strade o la messa sotto accusa di tutti gli strumenti di controllo della velocità, dagli autovelox fino ai tutor, spenti da una sentenza della magistratura per via della questione legata alla registrazione del brevetto. A questo si deve aggiungere la scarsa manutenzione di molte strade, il cui stato le rende pericolose soprattutto per le moto.

Le cause principali di incidenti

Rispetto al 2016 i feriti registrano una lieve diminuzione dello 0,5%. Stabile il numero dei feriti gravi, 17.309, valore pressoché analogo a quello del 2016 (-0,1%). Tra i comportamenti errati più frequenti vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso del telefono cellulare alla guida, ora in calo dell’8% ma comunque un problema molto serio, che richiederebbe un forte sistema di contrasto.

In Friuli-Venezia Giulia scattano i controlli sui telefonini

Attualmente la normativa sull'uso dello smartphone alla guida è meno stringente di quanto si potesse sperare, visto la tramontata ipotesi di ritirare la patente già alla prima infrazione.

Tuttavia, qualcosa sta per cambiare nell’accertamento della violazione. Nel Friuli ad esempio le Forze dell’Ordine possono controllare lo smartphone della persona al volante dopo un sinistro grave, un’azione che ha come fine principale quello di scoprire se il conducente lo ha utilizzato negli attimi precedenti allo scontro. Al momento del controllo – di cui abbiamo recentemente parlato nella news “Niente ritiro immediato della patente per chi usa il cellulare alla guida” – l’automobilista o il centauro sarà autorizzato a far intervenire un avvocato, purché il professionista sia prontamente reperibile. Le Forze di Polizia dovranno verificare se l’orario relativo alle telefonate e ai messaggi su una chat sono compatibili con il momento in cui è avvenuto l’incidente. In caso di controllo negativo dovranno riconsegnare lo smartphone al proprietario, altrimenti si procederà al sequestro dell’apparecchio e in seguito all’applicazione delle sanzioni.

Al via la campagna per la sicurezza dei bimbi in auto

Non dimentichiamo che tra le vittime e i feriti degli incidenti ci sono anche i passeggeri più piccoli, che spesso non sono protetti a dovere. A tal proposito, è utile ricordare l’iniziativa “Bimbi in auto: vision zero”, promossa dai Ministeri della Salute, dei Trasporti e degli Interni. Il progetto, presentato lo scorso 25 luglio, parte dalla consapevolezza delle centinaia di bimbi che perdono la vita o riportano lesioni anche gravi a seguito dei sinistri stradali. In gran parte dei casi la causa di questi infortuni è il mancato o errato utilizzo dei seggiolini per i più piccoli e delle cinture di sicurezza per i ragazzini più grandi. Il fine principale della campagna è di dare informazioni più precise sul corretto uso dei dispositivi di ritenuta ai genitori e a tutti coloro che, a vario titolo, viaggiano in auto con dei bambini.

Come comportarsi dopo un incidente stradale?

Un consiglio utile da seguire qualora si dovesse essere vittime di un sinistro è in prima battuta di mantenere la calma e accertarsi che tutti gli occupanti dei veicoli non abbiano subito danni fisici. In queste situazioni inoltre è sempre bene evitare discussioni molto accese o litigi e spiegare con calma le proprie ragioni. In un incidente con gravi danni alle cose o alle persone, i veicoli non devono essere spostati. Per sinistri più lievi è invece vietato ostruire il flusso del traffico, in quanto eventuali intralci alla circolazione potranno essere puniti con una multa fino a 155 euro. Dopo un incidente si deve sempre redigere il modulo blu di constatazione amichevole (CAI), individuare possibili testimoni e nel caso in cui l’altro mezzo sia sprovvisto di una regolare copertura assicurativa, far intervenire le Forze dell’Ordine: le tre azioni possono essere approfondite nella news “Coinvolti in un sinistro stradale? Ecco cosa fare”.

A proposito di assicurazione

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A cura di: Paola Campanelli

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