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Vacanze Sicure: aumentano le auto con pneumatici fuorilegge

Pubblicato il 26/07/2018

La circolazione di un veicolo richiede il rispetto di una serie di regole che sono alla base della sicurezza stradale. Tra queste c’è sicuramente la conformità degli pneumatici agli standard stabiliti dal Codice della Strada, che all’articolo 79 impone la loro perfetta efficienza.

A questo proposito, bisogna segnalare i risultati della quindicesima edizione di “Vacanze Sicure” (l’iniziativa promossa da Assogomma e Federpneus), secondo cui i veicoli con coperture fuori legge sono passati dal 15,26% al 18,32% e grazie alle verifiche della Polizia Stradale si è stabilito che quasi un’auto su cinque tra le 9.958 controllate erano equipaggiate con gomme non in regola.

Auto datate e pneumatici lisci

I controlli si sono svolti dal 20 aprile al 31 maggio, in Abruzzo, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Umbria e Veneto, regioni che secondo l’ACI ospitano oltre 15 milioni di vetture immatricolate, circa il 40% del parco circolante italiano.

La percentuale allarmante è in parte da attribuire al costante invecchiamento del parco auto, visto che l’età media è passata dai 9 anni e sette mesi del 2010 agli 11 anni e sette mesi dello scorso anno (dati ACI). Tuttavia, sulle auto controllate si è rilevata un’anzianità media di otto anni e due mesi, un dato che ha messo in luce anche la scarsa propensione di un gran numero di automobilisti a controllare periodicamente la pressione degli pneumatici, che se troppo bassa rovina e deforma il battistrada.

L’indagine ha stabilito l'aumento delle coperture lisce, vale a dire con profondità residua inferiore a 1,6 millimetri, salite dal 5,17% all’8,95%. In alcuni territori le medie sono più che raddoppiate: è il caso del Molise, con il 19,45%, del Lazio, 16%, e dell’Abruzzo, con il 13,04%. Le auto con pneumatici di marche diverse, oppure con due gomme invernali e due estive, sono state il 4,67 % del campione, con record negativi ancora in Abruzzo (8,13%) e in Molise (6,73%). Preoccupanti anche i numeri delle gomme con danneggiamenti visibili, ora al 3,64%. Da segnalare invece la maggiore virtuosità degli automobilisti del Veneto, le cui auto hanno fatto registrare solo il 2,62% delle infrazioni.

Maggiore informazione e controlli 

“Ogni aspetto che influisce sulla sicurezza stradale”, commenta Santo Puccia, Primo Dirigente della Polizia di Stato, “non va trascurato: guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti a un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto d’irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa tendenza passano attraverso un impegno a 360 gradi nella prevenzione, nei controlli, nell’informazione, per promuovere un nuovo approccio culturale di legalità sulle strade”. Dalla statistica risulta che i guidatori controllati erano per il 75% uomini e per il restante 25% donne, mentre la percentuale delle irregolarità rilevate è stata di poco superiore al 19% tra i primi e del 18% tra le seconde. Guardando invece l’età dei conducenti, si nota che il 20% delle infrazioni contestate ha riguardato gli ultracinquantenni e gli under 30.

Ogni quanto bisogna cambiare gli pneumatici?

Chiariamo che non è possibile stabilire a priori un preciso periodo di tempo per la loro sostituzione. Il consiglio che i brand specializzati nella loro produzione forniscono, è quello di effettuare un controllo sulle gomme una volta l’anno non appena si supera la soglia dei cinque anni di possesso. Un limite massimo di utilizzo viene calcolato in circa 10 anni anche quando essi non hanno raggiunto la soglia d’usura prevista dalla normativa. Tuttavia, chi utilizza l’auto soprattutto per lavoro, dovrebbe sostituire gli pneumatici della propria vettura una volta che ha compiuto un tragitto compreso fra i 30.000 e i 40.000 chilometri annui.

Il cambio coperture estate-inverno

Ricordiamo che dallo scorso 15 aprile è obbligatorio sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi, una prassi che permette anche di allungare la vita di entrambe le coperture. Tuttavia, esiste una condizione che consente di utilizzare gli invernali anche durante la stagione calda, vale a dire che l’indice di velocità (un codice alfabetico attraverso il quale viene indicata la velocità massima a cui la gomma può viaggiare) sia uguale o superiore a quello indicato sulla carta di circolazione del veicolo. Nella news "Pneumatici estivi, già scattato l’obbligo" abbiamo spiegato che le gomme estive offrono prestazioni migliori su tutti i fronti durante i mesi caldi, visto che presentano una mescola relativamente dura che si ammorbidisce con le temperature più miti. In più, si adattano non solo ai fondi asciutti ma anche a quelli bagnati, in quanto presentano un particolare battistrada tassellato per ridurre al minimo il rischio di aquaplaning. Questa forma del battistrada assicura un’ampia superficie di contatto con il manto stradale, garantendo un eccellente controllo alla guida e un impatto positivo sugli spazi di frenata. Dunque, i veicoli dotati di coperture estive garantiscono uno spazio di arresto – a partire da una temperatura di circa 15 gradi – di 7 metri inferiore rispetto alle vetture con gomme invernali.

La sicurezza è anche la migliore RC Auto

E sempre in tema di sicurezza stradale, la base è sicuramente fornirsi di una buona copertura assicurativa. Su Segugio.it è possibile trovare quella migliore per la propria auto e in assoluto più conveniente del mercato perché risultato del confronto tra le principali compagnie operanti in Italia, trovando tariffe uguali se non minori rispetto a quelle pubblicizzate sui siti delle compagnie stesse.

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A cura di: Paola Campanelli
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