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Smartphone alla guida: scattano i controlli del telefonino in caso d'incidente

Pubblicato il 19/07/2018

Stretta del Friuli-Venezia Giulia in materia di utilizzo dello smartphone durante la guida di un veicolo. La Regione è il primo territorio in Italia che autorizza le Forze dell’Ordine a controllare lo smartphone della persona al volante dopo un sinistro grave, un’azione che ha come fine principale quello di scoprire se il conducente lo ha utilizzato negli attimi precedenti allo scontro.

Previsto il sequestro del cellulare

Il provvedimento, emanato dalla Procura di Pordenone grazie alla direttiva numero 4414 del 26 giugno 2018, consentirà agli agenti di chiedere il telefonino al guidatore, che in caso di rifiuto sarà sottoposto a perquisizione.

Al momento del controllo, l’automobilista o il centauro sarà autorizzato a far intervenire un avvocato, purché il professionista sia prontamente reperibile. Le Forze di Polizia dovranno verificare se l’orario relativo alle telefonate e ai messaggi su una chat sono compatibili con il momento in cui è avvenuto l’incidente: in caso di controllo negativo dovranno riconsegnare lo smartphone al proprietario, altrimenti si procederà al sequestro dell’apparecchio.

Gli italiani e lo smartphone 

I dati dell’ANIA, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, dicono che la percentuale di sinistri provocati dall’impiego di smartphone è salita negli ultimi anni al 20,1%. Inoltre, sono aumentate anche le infrazioni rilevate dalle Forze dell’Ordine, circa 50 mila secondo l’ultimo dato del 2015 (+20,9% sul 2014). In più, gli italiani risultano essere dei guidatori poco disciplinati: dall’indagine del 2017 della Fondazione VINCI Autoroutes è risultato che il 32% dei conducenti legge gli sms o le e-mail, una percentuale superiore di un terzo rispetto alla media europea (24%), mentre il 40% telefona senza il vivavoce (32% in Europa).

Il pericolo nell’utilizzo dello smartphone è sottolineato anche da alcuni dati di Automobile Club Italia e Istat, secondo cui inviare un brevissimo messaggio tramite sms o Whatsapp è un’operazione che richiede un tempo di circa 10 secondi durante i quali si percorrono 300 metri senza prestare attenzione alla strada. Stesso discorso per chi si scatta un selfie, un comportamento che distrae dalla guida per 14 secondi e 400 metri di strada.

Niente nuove sanzioni

La legge di Bilancio 2018 avrebbe dovuto contenere sanzioni più pesanti per i guidatori sorpresi già la prima volta dagli agenti a usare il telefono. Il provvedimento prevedeva una multa compresa tra i 322 e i 1.294 euro e la sospensione della patente fino a tre mesi, oltre alla perdita di 5 punti sulla stessa licenza. In caso di recidiva, le tre sanzioni sarebbero raddoppiate. Il mancato inasprimento delle sanzioni, di cui abbiamo parlato anche nella newsNiente ritiro immediato della patente per chi usa il cellulare alla guida”, è sicuramente un’occasione persa per rendere le strade più sicure scoraggiando l’uso frenetico dello smartphone. 

Gli incidenti da distrazioni fanno aumentare il premio assicurativo

Il sinistro causato a seguito dell’uso dello smartphone porta conseguenze nell’ambito dell’RC Auto. La responsabilità dello scontro da parte dell’assicurato sarà, infatti, segnalata sul proprio attestato di rischio, il documento che certifica la storia assicurativa dell’intestatario della polizza, influendo negativamente nei 5 anni successivi sull’importo da versare a qualsiasi compagnia. L’assicurato perderà due posizioni all’interno della classe di merito per l’applicazione del malus, con la tariffa che aumenterà indipendentemente dai danni provocati.

Non è possibile stabilire quanto crescerà il costo dell’RC Auto in quanto il calcolo dipende da diversi fattori, quali la città di residenza e l’età del guidatore. Per un giovane neopatentato, un incidente può portare ad aumenti anche superiori al 200% sull’ultimo premio versato, mentre un guidatore esperto potrebbe cavarsela con un prezzo che non supera il 20% in più.

La migliore polizza

A proposito di assicurazione, ricordiamo che i guidatori possono effettuare una simulazione su Segugio.it, il portale che individua le polizze più economiche sul mercato grazie al confronto delle tariffe delle varie compagnie. Ipotizzando di voler assicurare una Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm 120 CV (acquistata da un 40enne di Caserta, prima classe di merito da più anni, zero sinistri con colpa negli ultimi 5 anni, percorrenza media annua di 20.000 chilometri), si scopre che il miglior prezzo al 5 di luglio è quello praticato da ConTe.it+sat che propone una copertura con formula di guida esclusiva (solo per l’assicurato) a 514,87 euro. La compagnia prevede il montaggio del dispositivo satellitare, che offre assistenza sia in caso di guasto che a seguito di furto o incidente. Il contratto prevede la rinuncia ad esercitare il diritto di rivalsa se al momento del sinistro il conducente guida con patente scaduta (purché la licenza venga rinnovata entro 3 mesi dalla data dell’evento negativo).

A cura di: Paola Campanelli
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